Roberto Marconato saluta Bottegone dopo aver sfiorato la promozione in C Silver. Il centro ha promesso di dedicare più tempo alla famiglia e al lavoro, senza però chiarire se appenderà o meno le scarpette al chiodo
È calato da poco il sipario sulla stagione della Valentina’s Bottegone che, dopo aver disputato una buona stagione regolare, ha fatto gli straordinari nella post season, arrivando addirittura a giocarsela per il passaggio in serie C Silver con la Pallacanestro Valdera (uscendo sconfitta solo in gara 3, al termine di una serie piuttosto lottata).
Nonostante qualche infortunio di troppo che gli ha impedito di essere sempre presente per la sua squadra, Roberto Marconato, ala di 205 centimetri classe 1978, è stato uno dei punti di riferimento di questo gruppo, mettendo la sua esperienza al servizio dei più giovani e aiutandoli a crescere partita dopo partita, allenamento dopo allenamento. Una carriera di tutto rispetto, come testimoniano i diversi campionati giocati in serie B, che però ora ha deciso di concludere o, per lo meno, di mettere un po’ da parte per dedicarsi ad altre attività professionali.
Tornando tuttavia proprio alla stagione appena andata in archivio, l’epilogo della stagione della società giallonera ha regalato dei momenti piuttosto inaspettati. «Se scorri indietro sulla mia pagina Facebook potrai notare una foto della squadra a cena, dopo il primo allenamento all’inizio del campionato, con la quale comunicavamo la nostra decisione di vincere il campionato – esordisce scherzando Marconato – ma a parte le battute, per come era andata la stagione è chiaro che nessuno avrebbe mai pensato di arrivare in finale, però è anche vero che avevamo raccolto poco durante il campionato rispetto a quello che potevamo raccogliere, perché la squadra sulla carta era sicuramente di buon livello. Detto questo, sportivamente parlando, è giusto che sia passata Valdera che aveva dominato durante tutto l’arco dell’anno il campionato».
Una squadra di buon livello, è vero, ma costruita con tanti giovani che forse inizialmente hanno faticato a prendere il ritmo per poi esplodere nel finale: «Credo che la squadra abbia avuto una crescita sul piano mentale incredibile. Siamo arrivati a giocare i playoff con un’unità di intenti che prima non avevamo e i risultati si sono visti concretamente. Una menzione speciale va fatta al nostro coach Emiliano Ribeiro, che è cresciuto insieme a noi e ha saputo gestire al meglio questo gruppo formato da un mix eterogeneo di atleti».
Un epilogo di carriera, “al servizio” dei più giovani, che dice veramente tanto sulla caratura di Marconato che però potrebbe non dire del tutto addio alla pallacanestro giocata: «Sicuramente è stata la mia ultima stagione a Bottegone – afferma convinto – non so se giocherò ancora oppure no, però non posso pensare di prendermi un altro impegno costante in serie D. Questo sport mi ha dato tantissimo, ma adesso mi sembra giunto il momento di dedicare più tempo alla mia famiglia e alla mia nuova attività imprenditoriale».
Il centro dedica un pensiero a Bottegone. «Questa società, per un motivo o per un altro, alla fine ha cambiato la mia vita – conclude Marconato – perché sono arrivato qui nella fase finale della mia carriera professionistica e ho passato degli anni veramente belli, durante i quali abbiamo vinto tanto e ci siamo tolti tante soddisfazioni. Qui a Bottegone poi, come ho già detto, ho cominciato anche la mia carriera imprenditoriale e ho trovato tantissimi amici: mi sento fortunato perché adesso ho anche una seconda famiglia».



