Martina Di Gregorio lascia il Blu Volley Quarrata a stagione in corso, dopo dodici anni in maglia bianco-blu. Il saluto arriva nel silenzio, ma l’ex capitano merita tanti applausi
Sono sempre i sogni a dare forma al mondo, canta Ligabue. Quei sogni che, per una super fans del Liga come Martina Di Gregorio, cresciuta a pane e pallavolo, sportivamente si sono dipinti di Blu. Almeno fino a qualche giorno fa quando uno stringato comunicato della società quarratina, traino del movimento provinciale almeno da un decennio, ha annunciato la separazione dal suo capitano dopo 12 anni in un crescendo di emozioni e successi. Un comunicato a cui è seguito un assordante silenzio da ambo le parti di cui, come succede spesso in questi casi, si capirà il senso più avanti. E sinceramente pur nello stupore di un divorzio così eccellente per lo sport nostrano, evidentemente stretto nel rapporto tra la capitana e la società visto che fortunatamente non si parla di infortuni, l’uscita di scena da una porta di servizio era l’ultimo modo in cui pensavamo potesse finire la storia d’amore tra Martina Di Gregorio e il Blu.
Le bacheche social ricordano che giusto un anno fa, il Blu iniziava a carburare da matricola in B1, battendo in casa il Sassuolo di Tai Aguero e Lucia Crisanti. Una giornata memorabile: battere i propri idoli di ragazzina e capire che salvare la pelle nel terzo campionato nazionale per una realtà come il Blu non è un’utopia. Una B1 che Martina Di Gregorio (27 anni compiuti a giugno) si è conquistata sul campo, da protagonista in quella notte magica del giugno 2017 battendo Jesi. Come lo era stata, cinque anni prima, nello spareggio promozione della serie C contro la Carrarese. Con cui insieme ad una squadra “made in Pistoia” o giù di lì aveva riportato il club in B2, festeggiando con un bagno nelle fontane di Piazza Risorgimento. Una di quelle pazzie che si fanno quando si sa di compiere un’imprese, forse nemmeno immaginando che qualche anno dopo avrebbe contribuito a riscrivere la storia del club portandolo per la prima volta in B1. Arrivata al Blu a 15 anni dalla Mazzoni, dopo la trafila giovanile, Martina si fa trovare pronta al salto in prima squadra. Si fa le ossa in serie C accanto alle tante veterane della pallavolo nostrana passate da Quarrata, ne diventa una colonna tanto da ereditare la fascia di capitana da Sara Iengo. Super Marty in campo e mister Torracchi in panchina: un binomio, tutto pistoiese, simbolo della crescita del Blu, artefice di due promozioni in 5 anni che lo fanno passare dal confronto metropolitano della serie C alle sfide con le squadre satellite delle big, spesso rifugio delle stelle che in barba alla carta d’identità hanno ancora voglia di raccontarla in campo. Prima a calarsi nell’ardore agonistico di ogni sfida, qualunque sia l’avversario, prima ad imbracciare un bastone da selfie per postare una vittoria da ricordare o a motivare le compagne nei momenti in cui da leone in gabbia, un infortunio le impedisce di essere al suo posto in campo. Come l’anno scorso nella prima parte della sognata B1, quando l’infortunio alla spalla si mette di mezzo. Semplicemente Martina, la capitana. Di mille battaglie, di due promozioni in 5 anni. Che con i suoi muri, i suoi punti e la sua energia ha tinto davvero di un Blu intenso il cielo sopra la rete pistoiese.



