Don Razzoli, parroco di Valenzatico, è ricorso all’estrema punizione dopo i tanti richiami a vuoto: «Una questione di rispetto delle regole»
Curioso episodio al limite del “Ah, ma non è Lercio” a Valenzatico, frazione di Quarrata. Il parroco della chiesa dedicata ai santi Maria e Clemente, Don Roberto Razzoli, ha deciso di chiudere il campo dell’oratorio in seguito al comportamento tenuto dai ragazzi tra i 12 e i 15 anni.
Questi ultimi infatti, nonostante svariati richiami, hanno costretto Don Roberto alla massima punizione per l’eccessivo numero di eresie e insulti scappati durante i momenti di gioco. Il parroco, raggiunto da Repubblica, si è detto sorpreso del clamore suscitato dalla sua punizione: «Ho preso questa decisione a malincuore. Ma l’ho fatto soprattutto per dare un segnale, per far capire ai ragazzi la gravità del loro comportamento».
Don Roberto ha inoltre sottolineato: «I richiami fatti ai ragazzi e adolescenti che giocano nel campino sono stati tanti e purtroppo senza risultati. Perciò, dato che continua questo modo increscioso di parlare, mi trovo costretto a chiudere il Campino». Una brutta sorpresa per i giovani, che hanno trovato all’improvviso il terreno di gioco dell’oratorio serrato da un lucchetto. Ad accompagnarlo un avviso in cui il priore spiega che «L’uso del Campino sarà concesso ai ragazzi solo se con genitori presenti che si assumano la responsabilità dei gesti e parole dei ragazzi che giocano».
Don Roberto, sui motivi che l’hanno spinto a questo forte gesto, ha aggiunto: «Non è una questione di offese alla religione. Ma di rispetto delle regole, di buona educazione e di senso civico».



