Il campionato riapre i battenti e coach Brienza ribadisce il focus dell’Estra: «Dobbiamo vincere tre partite il prima possibile»
L’attesa è dunque finita. Da domenica 3 marzo l’Estra Pistoia riprenderà il proprio cammino in questo campionato di Serie A con la sfida casalinga contro Tortona. Dopo le Final Eight e la sosta delle nazionali, coach Nicola Brienza torna dunque davanti ai microfoni per caricare a dovere un ambiente che, dopo un sorprendente percorso, adesso si trova a pochi chilometri dal traguardo prefissato, ossia il mantenimento della categoria. Chilometri appunto, per chiarire il fatto che il viaggio è tutt’altro che vicino al termine. Ma intanto la sosta è stata utile ai biancorossi per ricaricare le batterie?
«Il rientro è andato molto bene – ha così esordito l’allenatore biancorosso – I ragazzi sono tornati con una bellissima faccia e con grande voglia di affrontare l’ultimo terzo di stagione. La pausa a mio parere è stata perfetta per noi: c’era una componente di stress mentale molto forte da gestire e alcuni giocatori avevano bisogno di liberarsi dai pensieri per ricaricarsi di energie. Al ritorno in palestra il loro approccio è stato super: aver partecipato alle Final Eight ci ha inoltre permesso di non staccare troppo la spina ed è stato più semplice riprendere a lavorare».
OBIETTIVO TRE VITTORIE
Anche perché adesso, a dieci gare dalla fine del campionato, ogni piccola tappa può indirizzare il destino di Della Rosa e compagni. Allo stesso modo, tutte le avversarie hanno un obiettivo da rincorrere fino al termine della stagione. E ovviamente i biancorossi avranno bisogno di tutto il calore del pubblico pistoiese (finora 1300 biglietti venduti).
«L’obiettivo rimane salvarci e tutti devono essere allineati a questo pensiero – ha messo subito in chiaro Brienza – Tutti avremmo messo la firma sulle nove vittorie, ma la storia di questo campionato ci insegna che non possiamo adagiarci: saranno delle finali per tutti, non solo per noi. Indipendentemente da chi sarà la nostra avversaria, il focus deve rimanere sul fatto che la stagione non è finita e che dobbiamo vincere tre partite prima possibile. Il fatto, poi, che ci sia così tanta gente domani a sostenerci ci deve caricare».
L’OSTACOLO TORTONA
L’avversaria di giornata non sarà senza dubbio delle più semplici. In primis per la voglia di rivalsa da una prima metà di campionato non giocata all’altezza, in seconda battuta perché ad oggi Pistoia e Tortona sono molto vicine in classifica. Uno scontro diretto, insomma, più a livello di attuale posizionamento che di ambizioni.
«Contro Tortona è fondamentale, come lo saranno tutte le prossime gare. La nostra avversaria ha grandi obiettivi e, dopo la sconfitta dell’andata, verrà qui per ribaltare anche lo scontro diretto. Thomas e Obasohan in dubbio? Non penso che un’assenza condizionerà la squadra di De Raffaele: hanno un organico capace di colmare qualsiasi lacuna. A parte Thomas, penso che saranno tutti abili e arruolabili. Inoltre hanno aggiunto l’MVP dello scorso campionato. Da parte nostra c’è rispetto, ma anche la voglia di ribaltare le evidenti differenze di roster».
«Mancano 10 partite e due mesi alla fine – ha concluso coach Brienza – Possiamo anche giocare bene e perdere o giocare male e vincere come abbiamo fatto all’andata. Adesso non possiamo più pensare alle sconfitte onorevoli: il risultato è l’unica cosa che conta».



