Ottimo 11esimo posto nei 100 metri ostacoli per l’atleta della PistoiAtletica 1983: «Contenta per il tempo, posso ancora migliorare»
Il ritorno alle competizioni, soprattutto dopo un periodo di stop, non è mai semplice. Ma questo non sembra essere un problema per Giulia Cutini. La giovane atleta pistoiese, classe 1998, si è infatti classificata all’11° posto nei 100 ostacoli ai campionati italiani svolti a Padova qualche giorno fa. La ragazza della PistoiAtletica 1983 ha fermato il cronometro sul tempo di 14.19, seconda miglior prestazione personale, a sette centesimi dal suo primato.
«La soddisfazione per il tempo ottenuto è doppia considerando i tanti mesi di stop – ammette Giulia – e il fatto che arrivavo con un tempo di accredito peggiore. È un risultato che mi dà tanta carica in vista dei prossimi impegni. Avrò qualche gara preparatoria prima dei campionati italiani a Grosseto nel weekend del 18 e 19 settembre. L’obiettivo è migliorarmi ancora e provare a fare il personale, sento di essere vicina».
Eppure la ripresa degli allenamenti non era stata facile, data l’inagibilità del campo scuola pistoiese: «In quanto atleta di interesse nazionale avrei potuto riprendere il 4 maggio, ma per problemi alla pista ho cominciato praticamente un mese dopo. Fino a quel momento mi sono dovuta muovere tra Agliana, Prato e Campi Bisenzio, non è stato semplice considerando che mi alleno cinque volte a settimana».
Giulia vanta anche un’esperienza con l’Acsi Italia Atletica, società di Roma: «Sono stata in prestito da loro nel 2016 e nel 2017, è stato un immenso privilegio perché si tratta di una società che ha vinto 14 campionati italiani di società. Sono contenta di essere poi tornata alla PistoiaAtletica, è la mia seconda famiglia».
«Tra i programmi per il futuro c’è ovviamente fare il personale – aggiunge Giulia – sarebbe un bel modo di chiudere questo anno tormentato. La prossima stagione, senza sbilanciarmi troppo, voglio dare l’assalto al muro dei 14 secondi. Abbatterlo vorrebbe dire fare anche il record societario e avvicinarsi sempre di più alle migliori atlete italiane della disciplina».



