Herons vittoriosi ad Arezzo nell’anticipo. Agliana e Gema battono Don Bosco e Lucca, Montale corsara a Firenze. Niente riscatto per Quarrata
A cura di Francesco Bocchini, Lorenzo Carducci e Giacomo Mazzanti
C GOLD
7ª GIORNATA DI RITORNO
Scuola Basket Arezzo – Herons MTVB 69-86 (24-20; 47-44; 57-67)
Vincono e convincono gli Herons, per la quattordicesima volta consecutiva, sbancando l’ostile Palasport Mario Agata di Arezzo. Successo che proietta i rossoblù da soli al comando per un giorno, in attesa di Gema-Lucca di domani. Ormai non si contano le gare cambiate e vinte dai termali nella ripresa, anche stavolta è così dopo un primo tempo che vede i padroni di casa amaranto sempre avanti anche se di misura. Poi il motore dei Barsotti boys sale di giri e non c’è più storia, complice la solita verve difensiva e il feeling ritrovato con le triple (8/24 finale ma 7/18 solo nel secondo tempo). Tra gli aironi più decisivi vanno segnalati Dell’Uomo e Laffitte, mentre il man of the match va a “Chicco” Casoni (22 punti con 3/6 da tre e 12 rimbalzi) ormai abbonato alla doppia doppia.
CRONACA
In salita l’avvio degli Herons. I primi possessi si tramutano in palle perse e Arezzo imbandisce il 9-0 con Ghini, Cutini e i 5 punti di fila di Rossi. Dopo il time out i rossoblù interrompono l’emorragia con Casoni, Rossi la intensifica ma i 5 punti di fila sull’asse Paunovic-Casoni valgono il -4. Gli aironi impattano a quota 13 con Laffitte, Casoni e Obiekwe in risposta a Cutini, che però è caldo come una stufa e ne mette altri 5 per il 18-13. Concitate le ultime battute della prima frazione. Cresti va a bersaglio col gioco da tre punti, Dell’Uomo accorcia, Brandini colpisce dall’arco e infine Giancarli e Carpanzano fotografano il nuovo -4.
Nel secondo periodo Cutini continua a muovere la retina, gli risponde Dell’Uomo battendolo in uno contro uno per il gioco da tre punti. Brandini fa il bis dal perimetro per il 30-23 e gli Herons sono costretti ancora a rincorrere. Casoni e Giancarli suonano la carica, Laffitte sente il “groove” e danza al ferro con l’and one del -1 (30-29). Break a cui mette una pezza Rossi con un altro gioco da tre punti, poco dopo arriva il +5 di Ndaw. Gli amaranto si sentono ispirati, lo conferma il 4-0 Cutini e Cresti, prima che Laffitte si scateni ancora in avvicinamento con un altro gioco da tre punti (40-38). La contesa rimane per un po’ col cortomuso a favore dei padroni di casa, fino al pareggio a quota 44 trovato nel traffico da Galli. I liberi di Ndaw e Provenzal determinano il 47-44 del 20’.
Col coltello tra i denti gli Herons nell’avvio di ripresa, col 7-2 propiziato da Dell’Uomo e Giancarli per il primo sorpasso rossoblù (49-51). Il parziale si allunga con i 4 punti di Paunovic, mentre l’Amen fatica a ritrovare la sé stessa dei primi venti minuti. Brandini prova a suonare la carica col jumper, ma Montecatini è in fiducia e Obiekwe piazza la bomba del 52-58. Casoni soffia sul fuoco col fade away impossibile, così fanno anche Incitti dalla lunetta e Paunovic da tre per il 53-66 che massimizza il maxi break (6-22). Negli ultimi possessi, Arezzo si aggrappa agli arresti e tiro di Brandini e Rossi ma il trend pende chiaramente per Giancarli e compagni.
Cutini realizza subito il -8 ma Laffitte non ci sta e per la terza volta nella sua serata infila il canestro e fallo che stavolta vale il 59-70. Dell’Uomo vuole azzannare la gara e va a segno con la tripla, gli fa eco Casoni dopo l’appoggio di Giommetti per il +15 (61-76). È sempre Cutini il trascinatore degli amaranto, che però ormai non possono nulla di fronte al vertiginoso uragano degli aironi, con Casoni e Paunovic a bersaglio dai 6 e 75 per il +19 (63-82). Cambia poco allo scambio di favori tra i due top scorer delle due squadre Cutini e Casoni. Con il successo già in tasca ai termali, le ultime battute di gioco servono soltanto ad arrotondare score e tabellini.
AREZZO: Brandini 11, Ghini 2, Cutini 25, Rossi 13, Di Nuzzo, Cresti 7, Ndaw Saliou 7, Maghelli, Castelli, Giommetti 3, Provenzal 1. All. Evangelisti
HERONS: Carpanzano 2, Paunovic 12, Laffitte 11, Obiekwe 12, Galli 2, Lupi 2, Giancarli 5, Dell’Uomo 14, Lepori, Incitti 4, Casoni 22. All. Barsotti
Endiasfalti Agliana – Don Bosco Livorno 93-77 (26-21; 49-37; 74-48)
Seconda vittoria consecutiva in pochi giorni per l’Endiasfalti Agliana, che torna ad esultare al Capitini davanti al proprio pubblico dando continuità al successo infrasettimanale ottenuto sul campo della Synergy Valdarno. Dopo qualche minuto di equilibrio, i neroverdi prendono il sopravvento sui giovani labronici per poi incrementare progressivamente il divario nell’arco dell’incontro.
LA CRONACA
Inizio sottotono per i padroni di casa che, in avvio di gara, non brillano sotto canestro e permettono a Don Bosco di rimanere attaccata alla partita. Serve Lorenzo Bruno con difesa, rimbalzi e assist a dare la svolta alla banda neroverde – oltre alle solite triple di Tommei. Il primo quarto di Agliana si chiude poi col canestro di Razzoli che fa 26-21.
Il periodo centrale della partita è un dominio neroverde. Il Capitini ha voglia di vedere una pallacanestro fluida ed efficace e la squadra di coach Mannelli esegue nel migliore dei modi. A salire in cattedra in maniera particolare è il classe ’98 Razzoli che mostra un po’ tutte le carte a sua disposizione dimostrandosi efficace in entrambe le fasi di gioco. Si va negli spogliatoi sul 49-37.
Il terzo quarto serve ad Agliana per mettere la parola fine all’incontro. Dopo un inizio in cui Don Bosco sembra poter dare l’idea di rimanere aggrappata alla partita ci pensa la difesa di casa a chiudere i conti. I labronici segnano nove punti nel penultimo periodo mentre gli aglianesi ne mettono dentro 25. Divario creato e fuga Endiasfalti.
Gli ultimi 10 giri di orologio servono semplicemente a coach Mannelli per dare minuti a tutto il roster e per provare nuove soluzioni di gioco. Schiano e Malfatti provano a salvare almeno la faccia di Livorno che però ha ormai molto poco da dire. Sul finale gloria anche per il rientrante Tuci che fa esplodere il pubblico con una bomba da oltre l’arco. Agliana è in piena corsa playoff, Don Bosco battuta 93-77.
I TABELLINI
Agliana: Zita 11, Nesi 13, Nieri (C) 5, Bruno Ceriglio 19, Tommei 15, Bibaj 0, Chiti 2, Razzoli 22, Natalini 2, Tuci 3, Covino 1. Allenatore: Mannelli.
Livorno: Geromin 9, Schiano 0, Peemot 11, Malfatti (C) 13, Paoli 27, Carlotti 5, Maniaci 2, Gamba 0, Ciano 9, Balestri 1, Apolloni 0. Allenatore: Ricci.
Dany Basket Quarrata – Valdisieve 59-68 (10-23, 23-43, 41-57)
Altra serata da dimenticare per il Consorzio Leonardo Servizi e Lavori Quarrata, che contro Valdisieve incappa nel quinto ko consecutivo, con la formazione di coach Pescioli a imporsi 59-68 al PalaMelo. Una gara nata subito sotto una cattiva stella per il Dany Basket, in svantaggio 10-23 al 10′ e poi 23-43 all’intervallo. Nella ripresa i biancoblu tentano una reazione, ma non basta per colmare il gap accumulato.
LA CRONACA
Purtroppo per il Dany Basket la partenza è sulla falsariga di quella di mercoledì scorso con il Cus Pisa. Gli ospiti infatti si portano immediatamente sul 9-0 dopo due minuti grazie ai punti di Maltomini. A sbloccare Quarrata ci pensa Baroncelli, poi Cantrè e Falaschi accorciano fino al -6, con la squadra di casa che sembra accendersi. Gli errori non mancano da parte dei biancoblu, ma come l’intensità. Coach Valerio ordina la zona, immediatamente bucata da Occhini. Il gioco da tre punti di Piccini e i liberi di Bianchi e Sarti valgono il massimo vantaggio per Valdisieve. La truppa di Pescioli conclude la frazione con un parziale di 11-0 e avanti sul 10-23.
Falaschi apre il secondo periodo con una bomba, alla quale replica immediatamente Municchi. I viaggianti volano sul 16-32, prima dell’appoggio di Cantrè. La musica però non cambia, perché le percentuali da oltre l’arco di Quarrata si confermano basse, mentre sotto le plance la difesa biancoverde risulta solida e un grattacapo mica da ridere per i lunghi mobilieri. Occhini e soci si dimostrano cinici, sfruttando le lacune avversarie e scappando sul 23-41. La situazione peggiora ulteriormente per Quarrata, che all’intervallo è sotto 23-43.
In avvio di ripresa il margine fra le due compagini sale ancora, lasciando pensare che la partita sia già da archiviare. Ma a differenza del primo tempo l’attacco di Valdisieve non ha più la stessa fluidità e il Dany Basket, un possesso alla volta, rintuzza lo svantaggio fino al 36-49 dopo il canestro di Falaschi e il libero di Calugi. Baroncelli firma la tripla del -11 e adesso il vento è favorevole ai locali, respinti indietro però dai biancoverdi con un break di 7-2 per chiudere il quarto. E così a 10 minuti dalla fine siamo 41-57.
I mobilieri provano a crederci con i canestri di Baroncelli, che spingono i compagni di nuovo a -11 (48-59 al 33’). Quarrata avrebbe le chances di riavvicinarsi ancora di più, ma le scelte offensive non sono fortunate e così Occhini e Maltomini scrivono 48-63 quando mancano meno di quattro minuti. I titoli di coda già scorrono e a nulla servono gli ultimi squilli di Cannone e Calugi, utili solo per rendere meno amara una sconfitta comunque pesante.
I TABELLINI
Quarrata: Falaschi 16, Frati, Sivieri, Zucconi, Cannone 7, Cantrè 6, Baroncelli 16, Calugi 7, Vettori 2, Cukaj 5. All. Valerio.
Gema Montecatini – Basketball Club Lucca 82-73 (29-17; 49-41; 70-55)
Cambiano gli avversari ma l’epilogo resta lo stesso. Gema aggiunge al pallottoliere la diciannovesima vittoria consecutiva, inflitta ad un vivace BCL reduce da una striscia di tre successi. Risultato prestigioso e soddisfacente, con la condivisione del primato con gli Herons che si protrae, avendo riguardo anche delle assenze di Zampa e Spagnolli per la seconda volta in quattro giorni. Al contempo i rossoblù devono però leccarsi le ferite che continuano a minarne l’integrità del roster. Se infatti il colpo all’occhio subito dal solito super capitan Marengo non sembra aver causato conseguenze preoccupanti, sono da valutare meglio il risentimento muscolare di Bruni (in campo solo per il primo tempo) e la distorsione al ginocchio di un Konate parso assai dolorante.
CRONACA
Come con Arezzo, capitan Marengo è subito sugli scudi con 5 punti dei primi 10 targati Gema, con Lucca che però risponde a tono impattando con Barsanti. Pur non al top della forma, Rasio trova comunque i punti del 13-10, per poi servire gli assist con cui Marengo e Ghiarè fanno 20-10. Benini, tra i migliori della squadra di Tonfoni, scuote i suoi facendosi largo nel pitturato ma prima Ghiarè e poi Konatè dei padroni di casa portano a +14 il vantaggio casalingo. A tenere in partita i biancorossi ci pensa ancora Benini con la tripla del 42-33 e poi coi 4 punti di fila del 45-38, prima che lo score di metà gara sia ultimato dalle incursioni di Molteni e Marengo e dalla bomba di Vona.
Il secondo tempo ricomincia nel segno di un incredibile Marengo. Il 10-3 con cui Gema inaugura il terzo periodo fa volare la squadra di Del Re sul +15. Vona e Barsanti fanno ricucire al BCL parte del margine, ma la tripla di Neri sulla sirena porta Gema al terzo riposo sul 70-55 nonostante i problemi di falli di Rasio e Konate. Con la penetrazione di Ghiarè, ad inizio quarto quarto Gema centra il massimo vantaggio di serata sul +17. L’incontro sembra finito, invece i lucchesi si compattano e piazzano un break di 4-15 con cui tornano a -6 sul 76-70 e poi sul 79-73 con la bomba di Barsanti. Nel commettere il quinto fallo Konate cade male ed è costretto ad uscire, dopodiché sono i liberi di Molteni e Leone a chiudere la contesa.
GEMA MONTECATINI: Marengo 22, Bruni 2, Molteni 13, Lai 2, Konate 12, Rasio 7, Neri 10, Leone 3, Ghiarè 11. All. Del Re
LUCCA: Russo 2, Barsanti 14, Vona 18, Simonetti 11, Benini 17, Lippi 3, Pierini, Burgalassi 7, Landucci 1, Piercecchi ne, Cattani ne, Balducci ne. All. Tonfoni.
C SILVER
7ª GIORNATA DI RITORNO
Laurenziana Basket – Basket Montale 73-79
Grandissimo exploit di Montale al PalaValenti di Firenze. I biancoblù di coach Marcello superano Laurenziana in rimonta grazie ad uno schiacciante parziale di 8-24 negli ultimi cinque minuti.
LA CRONACA
Parte forte Montale sul parquet di Firenze dimostrando da subito voglia di far bene tanto che nel primo quarto si porta già in netto vantaggio sul 10-22. Col passare dei minuti però il motore della Laurenziana Basket inizia a girare sempre meglio ed i padroni di casa riescono ad accorciare sul 34-37 del 20′.
Al rientro dalla pausa lunga i fiorentini sembrano aver cambiato totalmente registro rispetto alla prima metà di gara e salgono su ritmi che Montale non riesce a reggere. Alla mezz’ora il tabellone luminoso recita Laurenziana 60 Montale 55. Nella prima metà di gara sembra confermarsi il copione del terzo quarto con i padroni di casa che toccano il più 10 al 35′. Da lì in poi però la lucidità difensiva dei biancorossi viene meno e Montale – soprattutto con capitan Mati – ne approfitta piazzando un parziale che da 11-0 si trasforma in 8-24 e regala il 73-79 finale che vale oro per i ragazzi di coach Marcello. I biancoblù infatti, oltre a portare a casa i due punti, ribaltano la differenza canestri dell’andata e si portano in vantaggio su una diretta concorrente come Laurenziana Firenze.



