Da Pistoia alla Valdinievole, Cardullo snocciola tutti i dati sui tesserati della provincia e punta il dito sul femminile: «Mancanze grossissime»
Il punto sul basket della provincia di Pistoia indicando carenze, punti di forza e futuro. Simone Cardullo, presidente del Coni Toscana e in passato presidente della FIP Toscana, si è offerto per dare risalto e inquadrare alcuni aspetti della situazione attuale della pallacanestro provinciale sia maschile che femminile.
Il presidente del Comitato toscano ha inoltre snocciolato numeri interessanti sui tesserati delle società, tanto a livello senior che giovanile, con appello di vicinanza alle istituzioni e alle amministrazioni verso i club del territorio.
CONTRASTO BASKET MASCHILE-FEMMINILE
«Con Pistoia in Serie A e le due squadre di Montecatini in Serie B la provincia sta nuovamente vivendo un momento d’oro nel mondo del basket maschile – ha esordito Cardullo -. Parliamo della seconda/terza provincia della Toscana, dietro solo a Firenze e con numeri simili a Livorno. Oltre alle più grandi società già citate c’è inoltre da ricordare la folta presenza di altri club importanti. Penso a Massa e Cozzile, Bottegone, Chiesina Uzzanese, Pescia, Agliana, Quarrata, per nominarne alcuni. Inoltre il dualismo tra le due squadre di Montecatini ha risvegliato la passione della città ed a beneficiarne è stata la Valdinievole tutta. Tutte società storiche con centinaia di tesserati».
Un panorama di eccellenze che stona con la sua controparte femminile, incapace di avere un movimento funzionante e una simile rappresentanza.
«Mi duole invece rimarcare come non si riesca a sfondare in ambito femminile – ha ammesso il presidente del Coni Toscana -. Purtroppo c’è una carenza grossissima di società e le poche presenti mancano in qualità e quantità. La squadra femminile di Montecatini (PFM) ha appena 35 tesserate, contando anche le giovanili, che salgono a solo 55 nella Nico Basket».
Le cause sono da rintracciare in pochi investimenti e poco interesse nel proporre lo sport fin dalle scuole. «Una volta Pistoia aveva la squadra in Serie A, Montecatini ha comunque tradizione in merito. Ci vogliono dirigenti con voglia di investire fin dalla scuola. Si tende sempre ad aspettare che siano le ragazze ad arrivare alla pallacanestro, invece bisognerebbe intervenire in prima persona verso di loro. È dalle società di punta che dovrebbe arrivare l’impulso».
QUESTIONE IMPIANTI
Un tale ampliamento nel femminile, unito ad una naturale crescita nel maschile visto il successo delle società più importanti, porterà in dote un bisogno maggiore di impianti. Una necessità da trasformare in opportunità.
«Gli spazi in palestre e impianti vanno in base al numero dei tesserati della società. Chiaro che se aumentano sarà cura delle istituzioni trovare gli spazi giusti. Non è facile ma se si vuol crescere bisogna farlo, dalla quantità è più semplice che esca la qualità», ha aggiunto. Un chiaro appello alle istituzioni e alle amministrazioni per una vicinanza ancor maggiore alle società sportive del nostro territorio.
I TESSERATI DELLA PROVINCIA DI PISTOIA
A sostegno dei pensieri espressi sul momento d’oro della provincia di Pistoia e per evidenziare anche l’ampia forbice tra basket maschile e femminile, Cardullo ha rivelato i numeri dei tesserati delle principali società del territorio fino al 30 giugno e dunque relativi alla stagione appena trascorsa.
Dati ufficiali raccolti personalmente dalla Federazione Italiana Pallacanestro, di cui in passato è stato presidente, utili a dare una visione completa sul circondario considerando sia prime squadre che settori giovanili.
In questa particolare classifica considerandolo al completo sarebbe al primo posto il Progetto Giovani Herons la cui galassia di aggregazione comprende la bellezza di 478 tesserati così suddivisi: 147 per la Fabo tra prima squadra e Montecatini Basket Junior, 178 per Massa e Cozzile Basket, il cui accordo è arrivato però solo pochi giorni fa, 118 i ragazzi del minibasket di CMB Montecatini e 35 della Nico Basket Femminile. Le cose cambiano invece considerando le società singolarmente.
MONSUMMANO, PISTOIA E ENDAS OLTRE I 200
Prendendo le società una per una in vetta troviamo infatti la Shoemakers Monsummano, il cui bacino d’utenza, comprendente anche il minibasket, tocca la cifra di 281 tesserati, simbolo di un lavoro straordinario. I ciabattini si piazzano davanti al Pistoia Basket, il quale con l’Academy arriva fino a quota 240, e una realtà importante quale Endas Pistoia che vanta 210 tesserati.
A queste seguono altre società storiche con numeri comunque elevatissimi quali Dany Basket Quarrata (190), Pallacanestro Agliana (178) e appunto Massa e Cozzile. Detto dei 147 della Fabo Herons, spostandosi verso Pescia troviamo i 138 tesserati della Cestistica Audace e i 136 di Chiesina Basket. Folto anche il numero di tesserati a Bottegone che tra prima squadra e Junior ne conta 125, 118 CMB Montecatini di Riccardo Romano e 103 i tesserati di Wolf Basket.
Scendendo sotto le tre cifre, ma non per questo meno importanti, troviamo Libertas Montale con 87, Lella Basket con 73, Augies con 55. Segue Montecatini Terme Basketball di Gema, società che ha recentemente ceduto il titolo alla neonata Pallacanestro Montecatini, con 40 tesserati. Seguono infine piccole ma apprezzatissime realtà quali Audax (23), Dynamo Sport (18), Banathinaikos (17) e Titanus Basket, 8 tesserati tutti nel minibasket.
Numeri che si scontrano nettamente con le società femminili, rappresentate dalle sole Pallacanestro Femminile Montecatini con 35 e Nico Basket con 55. Cardullo ha suonato il campanello d’allarme, ora ci si aspetta una risposta.


