Barzagli, un po’ di arancione nel suo addio al calcio: le curiosità legate all’esperienza alla Pistoiese

Andrea Barzagli si appresta a salutare il calcio giocato. Il difensore campione del Mondo nel 2006, con un passato nella Pistoiese, potrebbe ripercorrere le orme di Massimiliano Allegri

19 maggio 2019, Juventus-Atalanta, minuto 61; gli spettatori presenti all’Allianz Stadium si alzano tutti in piedi e tributano un’autentica standing ovation al giocatore bianconero con sulle spalle la maglia numero 15 che esce dal campo terminando così una lunga e prestigiosa carriera. Il suo nome è Andrea Barzagli, toscano verace di Fiesole, classe 1981. Così come annunciato dal presidente della Juventus Andrea Agnelli, la “camiseta” del difensore bianconero farà da cimelio nello Juventus Museum per ricordare, anche ai meno giovani, quante belle pagine furono scritte dal giocatore, campione del mondo 2006 con la nazionale italiana di calcio e vincitore con il club torinese di ben otto campionati consecutivi di Serie A, oltre a quattro coppe Italia consecutive e quattro Supercoppe di Lega.

Ma la carriera di Barzagli è arricchita anche dalla vittoria di un Meisterschale – il campionato tedesco – con il Wolfsburg nel 2008/ 2009, oltre ad altre numerose presenze nelle categorie minori, dove vanta la vittoria di un campionato di Serie C1 (2001-02) e di una Supercoppa di Serie C (2002) con l’Ascoli, e un Campionato Nazionale Dilettanti (1998-99) con la Rondinella.

Ed è proprio dalla società fiorentina che, giovanissimo, approda alla Pistoiese anche se per soli sei mesi, sufficienti però a farsi conoscere ed apprezzare soprattutto dall’allenatore Giuseppe “Bepi” Pillon. E’ la stagione 2000-01. Allenatore che si rivelò fondamentale per trasformarlo da buon mediano (ruolo per il quale era stato scelto dal sodalizio orange), a eccellente difensore centrale per mettere in luce, oltre alle già ottime caratteristiche tecniche, quelle legate alla prestanza fisica. Mai scelta fu tanto azzeccata, visto che Pillon, terminata la parentesi arancione, lo portò con sé all’Ascoli, permettendo al giovane giocatore di raccogliere consensi in tutti i campi della serie B. Ma a noi interessano quei sei mesi alla Pistoiese dove era presente in rosa un certo Massimiliano Allegri, al tramonto della sua carriera calcistica, che terminerà due stagioni dopo. Sei mesi nei quali si cementerà un’amicizia e una simbiosi nel nome del dio pallone che porterà l’ormai ex allenatore della Juventus e il difensore a ritrovarsi insieme per segnare pagine che resteranno indelebili nella mente degli sportivi, qualunque sia la fede calcistica.

Barzagli ed Allegri rappresentano la prova provata e inconfutabile di quanti giocatori dalle caratteristiche tecniche importanti, abbiamo calcato il terreno dello stadio comunale Marcello Melani con la maglia della Pistoiese. Non stiamo certo ad elencarne tutti limitandosi a ricordare quelle di Barzagli (anche se in misura più limitata viste le sole cinque presenze) e di Allegri con 18 presenze ed una rete all’attivo. Dopo aver appeso le scarpe al chiodo Massimiliano Allegri intraprese la carriera di allenatore partendo sempre dalla provincia di Pistoia, precisamente ad Agliana con la società neroverde in C2 nella stagione 2003-2004. Andrea Barzagli seguirà le stesse orme di Allegri? A stare a sentire le dichiarazioni dell’ormai ex allenatore juventino sì, perché «ha tutte le caratteristiche per mettere in risalto dalla panchina le stesse qualità (tecniche ed umane) mostrate in tanti prestigiosi anni di carriera». E se lo dice il tecnico livornese che ha vinto undici trofei tra i quali cinque scudetti consecutivi con la Vecchia Signora in altrettanti anni come allenatore del sodalizio piemontese, c’è da crederci.

Noi ce lo auguriamo perché, non lo nascondiamo, vedere quell’intenso abbraccio commosso sino alle lacrime al momento dell’uscita dal campo del numero 15 bianconero, beh….l’orgoglio arancione ci ha fatto scorrere lungo la schiena veri brividi.

Antonio Zinanni
Antonio Zinanni
Da quando è in pensione ha più tempo da dedicare ai suoi passatempi preferiti: cani, film, musica e naturalmente Pistoia Sport e la Pistoiese. Il più vecchio del gruppo in mezzo a tanti giovani bravi e motivati: come si dice in gergo, esperienza al servizio della squadra.

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