Parla l’allenatore del Candeglia Giovanni Borrelli dopo il 5-0 sul Monsummano: «A Margine? Il top! La salvezza? C’è ancora tanta strada»
Interrompo il giro in moto di mister Borrelli e gli chiedo della sua squadra. Il suo Candeglia ha battuto domenica scorsa per 5-0 il Monsummano, una delle favorite del girone. Chiunque sarebbe entusiasta, ma lui glissa senza problemi. «La partita va presa con il beneficio del dubbio perché per me non ci sono 5 gol di differenza tra noi e loro. Erano troppo scarichi e noi abbastanza motivati. Poi è stata una gara perfetta: ogni volta che tiravamo in porta facevamo gol…»
Non è soddisfatto al massimo il mister e continua: «In altre circostanze in stagione siamo stati meno concreti rispetto a domenica. Rimango diffidente su quest’annata, è strana. Il calcio lo so che è strano, ma noi lo siamo molto di più! Alterniamo vittorie clamorose a blackout inconcepibili. Se mi sono chiesto il motivo? Credo sia una carenza a livello di personalità e di esperienza. Abbiamo tanti giocatori forti, ma con poca esperienza alle spalle».
Ci spieghi meglio
«Un conto è giocare una gara a sé stante, un conto è giocare un campionato intero dove sai che devi avere un certo rendimento per tutta la stagione. Tante volte rientriamo mosci anche nella ripresa come se ci bastasse solo un tempo. Dobbiamo riuscire a lottare per 90 minuti: questo è un nostro limite. Inoltre non siamo capaci di ripeterci e in questa stagione non mi sbilancio ancora in giudizi. Quest’anno ho visto delle partite che in 50 anni non avevo mai visto».
Un esempio?
«Ce ne sono a bizzeffe. Già all’esordio la sconfitta contro il Fornacette fu incredibile dato che li bombardammo, ma vinsero 1-0 con una punizione deviata dalla barriera! Contro i Rossoneri uguale, ma l’apice credo sia la gara di ritorno contro il Chiazzano. Lì è stato veramente il primo caso di due gare in una perché dopo aver dominato ed esser stati avanti 2-1 fino a dieci minuti dal termine, abbiamo perso 2-3! La motivazione non è solo d’esperienza però…».
Cosa c’è dietro?
«Sicuramente anche l’impossibilità di avere un nostro campo da gioco. In casa abbiamo giocato al Boario, a Bonelle e a Pistoia Ovest. Questo sballottamento ci ha svantaggiato e infatti da quando stabilmente siamo a Margine Coperta stiamo facendo molto bene. Una squadra tecnica come la nostra si trova a meraviglia sul sintetico».
«Infatti» continua mister Borrelli «quando sento tanta gente che esordisce con “Vado a vedere giocare il Candeglia perché gioca a pallone” mi gratifica tantissimo. Infatti con la società abbiamo allestito da alcuni anni una squadra che pecca d’esperienza, ma che fa divertire e che gioca un bel calcio. Tutti i giocatori risultano funzionali e alla fine ci troviamo a meraviglia, nonostante si sbagli tantissimo sottoporta».
Infine, per la promozione Marginone o San Miniato?
«La prima è più quadrata, una squadra da categoria. L’altra è composta da giovani esuberanti con qualità. All’andata entrambe ebbero fortuna contro di noi. Con il Marginone almeno in parte al ritorno ci siamo rifatti. Speriamo di fare altrettanto anche sabato contro il San Miniato…».



