Il primo derby pistoiese di Serie D è andato in archivio con il successo degli Shoemakers, che hanno dimostrato di essere già una squadra (e che squadra…). Lavori in corso invece in casa Wildcats, ma i margini di miglioramento ci sono eccome
Il primo dei tanti derby pistoiesi del campionato di Serie D 2018/19 se lo è aggiudicato con pieno merito Monsummano, a testimonianza di un avvio di stagione da incorniciare per i ciabattini. La sconfitta subita in rimonta all’esordio sul campo di Valdicornia è stata infatti solo un neo, al quale gli Shoemakers hanno risposto con due successi consecutivi, ai quali va aggiunto pure l’accesso alle prossime Final Four di Coppa Toscana. A Chiesina, di fronte a una cornice di pubblico da categoria superiore, la squadra di coach Davide Matteoni ha dimostrato di avere più frecce al suo arco.
In una serata non eccezionale di Bellini, solitamente principale riferimento offensivo, sono saliti in cattedra Maccione e Vezzani, entrambi a quota 17 punti realizzati. I loro canestri e soprattutto la loro leadership (rumorosa quella del primo, sempre pronto a chiamare a raccolta i propri sostenitori; più silenziosa quella del secondo) nel momento della rimonta biancorossa ha fatto la differenza.
Quello che più ha impressionato di Monsummano è stata la voglia di passarsi il pallone, di sostenersi l’uno con l’altro, a cominciare da chi ha giocato meno. Un atteggiamento che i senatori (vedi Bellini e Testa su tutti) hanno trasmesso ai nuovi arrivati. Maccione e Navicelli sono infatti parsi già pienamente in sintonia con l’ambiente Shoemakers. I ciabattini sono già una squadra, il che è una rarità in questo momento della stagione. Chiesina, pur avendo cambiato meno, ancora non lo è, ma lo sta diventando.
Sotto anche di 19 lunghezze nel terzo quarto, gli Wildcats avrebbero potuto alzare bandiera bianca e subire un’altra imbarcata dopo quella di Valdera. E invece i ragazzi allenati da Raffaele Giusti non hanno mollato e, trascinati da un ispirato Parrini, hanno messo paura agli avversari.
Questo deve essere il punto da cui ripartire per il Don Carlos, in un’annata che si annuncia più complicata rispetto a quelle passate. Chiesina avrà perso due uomini cardine del proprio progetto come coach Maurizio Traversi e il lungo Pagni, ma può sempre contare sull’entusiasmo della propria gente, sorprendente per chi non ha mai visitato il PalaFiume, oltre che sulla voglia di emergere di giovani interessanti come Lepori, anima della rimonta assieme a Parrini.
Cosa ci lascia il derby? La convinzione che gli Shoemakers abbiano tutte le carte in regola per puntare in altissimo in questo campionato di Serie D e che Chiesina abbia davvero ampi margini di miglioramento. Non serve che avere pazienza in casa biancorossa, in attesa che il lavoro di Giusti e del suo staff cominci a dare i propri frutti.



