Basket 3×3, ecco il Toscana B’3, il primo torneo sostenibile

Presentato il Toscana B’3, primo torneo di basket 3 contro 3 completamente sostenibile giocato su pavimentazione in gomma riciclata

Passione, sostenibilità e innovazione. Questi i principi cardine del Toscana B’3, il primo torneo di basket 3 contro 3 su pavimentazione in gomma riciclata, come espresso direttamente da Giacomo “Gek” Galanda. Il consigliere Federale FIP, nonché una volta compagno di squadra dei vari Pozzecco e Basile nella Nazionale di pallacanestro, ha mostrato ai presenti presso la Sala Consiliare del Comune di Montecatini Terme il nuovo circuito regionale toscano di basket 3 contro 3.

BASKET, ECCO IL TOSCANA B’3 A MONTECATINI

La città ospiterà la prima tappa del circuito, presso Piazza del Popolo, il 27 e 28 maggio prossimi. La tappa fa parte del circuito Half Court 3X3 per le categorie Senior maschile e femminile e il tour consiste nell’affiliazione di tornei già esistenti ai nuovi, organizzabili dalle società in piena autonomia al fine di creare un sistema organizzativo.

Ogni tappa del tour infatti assegna un punteggio valido per un ranking toscano, con una classifica stilata in tempo reale. I vincitori delle singole tappe avranno anche la possibilità di partecipare alle Finali Nazionali LB3 a Rimini il 29 luglio 2023. Oltre a Galanda, promotore del Toscana B’3, presente presso la Sala Consiliare del Comune di Montecatini Terme anche il Sindaco Luca Baroncini, ma non solo.

Hanno partecipato alla conferenza anche Giorgio Pisano, responsabile Sviluppo Mercati di Ecopneus e il direttore di Conad Nord Ovest Alessandro Penco. A chiudere il parterre Carlotta Sichi dei Progetti Speciali Dynamo Camp ETS e Marco Petrini, consigliere federale FIP in rappresentanza di FIP Toscana.

GALANDA: «UN RITORNO ALLE ORIGINI, VOGLIO DARE QUALCOSA ALLE GENERAZIONI FUTURE»

«Divento rosso per l’emozione, si parla di pallacanestro 3 contro 3 ed è una sorta di ritorno alle origini – racconta Galanda. Mi sembra di tornare a quando ero bambino, ai primi tiri al campetto. Così sono cresciuto fino al 5 contro 5 e ora il 3 contro 3 è riconosciuto dalla FIBA come sport olimpico. Si tratta di ricreare situazioni nelle quali poter giocare a pallacanestro, si parla dello sport che mi ha appassionato per tutta la vita. In questo momento sento la voglia e la spinta di dare qualcosa per le generazioni future. Questo circuito serve per dare l’occasione ai ragazzi di giocare e quindi ringrazio chi ci sta ospitando».

BARONCINI: «BASKET 3 CONTRO 3 SPETTACOLARE, COME TORNARE BAMBINI»

Luca Baroncini, Sindaco di Montecatini Terme, esordisce con una battuta: «Magari potevo fare il playmaker (ride n.d.r.). Montecatini ha il basket nel DNA e colgo l’occasione per fare i complimenti alle due squadre della città, perché stanno ottenendo entrambe grandi risultati. Possiamo tornare ai livelli di quando ero piccolo, la passione per la pallacanestro è uscita e non ha confini, non si deve per forza giocare in un palazzetto o 5 contro 5. Sarà affascinante, come tornare bambini, è un modo di interpretare questo sport massimizzando la passione, come nei playground americani. Rispetto al palazzetto, dove c’è tanta tattica, qua viene fuori l’atletismo. Questo è diventato meritatamente uno sport olimpico e secondo me è molto spettacolare. Ringrazio Giacomo Galanda e lo presento con simpatia perché Dan Peterson una volta disse che Dirk Nowitzki è il Giacomo Galanda tedesco».

Giacomo Galanda risponde all’osservazione del Sindaco di Montecatini Terme e commenta così: «Mi ricordo quando alle Olimpiadi del 2004 ad Atene mi chiesero se avessi paura di Nowitzki e risposi che doveva essere lui ad averne di me, perché io sono più vecchio”. Luca Baroncini prosegue: «Ringrazio gli sponsor che rendono questo evento possibile. Negli anni passati abbiamo capito che non è scontato stare insieme e divertirsi, evidentemente se non si fa sport manca qualcosa. È un messaggio inclusivo e di salute quello che vogliamo dare, perché lo sport è salute. La città di Montecatini c’è e non poteva essere diversamente per la passione che abbiamo per questo sport».

GALANDA: «VOGLIAMO UNIRE I PUNTINI DEL 3 CONTRO 3 IN TOSCANA»

«Ringrazio Davide Borghi del San Casciano e le altre rappresentanze come Tommaso Pacietti e Tommaso Romoli. Ci sono 15 tappe con i luoghi del torneo ed essendo un circuito aperto, chi vuole partecipare può iscrivere la squadra ad un torneo. Vogliamo unire i puntini del 3 contro 3 in Toscana, in Italia esistono diversi circuiti, qua giocheremmo una tappa. L’idea non è chiudersi nei singoli circuiti, stiamo cercando di creare una community di ragazzi che vadano nei centri commerciali o nelle spiagge per giocare. Il livello è salito parecchio e noi vogliamo dare la possibilità a questi ragazzi di scoprire un sport diverso».

L’ex cestista, medaglia d’argento alle Olimpiadi 2004 con l’Italia prosegue: «Io non sarei stato un giocatore adatto al 3 contro 3, le azioni durano 12 secondi e le partite 10 minuti, il gioco è velocissimo serve fisicità e atletismo. Dipende da come interpreti il gioco. Puoi andare in location bellissime, come Montecatini Terme, in mezzo a persone che possono appassionarsi a questo sport. Qua abbiamo la fortuna di avere aziende e amministratori che credono in questo progetto. Giocando all’aperto abbiamo trovato il modo di usare materiale sintetico, noi vogliamo andare a giocare in mezzo alla gente e in modo professionale, quindi serve una pavimentazione sempre migliore e non possiamo usare il parquet».

PISANO: «IL TOSCANA B’3 È IL PRIMO TORNEO SOSTENIBILE, PAVIMENTO NATO DALLO PNEUMATICO»

Giorgio Pisano prosegue la presentazione del Toscana B’3 ed entra nello specifico della vera innovazione del progetto, ossia la pavimentazione: «Le sfide sono sempre belle e bisogna alzare l’asticella, io le accetto volentieri. Ogni anno trasformiamo e lavoriamo pneumatici fuori uso, creando della gomma che possiamo usare per le superfici sportive. Il pneumatico è un materiale sicuro che fa giocare in sicurezza, infatti il progetto è partito per cercare di migliorare le pavimentazioni sportive, che devono essere sicure e garantire la sicurezza dell’atleta. Abbiamo iniziato a pensare ai movimenti dell’atleta e da qua è nata questa mattonella rimuovibile, con un grip maggiore. Questa mattonella è realizzata con materiali riciclati, è riciclabile al 100% e quindi quando si usura può essere mandata indietro all’azienda. È il primo torneo sostenibile, tutto il materiale può essere riutilizzato per creare un nuovo campo dove giocare in completa sicurezza».

Galanda completa: «L’obiettivo del Toscana B’3 è anche quello di aiutare scuole e strutture che possono così ricreare campi in contesti usuali. Il progetto era nato con campi fissi, ma il 3 contro 3 nasce con l’idea di tornei itineranti e quindi, grazie a questa mattonella, hai un campo rimuovibile per giocare in qualsiasi location». Pisano coglie lo spunto e afferma di conseguenza: «Per mettere in sicurezza gli atleti dobbiamo creare superfici specifiche per ogni disciplina. Abbiamo fatto esperimenti a Pesaro e Trento, sui sanpietrini, è un materiale economico e che si adatta alle condizioni, è pavimentazione removibile. Una soluzione estremamente interessante dunque non solo per il 3 contro 3, ma anche per altri sport. Non lo facciamo per interesse economico, ma per valorizzare una filiera importante di riciclo».

PENCO, CONAD: «TOSCANA B’3 UN GRANDE EVENTO CHE ABBIAMO APPOGGIATO DA SUBITO»

«Toscana B’3 è un grande evento che vede coinvolti noi, insieme alla sinergia con Ecopneus e Italian Basketball World. Un progetto valoroso, che promuove la sostenibilità ambientale, lo sport inclusivo e la solidarietà. Questa iniziativa ha trovato da subito l’appoggio della nostra cooperativa e dei soci sul territorio. Vogliamo ribadire il nostro impegno sociale in linea con la strategia della sostenibilità. Essere una realtà radicata nella zona significa contribuire in modo concreto alla crescita delle comunità attraverso iniziative come questa, che abbiano un impatto positivo rispettoso dell’ambiente».

CARLOTTA SICHI, DYNAMO CAMP: «CONTENTI DI FARE PARTE DI QUESTO TORNEO»

«Dynamo Camp è presente in Toscana da 15 anni per sostenere i bambini affetti da malattie gravi e le loro famiglie, offrendo loro vacanze gratuite. Siamo contenti di fare parte di questo torneo per diffondere il nostro messaggio, saremo presenti in ogni location con i nostri volantini e i nostri stand. Inoltre saremo la location delle finali del torneo in Toscana e di questo ne siamo onorati». Galanda approfondisce: «Stiamo costruendo un progetto fantastico come Dynamo sport, quando sono in tensione vengo da voi perché li mi sento meglio. È appagante per lo spirito e Dynamo ci è servito come primo bianco di prova, abbiamo avuto la possibilità di utilizzare il circolo tennis per provare la gomma riciclata, le prime prove le abbiamo fatte li, quindi grazie anche per questo».

MARCO PETRINI: «MI È PIACIUTA MOLTO L’IDEA, IMPORTANTE FARE SEMPRE PIÙ BASKET»

«Saluti dal presidente regionale Faraoni. Ho accetto ben volentieri di venire perché da anni condivido gioie e dolori con Gek, ma sicuramente è un impegno importante. Mi è piaciuta molto l’idea della sostenibilità, ma anche quella del circuito regionale. Come ha detto Giacomo all’inizio in Italia ci sono tanti circuiti, per me l’importante è fare sempre più basket. L’idea di riunire in un unico torneo tutti quelli della Toscana è affascinante, siamo una regione fortunata e possiamo approfittare di questo. Il 3 contro 3 ci ricorda il basket dei campi, è più semplice e spontaneo e si può giocare all’aperto, fioriscono tante cose e quindi faccio un in bocca al lupo generale sperando di esser presente alla finale».

SALVATORE GENOVESE: «LB3 È UNA COMMUNITY, VOGLIAMO FARE CRESCERE IL 3 CONTRO 3»

Un altro ex cestista come Salvatore Genovese, adesso Commissioner di LB3 ed esponente del basket 3contro 3, ha descritto cosa sia questa realtà: «LB3 sarebbe la community di gran parte dei tornei italiani, Lo scorso anno abbiamo unito circa 150 tornei italiani. L’obiettivo è unire i vari puntini a livello nazionale e portarli ad un evento finale che sono le finali nazionali a fine stagione, l’anno scorso fatte a Roseto e quest’anno saranno sempre lì dal 28 agosto al 2 settembre. LB3 voleva creare delle community a livello regionale e il Toscana B’3 è la prima, speriamo di portarlo anche in altre regioni. Noi parliamo con tutti, col circuito ufficiale della FIP e vogliamo fare crescere il 3 contro 3». Galanda ci tiene a specificare che: «È importante ricordare la collaborazione con 3×3 Italia, perché la tappa di Viareggio darà tanti punti. Quest’anno saremo in piazza Mazzini col tour Estathè. Alcune tappe includeranno dei tornei di baskin o basket in carrozzina a Lucca».

A tal riguardo ha preso la parola Carlotta, componente della squadra di baskin di Lucca: «Il baskin è basket inclusivo, ci giocano persone disabili e normodotate insieme, dai 14 ai 60 anni senza limiti di età o di genere. Vorrei ringraziare il comune di Lucca che ci ha dato questa possibilità, di farlo in piazzale San Donato dentro le mura, è un onore». Chiude la conferenza il professor Capecchi del Liceo Coluccio Salutati di Montecatini Terme, il quale dichiara: «Questa è stata una lezione di sport, abbiamo avuto marketing, educazione civica e cosa può rappresentare il futuro sportivo dopo il ritiro. Abbiamo assistito alle imprese di Galanda con la banda Basile e gli altri, quindi questo evento ci permette di acquisire delle competenze molto utili».

Thomas Alvieri

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