Nonostante l’impegno quotidiano come sacerdote di Bottegone, don Baronti ha trovato tempo per raccontare come vive lo stop alla pallacanestro e le sue perplessità sul futuro: «Confidiamo nell’aiuto della Federazione»
Si torna a parlare dello stop ai campionati di basket a causa dell’emergenza Coronavirus e questa volta a farlo è il “presidentissimo” della Valentina’s Bottegone don Piergiorgio Baroni, che ha affidato ad un post pubblicato sui canali social della squadra tutta la nostalgia e il rammarico che nutre in questi giorni per l’inevitabile conclusione della stagione e per la situazione generale che ci troviamo ad affrontare.
«Sento molto la mancanza di questi ragazzi, in una stagione che sicuramente ci avrebbe potuto regalare ancora diverse soddisfazioni – ha detto il numero uno giallonero – diciamo che mai come in questo momento si sente l’assenza della quotidianità. Perché è vero che ci sentiamo ed animiamo i vari gruppi Whatsapp e le chat di squadra, ma ritrovarsi alla sera in palestra per carpire i loro umori, fare quattro chiacchiere e capire, eventualmente, se c’è qualcosa che non va è tutto un altro effetto. E questo lo dico avendo constatato in prima persona che questo gruppo si allenava, e giocava, con la massima serenità, compattezza e gioia: in poche parole, quando scendevano in campo si vedeva chiaramente che, come primo aspetto, si divertivano. Cerchiamo ovviamente di tenerci in contatto, vedo che ognuno porta avanti un po’ di preparazione atletica ma non può essere la stessa cosa che ritrovarsi alla sera in palestra. E’ per tutti questi motivi che sono rammaricato di non vedere i ragazzi da tempo visto che a loro sono fortemente attaccato e, onestamente, gli voglio bene».
D’altronde dopo una prima parte di stagione davvero povera di sorrisi, il cambio in panchina (Maurizio Milani è subentrato a Emiliano Ribeiro a metà novembre) sembrava aver sortito effetti positivi, con i gialloneri che stavano rosicchiando punti di settimana in settimana e si erano riportati in ottava posizione pronti a lottarsi un’altra volta l’accesso alla post-season (proprio nella scorsa stagione la squadra pistoiese era arrivata a giocarsi la promozione in serie C Silver in finale contro Valdicornia).
«Sapevamo fin dall’inizio di non avere pensieri stratosferici sul puntare ad arrivare in fondo ai playoff – ha aggiunto il presidente della Valentina’s – però è evidente che il rammarico ci sia, visto che, dopo un inizio particolarmente stentato e difficile, ci eravamo rimessi nuovamente in carreggiata e la classifica stava li a testimoniarlo». D’altronde le recenti vittorie nei derby contro la Cestistica Pescia e Chiesina basket e l’importante sfilza di quattro vittorie ottenute a dicembre (quando a uscire sconfitte furono, in ordine cronologico, Castelfranco, Monsummano, Lella e Donoratico) avevano ridonato animo e fiducia all’ambiente e ai giocatori stessi, che ora aspettano con ansia le decisioni in vista dei campionati futuri.
Il vero salto nel buio infatti che la Valentina’s, e tutto il mondo sportivo, si trova davanti adesso è un altro: con l’economia a picco, come si potrà ripartire a livello di sponsor e contributi quando ci sarà di nuovo il via libera a mettersi in moto? «Le perplessità ci sono e nemmeno di poco conto – conclude don Baronti – non dobbiamo fare voli pindarici ma un po’ di sostegni economici degli sponsor ci servono: sono dell’idea che la Federazione dovrà tener di conto di tutte le piccole realtà che animano questi campionato e le difficoltà che si troveranno di fronte per la ripartenza».



