Andrea Dromedari ha concluso col suo equipaggio poco lontano dalla Top Ten di categoria, dopo i molti imprevisti della vigilia
Andrea Dromedari ha iniziato il 2021 nell’European Le Mans Series con un discreto risultato. Il pistoiese, in coppia col polacco Mateusz Kaprzyk nell’equipaggio Eurointernational in LMP3, ha chiuso all’undicesimo posto la 4 Ore di Barcellona. Un risultato, visto il grande livello del campionato, positivo considerando i vari imprevisti della vigilia.
L’ERRORE NEI TEST
Dromedari, che era all’esordio a Barcellona, ha avuto un approccio non facile col circuito iberico. Durante i test infatti Andrea ha girato poco a causa di un incidente: «Stavo affrontando il secondo giro di prova. Sono arrivato alla esse nel secondo settore ed improvvisamente ho perso il posteriore. L’impatto col muro è stato inevitabile e per riparare i danni abbiamo perso quasi tutta la sessione. L’imprevisto ha messo in salita il weekend, soprattutto perché non abbiamo capito con certezza come mai sia accaduto. I dati della telemetria non suggerivano né un mio errore né un guasto alla vettura. Io ho ipotizzato che il cordolo fosse umido, poiché la notte precedente aveva piovuto, ma non ci sono prove per confermare la mia sensazione».
L’inconveniente, oltre che a causare una perdita di tempo, ha creato una forte ripercussione anche in gara: «In quel punto non riuscivo mai ad andare al 100%. Avevo sempre il timore di riperdere il controllo e non a caso in quel settore ero in media un secondo più lento. Purtroppo non è facile superare questi imprevisti senza aver individuato la causa dell’accaduto».
IL FORFAIT OLANDESE
Oltre al guaio occorso nei test, Dromedari ed il suo team hanno dovuto risolvere anche un altro seccante fuoriprogramma. Prima delle qualifiche il terzo pilota dell’equipaggio, l’olandese Joey Alders che aveva impressionato Dromedari nelle prime prove ha dovuto rinunciare. Alders infatti, in virtù degli ultimi suoi risultati di rilievo, è stato classificato nella categoria “Gold”. Poiché in un equipaggio LMP3 di tre elementi ci possono essere due “Silver” e un “Bronze”, l’olandese non ha potuto gareggiare con Dromedari (“Bronze”) e Kaprzyk (“Silver”).
Un vero peccato poiché Alders era senza dubbio il più veloce del lotto: «Con lui secondo me saremmo arrivati più avanti, forse al sesto posto», ha commentato Andrea. Il forfait poteva però essere sopperito dal minor tempo perso durante i rifornimenti, soprattutto in caso di safety car. Situazioni che tuttavia non si sono presentate: «Di solito un paio di grandi neutralizzazioni ci sono sempre. Stavolta invece non ce n’è stata nemmeno una e non abbiamo potuto sfruttare nemmeno questo piccolo vantaggio».
DROMEDARI FIDUCIOSO
Domenica comunque l’equipaggio dell’Eurointernational ha condotto una corsa impeccabile, senza avere noie tecniche o cali nel passo gara. Per il futuro, in attesa di scoprire se Alders otterrà una “retrocessione” o meno, Dromedari si dice fiducioso: «Alla Top 10 possiamo arrivarci. Il livello è molto alto ma penso che abbiamo parecchio margine. Mateusz era alla prima vera gara in questa categoria e la mancanza di un terzo compagno si è fatta sentire. Avendo tuttavia raccolto il massimo ci mette di buonumore per il round in Austria. Lì avremo qualche indicazione in più sulla distanza o meno dalle prime posizioni».
Il prossimo appuntamento per l’ELMS dunque sarà la 4 ore di Spielberg, il prossimo 16 maggio. Un tracciato corto e veloce, su cui i dettagli faranno la differenza. Dromedari, che in Austria ha tutt’altra esperienza rispetto a Barcellona, non vede l’ora di tornare al volante fra i boschi della Stiria.



