Atletico Pistoia ko a Monsummano. Il presidente Maiorano a sostegno dei diritti civili: «No a razzismo e discriminazione»
«Nessuno resta indietro. Siamo tutti uguali». È questo lo slogan che il presidente dell’Atletico Pistoia calcio a 5, Gianmaria Maiorano e la vicepresidente Gessica Bonali hanno lanciato dall’Oasi Planet di Monsummano dove, venerdì 29 ottobre, si è giocata la seconda partita del Campionato di Serie C2 tra lo MD United e i biancorossi di mister Giudici. Match che ha visto la squadra di casa vincere con un gol di scarto sugli ospiti dell’Atletico.
Non è bastata infatti una tripletta di Doda per sorpassare i grigioneri e conquistare i tre punti, anche se i biancorossi hanno dimostrato di saper mettere in seria difficoltà lo United e addirittura rimontare in poco tempo uno svantaggio assai pesante.
La dirigenza dell’Atletico Pistoia ha, come dicevamo poco sopra, approfittato della partita per ribadire quello che è un elemento cardine del suo statuto societario, ovvero che «si ripudia ogni forma di razzismo e discriminazione», esprimendo vicinanza all’onorevole Alessandro Zan e ai recenti fatti di cronaca che hanno portato al blocco del decreto legge contro l’omofobia, la transfobia, la misoginia e l’abilismo.
«In una società che ha il dovere di tutelare tutti, indipendentemente dal proprio orientamento sessuale o da eventuali disabilità – hanno spiegato i dirigenti -, supportare un disegno di legge come quello dell’Onorevole Zan è sintomo innanzitutto di rispetto civico e umano».«Esprimiamo quindi disapprovazione per le immagini apparse nei giorni scorsi sull’esultanza per l’affossamento di un disegno di legge che poteva rappresentare un grosso passo avanti verso l’uguaglianza e l’abolizione di ogni forma di discriminazione. Per noi, per la nostra società – hanno proseguito -, nessuno resta indietro. Siamo tutti uguali, ognuno di noi ha le sue peculiarità. Lo sport ha l’obbligo e il dovere di educare i ragazzi al rispetto reciproco andando oltre qualsiasi apparenza. Noi continueremo a lavorare su questa strada, certi di essere sulla via giusta per costruire qualcosa di veramente solido, per noi e per i ragazzi».


