L’Atletico Spedalino riparte carico a mille: «La salvezza non basta più»

L’Atletico Spedalino si è ritrovato dopo quasi un anno: molti volti nuovi e grande entusiasmo, col presidente Gelli che guarda alle zone alte

L’Atletico Spedalino riparte carico a mille tra solide conferme e molte novità. Con la cena d’inizio stagione all’agriturismo Il Mulo di Agliana, preceduta da un breve aperitivo al bar Dall’Ely Cafè, il presidente Siriano Gelli ha potuto riaccogliere i propri dirigenti e calciatori presentando subito a tutto il gruppo i tanti nuovi arrivi in rosa.

LA CARICA DEL PRESIDENTE E DEL DS

Il ds Bruno Tondini ha lavorato moltissimo in queste ultime sessioni di mercato. L’Atletico Spedalino infatti può annoverare ben quattordici giocatori nuovi rispetto alla rosa del marzo 2020, quando la pandemia ha scombussolato ogni piano. Ripartire con un organico pressoché nuovo, dopo un anno e mezzo in cui si è vista pochissima azione sul campo, tuttavia ha messo ottimismo al presidente Gelli. «Io sono sempre obiettivo nelle mie sensazioni – ha confessato Siriano – perciò non mi nascondo e dico che quest’anno punteremo a qualcosa di più della salvezza. Tondini e gli altri membri dello staff societario hanno lavorato benissimo. Io mi aspetto un campionato di Seconda Categoria nella prima metà della classifica, poi ovviamente sarà il campo a dirci se stiamo solo sognando».

Gli ha fatto eco lo stesso ds: «Abbiamo tanti elementi nuovi però non dobbiamo porci troppi limiti. Sarà importante l’unione del gruppo, sulla quale non ho nemmeno l’ombra di un dubbio. Siamo una bella congrega di amici: sono certo che ciascuno tirerà dalla stessa parte e che i valori dei ragazzi daranno la marcia in più che ci serve. Ripartire dopo tanto tempo sarà semplicemente straordinario».

MISTER E CAPITANO FIDUCIOSI

Leggermente più guardingo il mister Alessandro Celadon, che prima di porsi obiettivi vuole conoscere al meglio i ragazzi. «Il gruppo è ancor più rinnovato rispetto ad un anno fa – ha dichiarato Celadon – perciò dovremo guardare strada facendo dove potremo arrivare. Di certo la salvezza sarà l’obiettivo minimo. Tuttavia se manterremo l’entusiasmo di questa stasera non vedo perché non potremo alzare ulteriormente l’asticella».

A confermare il buon feeling nel gruppo ci sono le parole del capitano Matteo Gelli: «Siamo carichi a mille. L’attesa è tanta e ci sono molti volti nuovi nello spogliatoio, ma non sentiamo assolutamente alcuna pressione. Aspettiamo di tornare in campo da troppo tempo per avere timori reverenziali. Cercheremo di far bene sin da subito e mi auguro giunga una salvezza tranquilla, poi vedremo se ci saranno ulteriori traguardi raggiungibili. Il gruppo è molto unito ed esserne il capitano è davvero un grande onore. I nuovi innesti non faticheranno ad integrarsi».

IL NUOVO ATLETICO SPEDALINO

Solo in questa sessione il ds Tondini ha messo a segno ben otto trasferimenti in entrata. Il reparto con più innesti è il centrocampo con tre: Giacomo Marchiseppe dal Maliseti, Andrea Tarocchi dal Candeglia e Alberto Bruni dalla Montale Pol. ’90 Antares. Movimenti anche nelle retrovie a cominciare dalla porta, che sarà difesa dai guantoni di Alessio Salvi, giunto dai “cugini” Amici Miei. Davanti a lui si sistemerà Lorenzo Porciani, centrale prelevato dalla Cintolese, mentre sulle fasce agirà Matteo Rooku, ex Casalguidi. Dai gialloblù è arrivato anche il primo rinforzo in attacco: Matteo Biagiotti, al quale farà compagnia l’ex Montale Federico Bruni.

Nonostante tutti questi volti nuovi, il mercato dell’Atletico Spedalino non è ancora concluso. Come ha confessato lo stesso Gelli manca ancora un secondo portiere, per ora unica casella fondamentale ancora libera. I grigio e arancio sperano di vivere un campionato scoppiettante, ma le ambizioni saranno ufficiali solo con la composizione finale dei gironi. Solo a quel punto l’Atletico Spedalino capirà quale strada potrà seguire e da quali insidie dovrà vedersi, come ha spiegato il presidente medesimo nel concludere la prima intervista stagionale: «Tutte partono per far bene. Per questo sarà importante il nostro atteggiamento: già da stasera lavoreremo per cambiare mentalità e per gettare le basi nella coesione del gruppo. I risultati arrivano con i fatti, non con le parole». In attesa dei primi raduni collettivi e delle prime amichevoli, previsti per inizio settembre, l’Atletico Spedalino sembra davvero partito con una marcia in più.

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe '93, laureato in scienze politiche, studi in comunicazione. Appassionato di sport fin dalla tenera età. Tra le discipline più seguite i motori, il ciclismo e ovviamente il calcio.

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