Il giovane coach Casalone conduce la nuova realtà del Basket Torino, che vanta nel roster anche due ex biancorossi come Landi e Alibegovic
Il nuovo corso del basket a Torino ha preso il via in estate. La società gialloblù è passata di mano, chiudendo dopo due anni positivi la parentesi Stefano Sardara, con l’imprenditore sardo che ha deciso di abbandonare i piemontesi restando comunque al comando della Dinamo Sassari. La proprietà è passata a David Avino, a capo dell’azienda Agrotec che opera nell’ambito dell’ingegneristica aerospaziale. La squadra è stata costruita in estate confermando solo tre elementi del gruppo che si è giocato con Tortona la promozione in Serie A. Gli arrivi di italiani esperti come Landi e De Vico, oltre che di due stranieri affidabili come Devon Scott e Tray Davis, ha comunque permesso ai gialloblù di essere competitivi sin da subito anche in questa stagione e il secondo posto nel girone verde con cinque vittorie nelle ultime cinque uscite è lì a dimostrarlo.
IL QUINTETTO
La stella più luminosa dell’universo gialloblù è quella di Devon Scott, centro americano nativo dell’Ohio. Uscito dal college di Dayton, da professionista ha giocato in Nuova Zelanda, Brasile, Israele e Corea del Sud. In Italia, in 27,8’ in campo, mette insieme 13,9 punti 83 rimbalzi e 2,8 assist. Non da meno l’altro straniero, lo statunitense Trey Davis, playmaker arrivato a inizio ottobre ma che già guida la squadra dimostrandosi un realizzatore (12 punti con il 43% da tre punti) ma anche un giocatore in grado di coinvolgere i compagni, come dimostrato i 5 assist ad allacciata di scarpe. Originario del Texas, 28enne, dopo aver frequentato l’università del Massachusetts ha giocato in G-League e nei campionati polacco, kosovaro e tedesco. La pattuglia degli italiani è guidata da due ex biancorossi, Mirza Alibegovic e Aristide Landi. Il primo è a Torino già da tre stagioni e in questo primo scorcio di campionato segna 12, 8 punti, a cui vanno sommati anche 3,5 rimbalzi e 3,6 assist. Landi è invece arrivato in estate da Forlì ed in Piemonte è protagonista con 10,3 punti e 5,4 rimbalzi. Completa il quintetto Niccolò De Vico (10,5 punti con il 43% da tre punti), sceso in A2 dopo le annate nella massima serie con Cremona e Varese.
LA PANCHINA
In panchina le tre risorse più utilizzate sono il play Ruben Zugno, l’esterno Daniele Toscano e il lungo Giordano Pagani. Zugno è arrivato da Bergamo dove ha giocato le ultime tre stagioni. In gialloblù viaggia a 4,5 punti e 2,9 assist in 18,5’. Per Daniele Toscano, ex Bottegone lo scorso anno a Rieti, porta in dote 9,3 punti in 21,4’. Il cambio dei lunghi è Giordano Pagani (8,6 punti e 5,1 rimbalzi in 19,4’), classe ’98, alla seconda annata sotto la Mole. Completano le rotazioni i giovanissimi Francesco Oboe e Andrea Raviola.
IL COACH
La squadra è stata affidata a Edoardo Casalone, alla prima importante esperienza come capo allenatore dopo anni di ottimi risultati come vice. Piemontese, classe ’89, coach Casalone ha iniziato nel settore giovanile della Junior Casale, dove ha collaborato anche con lo staff di coach Crespi negli anni di Serie A1. Nella stagione 2013/14 la prima esperienza fuori regione, al Don Bosco Livorno, dove si è diviso tra giovanili e il ruolo di assistant coach in Serie B. L’anno successivo l’approdo a Tortona, per il primo anno di A2 dei bianconeri. Nella stagione 2018/19 sposa il progetto della Dinamo Sassari, dove è rimasto fino a questa estate.



