L’ala classe ’99 carica i suoi: «Abbiamo un roster competitivo e un potenziale enorme, punteremo al salto di categoria»
Stagione 2022-23 che non conosce la parola sconfitta quella intrapresa sino ad oggi dalla Valentina’s Camicette Bottegone, che dopo aver fatto tre su tre in Coppa Toscana, è riuscita a trovare anche i primi due punti nel campionato di Serie D contro Vaiano, al termine di una contesa tutt’altro che semplice. Uno dei protagonisti indiscussi dell’ottimo avvio della compagine pistoiese è sicuramente Niccolò Milani, che con la sua grande applicazione in fase offensiva e difensiva sta diventando un giocatore fondamentale nello scacchiere giallonero. Ala forte, classe 1999, ha messo a segno 12 punti nella vittoria casalinga contro Vaiano e disputerà quest’anno la sua terza stagione come giocatore di Bottegone.
«Queste vittorie ci aiutano ad alzare il morale e a prendere coscienza del nostro potenziale. Siamo consapevoli che ancora i meccanismi non sono perfettamente oleati – dice il giocatore di Bottegone – Abbiamo dovuto affrettare i tempi, visti i molti impegni, e quindi abbiamo guardato con meno attenzione certi particolari. Oltre a questo, le molte defezioni e i piccoli acciacchi in fase di preparazione non ci hanno reso la vita facile». Nonostante ciò, la compagine pistoiese è riuscita a non perdere neanche una gara, dimostrando il proprio valore: «Abbiamo un roster competitivo e dal potenziale enorme che può dare fastidio a tanti; le ambizioni sono molte e il nostro obbiettivo è chiaro, sta a noi far andare le cose nel verso giusto. Affronteremo un girone nuovo per noi; sarà dura ma non abbiamo paura di nessuno, punteremo al salto di categoria».
Grazie all’ innesto di due nuove pedine di livello come Gianluca Cukaj, centro classe 2000, e Emanuele Zaccariello, plymaker classe 95, la Valentina’s Camicette può fare il salto di qualità: «E’ un lusso per noi, e in generale per la categoria avere a disposizione due giocatori come loro. Non è stato difficile integrarli nei meccanismi di gioco, sicuramente adesso che abbiamo un lungo di ruolo vero e proprio come Gianluca, dovremmo adattarci per sfruttare al meglio le sue caratteristiche, mentre avere un play come Emanuele è un privilegio per noi». Una squadra che mette il gruppo prima di tutto, e che da quello ne trae la sua forza: «Tutti i ragazzi sono importanti per la causa, siamo un gruppo unito e ognuno cerca di dare il suo contributo per vincere le partite. Per quanto riguarda me, cerco di fare da collante tra i nuovi, con cui ho giocato in quel di Agliana, e tra i vecchi con cui ho affrontato le due stagioni passate».
Redenzione è la parola di cui Milani andrà in cerca nella stagione appena cominciata: «Personalmente, spero di riuscire a giocare tutte le partite: due anni fa siamo stati fermati dal covid e anno scorso a causa di un infortunio ho saltato completamente il girone di ritorno; inoltre mi porto dietro il fardello della squalifica ricevuta ai playoff contro Montemurlo, che mi ha fatto saltare le tre gare contro Cus Firenze; la quale ci ha eliminato in semifinale – ammette l’ ala di Bottegone – I rimpianti sono tanti, ho recato alla squadra un danno enorme; uno dei miei obiettivi sarà farmi perdonare l’ errore della passata stagione, darò tutto me stesso per farlo». Adesso, la squadra allenata da Maurizio Milani, padre di Niccolò, giocherà domenica 9 Ottobre sul parquet della Pallacanestro Valdera il match valido per la seconda giornata di campionato. E chissà se padre e figlio si sono già confrontati sulla partita di questo fine settimana: «Mio padre è un allenatore che parla tanto con i suoi giocatori, è molto aperto al dialogo per cercare di risolvere eventuali problemi – Niccolò Milani conclude scherzosamente affermando – Siamo carichi per domenica, e una cosa è poco ma sicura… non arriveremo in palestra insieme! A lui piace arrivare in palestra molto prima, io invece me la prendo comoda».



