Sebastian Barbu e Bogdan Iancu hanno difeso la propria posizione al comando della classifica finendo la gara
Di nuovo un risultato eclatante all’estero, per AutoSole 2.0 e FC Competition, che hanno confermato la propria leadership nel Campionato Nazionale Rally di Romania. Al Rally Iasului, settima prova stagionale, a Iasi, nella zona orientale del paese accanto al confine con la Moldavia, Sebastian Barbu e Bogdan Iancu, con la SkodaFabia Rally2 hanno difeso la propria posizione al comando della classifica finendo la gara, su fondo sterrato, in seconda posizione dietro al vincitore Tempestini.
L’avvio di gara è stato sofferto, con la pioggia e con le difficoltà date dalle scelte di gomme e di assetto, problemi poi ovviati terminando il primo parziale al secondo posto. La seconda tappa è stata quella del consolidamento della posizione, che di fatto ha consentito all’equipaggio di venir via dalla gara con ancora la testa della classifica in mano. Per l’intero arco della gara, in due giorni, nessun problema tecnico alla vettura, confermatasi affidabile e competitiva.
Il prossimo appuntamento della serie nazionale rumena sarà dal 6 all’8 ottobre a Cluj, torna l’asfalto, penultima prova stagionale.
Concomitante con l’importante impegno in terra romena la compagine quarratina era al via a Casciana Terme, importante crocevia per il titolo di VI zona, in quanto la gara era la penultima prova. Autosole 2.0 ha salutato con soddisfazione l’arrivo di Dawid Albert Tanozzi, per l’occasione affiancato da Luca Ambrogi, anche loro su una Skoda Fabia, finiti al settimo posto assoluto confermando l’ottimo percorso di crescita del giovane livornese.
Sfortunato il gentleman massese Giorgio Sgadò, in coppia con Christian Panzani, nel tentativo di allungare al comando della classifica riservata agli “over 55”, ritirato per uscita di strada durante le prime battute di gara, ed anche il fiorentino Leo Santoni non ha sorriso in provincia di Pisa. In coppia con Umberto Butelli ha finito al 12° posto dopo essere stato al quarto sino alla penultima prova. Proprio la prova di epilogo lo ha estromesso dalla top five conquistata con forza a causa di una difficoltà nell’affrontare una chicane di rallentamento.
Gara segnata dalla sfortuna invece per la Motorsport, che ha impedito ai portacolori di scuderia di ottenere risultati di rilievo
E’ stata una 40° edizione del Rally di Casciana Terme dal sapore amaro per Art-Motorsport 2.0, che sulle strade del penultimo atto della Coppa Rally di Zona 6 si presentava al via con tre equipaggi ed un navigatore. Tra sfortune e scelte di gomme ed assetto condizionate dal meteo ballerino ed indecifrabile, gli alfieri della scuderia presieduta da Giuseppe Artino hanno incamerato due arrivi e due ritiri.
E’ riuscito a vedere il traguardo, seppur appesantito da scelte di gomme rivelatesi errate, a causa del meteo in continua evoluzione, Luca Artino, che tornava a far coppia con Andrea Gabelloni. Il pilota di Lamporecchio non si è mai trovato nelle giuste condizioni per poter esprimere il potenziale della Skoda Fabia Evo Rally2, pagando pesantemente in termini cronometrici e non riuscendo a mostrare quanto fatto vedere nel corso dello shakedown, disputato invece in condizioni di bel tempo.
Ha conquistato la bandiera a scacchi anche Donato Iozzia, al via con Nicola Perrone alle note della Fiat 600 A0. L’esperto pilota pistoiese ha portato a casa il miglior risultato possibile, un sesto posto di classe limitato da una vettura non al pari della concorrenza, ben difendendosi nelle situazioni di gara più complicate.
Il primo passaggio sui 12,89 km della “Montevaso” hanno invece posto fine alla gara sia di Maila Cammilli sia di Gianluca Martinelli, protagonisti in A7 ed entrambi a bordo di una Renault Clio Williams. La lady driver, affiancata da Sara Vestrucci alle note, si stava divertendo, ed il feeling con la vettura l’aveva vista iniziare la gara alla grande, con un ottimo riscontro cronometrico (vicino al podio di classe) sia nella prova notturna, sia nel primo impegno della domenica, nonostante un errore compiuto nell’affrontare una variante. A tradire l’equipaggio femminile è stata la pioggia incontrata nella prova seguente: una staccata ritardata, con gomme da asciutto, ha fatto scivolare la vettura in fossa, da dove non è stato possibile uscire. Un guasto meccanico, precisamente la rottura di un braccetto, è invece stata la causa del ritiro di Martinelli, con il poliedrico rallista lucchese impegnato a leggere le note di Maurizio Monti, al rientro dopo quattro anni di pausa e che, grazie anche al contributo del suo navigatore, stava occupando un’ottima terza piazza di classe: un fatto, quest’ultimo, che ha acuito ancor di più l’amarezza per il ritiro.



