Anche la Effe ko al PalaCarrara, con Cento la GTG merita la stessa cornice di pubblico

Il PalaCarrara resta per Pistoia un fortino inviolabile. Adesso l’obbiettivo è assicurarsi la miglior posizione possibile nella griglia playoff

Dopo l’ennesima perla stagionale e l’undicesima vittoria casalinga consecutiva il Pistoia Basket si gode l’euforia di un successo che ha fatto saltare in piedi buona parte dei presenti al palazzetto di via Fermi. Il PalaCarrara resta un fortino inviolabile e l’energia degli oltre tremila tifosi sui gradoni ha spinto la squadra a strappare due punti epici. E vincere contro la Fortitudo non era così scontato. Ma il gruppo guidato da coach Brienza ha dimostrato una voglia e una determinazione tale da non lasciare scampo ai rivali bolognesi, arrivati in via Fermi a caccia di un successo che potesse blindare matematicamente i playoff.

Per Pistoia, invece, la gara di domenica, contava poco o niente in termini di classifica e di tutte le sfide sin qui giocate, probabilmente, sarebbe stata la sconfitta più indolore di tutte. Di più, con all’orizzonte la gara decisiva con Cento, energie fisiche e mentali potevano già essere in parte, volutamente o inconsciamente, dirottate lì. Ma la voglia di vincere, la necessità di primeggiare di questo gruppo non ha fatto sconti o calcoli: Pistoia ha giocato come se fosse già una sfida di playoff e ha vinto, con merito, una vera e propria battaglia in cui sono serviti anche cinque minuti extra per decretare la vincente. Tenere inviolato ancora il fortino del PalaCarrara, vendicare la sconfitta dell’andata, la più netta sin qui inflitta da una rivale alla Giorgio Tesi Group, sono stati stimoli sufficienti a far alzare, ancora una volta, l’asticella tecnica di questa squadra che ha sfoderato un’altra prova da applausi.

E poi, Della Rosa e compagni hanno voluto rendere onore a un PalaCarrara traboccante di tifo, con quasi tremiladuecento tifosi assiepati sulle tribune, desiderosi di festeggiare una vittoria con i propri beniamini. La risposta di una città che adesso non può e non deve restare indifferente davanti al percorso meraviglioso che questa squadra sta mettendo insieme, settimana dopo settimana. Non c’era modo migliore per inaugurare quello che è, a tutti gli effetti, l’inizio dell’arco finale di questa stagione, ovvero la lunga volata che porterà all’inizio dei playoff. Pistoia la certezza di giocare la post season se l’è guadagnata già un mese fa. Adesso ha l’obbiettivo di assicurarsi la miglior posizione possibile nella griglia playoff, certa già di giocare almeno i quarti con il fattore campo.

La gara con la Fortitudo ha sancito, ancora una volta, alcune certezze che in quanto tali non dovrebbero sorprendere, ma visto il cammino di gran parte delle rivali, evidentemente, così scontate non sono. La prima, dirompente nella seconda metà di gara con la Effe, è che la Giorgio Tesi Group ha due stranieri che sanno fare davvero “gli americani”. Varnado e Copeland, oltre ad essere i leader tecnici e i frombolieri della squadra biancorossa, sono anche due elementi che hanno saputo incastrarsi alla perfezione negli equilibri e nelle gerarchie di questo gruppo. Quando serve si ergono a protagonisti, senza però mai strafare. Il loro tasso tecnico e atletico pesa nell’economia del gioco di Pistoia e sulla singola gara, ma senza condizionarlo. E l’esultanza liberatoria di Copeland quando finalmente i suoi tiri hanno iniziato ad entrare racconta tanto di come vivano la gara questi giocatori d’oltreoceano.

E ancor di più parla quella schiacciata di Varnado a pochi secondi dalla fine del supplementare, con la Fortitudo ormai doma e arresa all’evidenza: un esercizio di forza e di superiorità magari evitabile per il “politically correct a spicchi”, ma emblematico della fame di vittoria e di primeggiare che brucia dentro i giocatori simbolo di questa Giorgio Tesi Group. A completamento del duo a stelle e strisce, ancora una volta, un gruppo italiano che ha saputo dare un contributo concreto e tangibile su entrambi i lati del campo. Un sistema che funziona e che, appunto, non si basa solo su un lato del campo o un singolo giocatore, ma che trova la sua massima espressione e il perfetto completamento in una filosofia che dura quaranta minuti e che in ogni azioni trova più interpreti e spesso nuovi finalizzatori. Questo è il Pistoia Basket ed è davvero uno spettacolo imperdibile per chi ama questi colori e tifa questa squadra.

Redazione PtSport
Redazione PtSport
La redazione di Pistoia Sport è composta da un manipolo di valorosi giornalisti e giornaliste che provano a raccontarvi le vicende della Pistoia sportiva e non solo con lo stesso amore con cui le nonne parlano dei nipoti dalla parrucchiera.

RISPONDI

Inserisci il tuo commento
Il tuo nome

LE ULTIME

Leggi anche

Dal “carrarmato” alla valanga: la Pistoiese cresce e fa paura

Le metafore di Lucarelli, ormai, non sono più solo immagini. Sono il racconto preciso di quello che sta...

Pistoia Basket Junior, altra vittoria per l’Under 19. Cade invece l’U17

Continua l'ottimo momento per l'Under 19 Eccellenza vittorioso contro Don Bosco. Non può nulla l'Under 17 contro la...

La fotogallery di Pistoiese-Crema 4-2

La Pistoiese batte il Crema al Melani: le immagini del match

Arrivano i cavalieri di Legnano: la Fabo continua la corsa Play-Off

Archiviato il dominio al PalaTerme, la Fabo continua il suo assalto ai Play-Off contro Legnano. I rossoblù cercano...