Dopo la lezione impartita dalla Reyer, coach Brienza non si nasconde e incrocia le dita per Varnado: «Domani valuteremo le sue condizioni»
C’è un’avversaria forte, come la Venezia che ha annientato l’Estra oggi, ma c’è anche una squadra uscita sconfitta che sa di non aver fatto ciò che serviva per competere. Questa è, in sintesi, la lucida analisi di coach Nicola Brienza, che dinanzi ai microfoni del post-gara non nasconde le criticità mostrate dai suoi ragazzi in una serata davvero complessa e avara di acuti.
«Complimenti a Venezia che ha giocato una bella partita con grande energia e ardore – ha così esordito Brienza – Sapevamo che avremmo dovuto fare un certo tipo di gara e purtroppo abbiamo approcciato male. Prima ancora di parlare dei tiri aperti sbagliati, abbiamo concesso troppe palle perse, pur forzate dalla difesa di Venezia. Siamo stati poco lucidi e poco furbi: trovandoli così aggressivi e con uno 0/7 da tre, la partita chiaramente è diventata ancora più difficile che in partenza. Dobbiamo resettare: adesso sappiamo ancora meglio che tipo di gara ci aspetta mercoledì e che dovremo essere diversi per competere».
Ma più che per la prestazione in sé, in questo momento i tormenti di Pistoia sono tutti per Jordon Varnado, fermatosi di nuovo dopo una brutta caduta che lo ha fatto andare con la spalla contro i led pubblicitari. Il numero 23 biancorosso non è più rientrato, ma la speranza è che si tratti solo di un trauma senza ulteriori conseguenze. Senza dubbio però, con o senza Varnado, l’Estra mercoledì sarà chiamata a tutt’altra prestazione.
«Ha preso un colpo molto forte sbattendo sul led. Ad ora non so se si tratti solo di una botta o di qualcos’altro: domani mattina, al rientro, valuteremo la situazione. Contromisure per mercoledì? Siamo questi. È chiaro che così non va bene, aldilà dei meriti dell’avversaria. Dobbiamo essere più attenti, questo è sicuro. Ci siamo guadagnati l’accesso alle Final Eight facendo cose ottime nella prima parte di stagione, ma siamo sempre Pistoia e loro sono Venezia. Possiamo certamente fare meglio, ma il risultato potrebbe non essere tanto diverso perché la Reyer è una squadra davvero forte. Con qualche palla persa in meno e anche un 2/6 al tiro oggi saresti stato più vicino, con la percezione di poter tenere la partita in bilico. Dobbiamo essere più bravi a limare alcune situazioni e a togliere loro soluzioni facili».



