Bottegone in serie C, la cavalcata attraverso le voci di tre protagonisti

Dalla regista Tucci («Bottegone? La squadra dello scherzo!») all’ex libero tornato ad attaccare per finire con un dirigente molto…Speciale!

Per la prima volta il Progetto Volley Bottegone è stato promosso in serie C. Un’ascesa vertiginosa quella della compagine pistoiese che ha guadagnato la seconda promozione in 3 anni. Due anni fa infatti la formazione diretta da Athos Querci e allenata da Michele Barbiero veniva promossa in serie D, dominando il campionato di Prima Divisione. Due anni dopo il miracolo è compiuto e il prossimo anno alla società si apriranno le porte del prestigioso campionato regionale di serie C.

Un grande percorso e una stupenda impresa per il Bottegone a cui abbiamo dato voce tramite tre protagoniste. La palleggiatrice Francesca Tucci – vera portabandiera da anni della formazione pistoiese -, l’attaccante Tea Pellitteri da due stagioni in maglia arancione e il dirigente Luigi Speciale che in queste stagioni ha agito anche come direttore sportivo. Proprio quest’ultimo è riuscito in questi anni a formare una squadra di età molto varia, dalle neo ventenni alle quasi quarantenni con un budget mai eccelso

IL GIUSTO MIX

«Quando sono arrivato a Bottegone si lottava per la salvezza in Prima Divisione» ammette Luigi. «Abbiamo voluto cambiare rotta anche con l’arrivo di Barbiero. Con Michele ho un rapporto fantastico perché oltre ad essere un allenatore è anche un amico. Lo sento tutti i giorni e spesso capito anche a casa sua a studiare le partite. Quando c’è da discutere non ci tiriamo indietro, ma fuori dalla palestra ci vogliamo un bene dell’anima. Lui è uno degli elementi che mi aiuta ancora a continuare questa attività».

«Nel formare la squadra il budget non elevato sicuramente non ci è d’aiuto, ma non sempre spendere porta a vincere. Ci siamo basati su ragazze convinte a sposare un progetto più limitato. Quando accetti il Bottegone accetti anche una realtà a parte. Ad atlete esperte come Vezzosi e Spadoni ne abbiamo aggiunte altre più giovani che avevamo osservato col tempo. Lì è nato il gruppo, una squadra che non si è mai tirata indietro dal sacrificio e che ha sempre alzato l’asticella impegnandosi e formando un mix letale».

Barbiero e Speciale (Facebook Bottegone)

Un gruppo – come sottolinea Francesca – «dello scherzo! Tra tutte siamo sfalsate di età, vecchie e giovani. D’altezza non sforiamo il metro e 70, abbiamo una forma fisica abbastanza discutibile e nell’altro campo ci son spesso avversarie di 1.80-1.90 che noi guardiamo stupite».

Allora qual è stata la carta vincente di questo Bottegone? «A tutte ci piace vincere e siamo molto competitive. Questo e il puro e sano amore per la pallavolo sono state le chiavi vincenti, al di là di rimborsi, sponsor e tipo di società. Certo, in questi anni abbiamo vinto tante gare, ma è nelle poche partite perse che ci siamo accorte che l’unione era fortissima, affrontando qualsiasi problema a viso aperto» ammette Tea.

Dopo la sosta per Covid il Bottegone voleva tentare il salto in serie D e nell’estate 2021 in regia veste la maglia arancione la regista Francesca Tucci: «Arrivai e fu subito una stagione splendida. Un trionfo inattaccabile perché vincemmo praticamente tutte le partite e ci qualificammo in D con alcuni turni d’anticipo. L’obiettivo a inizio stagione era la salvezza, ma quando si vide che potevamo fare di più non ci tirammo indietro».

Poi ecco l’estate 2022 con il primo campionato di serie D per il Bottegone che vede il ritorno di Tea Pellitteri, stavolta ad attaccare: «Fu fondamentale la componente amicizia perché la mia migliore amica Cinzia Mati giocava lì e mi convinse a tornare in arancione. Dopo anni in serie B ho scelto di scendere di categoria e tornare a divertirmi in attacco, seppur l’altezza non mi aiuti. Fu una scelta di gruppo rispetto al prestigio e al divertimento» ammette Tea. Una scelta inusuale per chi come Tea nelle stagioni precedente aveva disputato un buon numero di partite in B1 e in B2 tra Blu Volley e Fenice.

La promozione in serie D (Facebook Bottegone)

LA GRANDE ILLUSIONE E LA RIPARTENZA

Il sogno d’imbattibilità sembrava continuare anche in serie D nel 2022-23: «Fu un campionato troppo perfetto. Vincemmo 20 gare su 22 e non eravamo abituate a perdere. Ai play-off avevamo la pressione delle strafavorite, ma dopo il primo ko e la seconda gara così ci siamo buttate giù. Inoltre moralmente e fisicamente non eravamo al top della forma» ammette Francesca. «Più semplicemente» gli fa eco Tea «non eravamo pronte a sfidare squadre con più esperienza di noi. Quelle tre finali perse di fila però ci son servite per prepararci a questa stagione».

Potevano esserci alcune scorie in questo Bottegone che nella stagione appena conclusa non partiva con i favori del pronostico: «La ferita dell’anno precedente era fresca e per scaramanzia abbiamo tenuto un profilo molto basso. Non puntavamo assolutamente ad arrivare prime, ma soltanto ai play-off. Solo sfidando le squadre ai vertici però ci siamo rese conto di potersela giocare con tutte. Qualche sconfitta in più in un girone equilibrato inoltre ci ha fatto bene perché abbiamo affrontato le ultime partite in maniera più consapevole» ammettono Tea e Francesca.

RIECCOCI AI PLAY-OFF

Dopo il 2°posto in regular season ecco i play-off, inaugurati col 3-2 a Calci. Nel secondo match anche la terribile Certaldo in casa veniva regolata per 3-2. Sembrava mettersi tutto nel verso giusto per il Bottegone che però nel terzo turno subisce un pesante ko in casa contro le pisane. «Una disfatta totale» ammette Tucci. «Ero andata giù di testa. L’assenza della centrale Bianchini mi ha destabilizzato perché mancando lei, uno dei miei pilastri, ho avuto una sicurezza in meno».

«Crollando mentalmente non ce l’ho fatta a ritirare su la squadra e le altre hanno fatto la solita cosa. Tra stanchezza e pressione, abbiamo subìto un break negativo, loro hanno preso il sopravvento e non siamo mai state in partita» conclude Francesca. «Lì è rientrata in gioco la nostra poca abitudine a perdere. Siamo uscite male dalle difficoltà non essendo abituate a viverle. Però anche quella gara ci è servita tantissimo per il match seguente contro Certaldo» ammette Tea.

Infine l’8 giugno lo spareggio decisivo in cui Francesca non usa mezzi termini: «La gara perfetta!. Dovevamo riscattarci dalla sfida precedente e io mi son messa in testa che l’assenza di Alessandra non poteva essere una valida giustificazione. Mi son impegnata al massimo e tutte come me. Volevamo vincere e siamo entrate in campo serene e concentratissime: niente doveva e poteva andare nel verso sbagliato». Di fronte stupì l’atteggiamento di Certaldo, come dichiara Tea: «Non ci aspettavamo una gara del genere, ma una sfida all’ultimo sangue. Siamo arrivate a Certaldo con tanta incertezza, molta ansia, ma l’adrenalina positiva. La gara però si è indirizzata in nostro favore fin dall’inizio: a una loro assenza importante faceva da specchio il forfait nelle nostre linee di Bianchini. Probabilmente eravamo più motivate e focalizzate noi e in campo lo abbiamo dimostrato».

Un’esultanza nel match casalingo contro Certaldo

Un successo pazzesco arrivato in maniera netta in cui le fiorentine sono state praticamente annullate dalla truppa di capitan Vezzosi che non ha lasciato niente al caso. Così come nei festeggiamenti dove la scaramanzia stavolta è passata in secondo piano, tra coriandoli, magliette e tantissimi supporters che hanno affollato la palestra Boccaccio di Certaldo, permettendo alle arancioni di giocare come alla M. L. King.

IL BOTTEGONE E LA SERIE C

Con la C alle porte e il campionato terminato ad inizio giugno c’è poco tempo per questo Bottegone. Le squadre si stanno già formando (come potete verificare nel nostro liveblog) e anche il buon Speciale è all’opera: «Sicuramente dobbiamo integrare qualcuno. Al momento sul nostro taccuino abbiamo un palleggiatore, un posto 4 che possa fare la differenza, un libero e un opposto: Vezzosi non può sempre “tirare la carretta” per cinque set. Con questi 4 acquisti nei vari ruoli potremmo aver un buon roster. Ad oggi ci sono vari contatti e spero che si possa concludere presto qualche affare» conclude Speciale.

Una serie C da affrontare al meglio, evitando le classiche “scottature” del salto di categoria. Una categoria che tra l’altra conterà altre 4 avversarie pistoiesi molto toste come Pieve, Blu Volley Quarrata, Pescia e Aglianese. «Attualmente non conosco bene tutte le rose, ma sicuramente non vedo l’ora di incontrare Pieve e Blu Volley dove sicuramente ci saranno alcune mie ex compagne di squadra: sarà molto divertente!!» ammette Tea di risposta a una Tucci che confessa: «Se si considera che l’ultima volta che ho messo piede in serie C avevo 14-15 anni e giocavo nel Milleluci penso che di cose ne siano cambiate! Mi aspetto squadre più complete e formate, ma noi abbiamo il solito obiettivo di giocarsela e fare bene».

Non resta altro che fare un grosso in bocca al lupo a questo Bottegone che quest’anno avrà anche l’onore di essere la prima squadra di Pistoia a livello di categorie.

Matteo Mori
Matteo Mori
Assurdo amante della storia (da prenderci due lauree) e del calcio (da confondere van Basten con van Gogh), considera ancora il televideo più veloce di alcune app. Per lui la domenica senza calcio è un lunedì venuto male.

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