L’allenatore del Pistoia Basket spegne 43 candeline: i risultati della squadra ne esaltano il lavoro e la piazza chiede a gran voce di blindarlo
Tanti auguri Nicola Brienza. Il coach del Pistoia Basket spegne oggi (mercoledì 25 gennaio) 43 candeline. Un compleanno sicuramente felice per il classe ’80, che anche in questa stagione si sta togliendo non poche soddisfazioni sulla panchina della Giorgio Tesi Group. Questo nonostante le difficoltà di roster: prima la separazione da Braxton Huggins, poi l’infortunio occorso ad Angelo Del Chiaro, sostituiti rispettivamente da Zach Copeland e Gabriele Benetti.
Difficoltà che non hanno mai rappresentato una scusa o un motivo di giustificazione per Brienza, che assieme ai ragazzi a disposizione ha lavorato duramente in palestra. Ed è proprio la dedizione al sacrificio che ha fatto innamorare la piazza di Pistoia dell’allenatore ex Trento e che ha permesso alla squadra di ottenere i risultati che sta ottenendo. In questa annata, i biancorossi sono ancora imbattuti in casa e al momento navigano in vetta al Girone Rosso assieme a Cento e Forlì: chi ci avrebbe scommesso un euro la scorsa estate?
Della Rosa e compagni non rappresentano più una novità, ma una piacevole conferma. La mano di Brienza in questo capolavoro è tangibilissima, anche perché la formazione biancorossa ha da tempo una chiara identità, improntata principalmente sull’impegno e l’attenzione da mettere in difesa. L’obiettivo per il resto della stagione è quello di provare a superare i propri limiti e andare ancor di più oltre le aspettative. Ma a prescindere da come si concluderà l’annata, una cosa è certa: Pistoia farà di tutto per trattenere il proprio condottiero. Una missione non semplice questa, dato che Brienza è destinato a diventare – con pieno merito – oggetto del desiderio di diversi club (con possibilità economiche superiori a quelle dei biancorossi) per la prossima stagione.



