Ottavo turno di ritorno in C Gold e Silver: Quarrata, Montale e Agliana sconfitte. Festeggiano Gema ed Herons, vittoriosi con Livorno e Spezia
A cura di Francesco Bocchini, Lorenzo Carducci e Giacomo Mazzanti
C GOLD
23° giornata
Fides Montevarchi – Dany Basket Quarrata 77-68 (33-19, 46-40, 66-54)
Il Consorzio Leonardo Servizi e Lavori Quarrata non riesce a uscire dal tunnel. Sesto ko di fila per il Dany Basket, che a Montevarchi si arrende per 77-68. Come accaduto nelle ultime uscite, i ragazzi di coach Beppe Valerio devono fare i conti alla palla a due con l’assenza di Fiorello Toppo, ma recuperano Fabio Riccio e in panchina si rivede pure Francesco Vannoni dopo il grave infortunio rimediato nella scorsa stagione.
Senza il proprio riferimento tecnico ed emotivo, i mobilieri accusano nuovamente una falsa partenza, con la Fides che nel primo quarto vola sul 33-18. Uno scarto che i viaggianti recuperano quasi del tutto nel secondo periodo, dove piazzano un break di 13-21 trascinati da un Francesco Falaschi in doppia doppia (18 punti e 10 rimbalzi). A Quarrata però manca sempre quell’ultimo passo per completare definitivamente la rimonta, a causa ad esempio di una serata estremamente negativa al tiro da tre punti (6/30, contro il 16/30 da due punti), a cui si aggiungono anche 21 palle perse. E così i padroni di casa ne approfittano per presentarsi all’ultima frazione con 12 punti di margine sul 66-54. Si segna con il contagocce dal 30′ in avanti, il che favorisce chiaramente Montevarchi, brava ad amministrare grazie alla difesa il vantaggio accumulato in precedenza.
Per il Dany Basket si acuisce la crisi: sono nove le sconfitte nelle ultime 10 uscite. I biancoblu si ritrovano in piena zona playoff e domenica prossima sarà vietato sbagliare, dato che al PalaMelo si presenterà Lucca, diretta concorrente di Quarrata per la salvezza.
Quarrata: Falaschi 18, Zucconi, Cannone 5, Cantrè 6, Vannoni ne, Baroncelli 14, Calugi 5, Vettori 4, Riccio 10, Cukaj 4. All. Valerio.
Don Bosco Livorno – Gema Montecatini 70-92 (12-30; 38-50; 60-67)
Torna a gioire la Gema Montecatini e lo fa per la ventesima volta in questa C Gold, battendo il fanalino di coda Don Bosco Livorno nello storico e suggestivo PalaMacchia. Successo che arriva non senza ostacoli per Marengo e compagni, che dopo la fuga iniziale nella fase centrale del match si fanno riprendere dai vivaci talentini della Toscana Food. A consegnare definitivamente i due punti alla compagine di coach Del Re, un quarto quarto da 10-25 oltre che un “Ponti” Rasio da urlo in grado di registrare il massimo stagionale con 36 punti.
CRONACA
Gema carica a testa bassa fin da principio e al 4’ si trova già avanti 5-16 grazie ai canestri di Rasio e Ghiarè. Binomio che continua a farla da padrone spingendo il vantaggio rossoblù fino al 12-30 del primo riposo, con l’argentino e il gioiellino di casa entrambi in doppia cifra rispettivamente a quota 13 e 10 punti. Pieno controllo che non viene smentito nelle prima metà della seconda frazione. Ponti fa piazza pulita in area e con il furto più schiacciata di Zampa in contropiede al 15’ è 19-41. Poi però l’intensità difensiva di Gema scende e beneficiando in attacco del quartetto Malfatti, Paoli, Mori e Geromin, il Don Bosco cala il break di 19-9 prima dell’intervallo.
Un’onda che i ragazzi di coach Ricci surfano anche alla ripresa del gioco, dando vita ad un altro sussulto che riapre del tutto il match. Le tre triple di Peemot e quella di un ottimo Paoli scolpiscono così il 52-54 del 24’. Neri e Rasio rispondono presente, siglando il 56-65, ma prima che scocchi la terza sirena i labronici limano un ulteriore possesso di ritardo restando dietro di 7 lunghezze. Ci si potrebbe anche aspettare un finale in bilico, invece Montecatini recupera energie mentali e fiducia, allungando le mani sulla vittoria. A metà dell’ultimo periodo è di nuovo sul +12 (64-76), per poi rimpinguare il bottino grazie al monopolio di un incontenibile Rasio e ai ruvidi strappi di capitan Marengo. L’ultimo parziale recita 10-25, una prova di forza doppiamente importante in un periodo complicato.
Livorno: Mori 11, Geromin 9, Maniaci, Mancini 2, Schiano, Ciano, Peemot 15, Mazzantini 2, Apolloni, Malfatti 11, Kuuba 6, Paoli 14. All. Ricci
Gema: Marengo 17, Bruni ne, Zampa 10, Molteni 4, Konate ne, Lai, Rasio 36, Neri 15, Cei, Leone, Ghiarè 10. All. Del Re
Virtus Siena – Endiasfalti Agliana 71-66
Dopo un avvio convincente, la Endiasfalti Agliana si fa sorprendere dalla reazione di Siena e si arrende alla Virtus nei minuti finali. Termina 71-66 nella terra del Palio in favore dei padroni di casa. Un po’ sottotono alcuni elementi chiave del roster neroverde
LA CRONACA
Parte in maniera equilibrata la partita sul parquet di Siena con le due squadre che puntano forte sulla difesa sin dai primi attimi cercando di non scoprire il fianco. Il punteggio di 16-23 al 10′ ne è la dimostrazione. Nel primo quarto da sottolineare una prodezza di Zita che nel finale infila una bomba da casa sua. Nel secondo quarto Agliana sembra averne di più – almeno in avvio – e tocca anche il +9. Prima della pausa lunga però la Virtus viene fuori mettendo in difficoltà la Endiasfalti. Al 20′ siamo 37-36.
Il momento sliding doors della gara, dopo qualche minuto di equilibrio, è nel terzo periodo. Dopo un momento di nervosismo sul 47-46 Agliana sembra perdere le distanze e la lucidità e l’Acea ne approfitta chiudendo sul 53-50 i primi 30′ di gioco. I padroni continuano a sfruttare a loro favore i nervi della Endiasfalti e i neroverdi non sembrano essere in grado di reagire: falli ingenui, palle perse e qualche canestro sbagliato di troppo. Sono proprio questi dettagli a consegnare i due punti a Siena. Per la squadra di Mannelli pesante l’assenza di Nesi.
I TABELLINI
SIENA: Bartoletti 4, Cannoni, Aviiu, Bianchi (C) 6, Calvellini ne, Aminti, Olleia 10, Lenardon 11, Imbrò 11, Nepi 18, Zambonin 11, Costantini. Allenatore: Spinello.
AGLIANA: Zita 18, Chiti ne, Razzoli 4, Natalini ne, Nieri (C) 10, Tuci 3, Bruno 17, Covino 3, Tommei 11. Allenatore: Mannelli.
Herons MTVB – Spezia Basket Club 76-71 (21-20; 44-37; 56-49)
Va agli Herons il fascinoso duello con la temibile e terza incomoda Spezia, mai doma nonostante l’assenza pesante di Bolis. I rossoblù conquistano la quindicesima vittoria consecutiva, ventesima stagionale, che li proietta a pari punti con Gema, con la possibilità di balzare al comando solitario della classifica nel recupero di giovedì sul campo di Legnaia. Intanto però gli aironi festeggiano e si godono il prestigioso successo sulla Tarros, costruito nei due quarti centrali della gara e perfezionato nell’ultimo grazie alla solita estenuante difesa, in grado di tenere il pericoloso arsenale bianconero a 71 punti e costringerlo a ben 30 palle perse. Sul piano delle prestazioni individuali, cattura l’occhio quella del terribile ex “Chicco” Casoni, autore di 18 punti con 4/8 da tre ma anche di 7 rimbalzi e 6 recuperi.
LA CRONACA
Non poteva esserci partenza migliore per gli Herons, avanti 11-0 dopo soli due minuti con 8 punti dell’ex di giornata Casoni. I bianconeri però non si scompongono e in uscita dal time out restituiscono ai termali pan per focaccia, col break di 0-12 aperto da Ramirez, sospinto dai 5 punti di fila di Kuntic e raccolto da Balciunas col canestro del sorpasso. A soccorrere i rossoblù ci pensa Dell’Uomo, ma Menicocci ribatte per il 13-14. Si procede punto a punto, i termali incidono il +3 prima con Casoni poi con Galli, prima che il jumper di Vignali riduca il divario ad una sola lunghezza.
Il secondo capitolo della serata si apre sullo scambio di triple tra Incitti e Kuntic, dopodiché Carpanzano risponde a Ramirez per il 26-25 del 12’. Il testa a testa si protrae, con entrambi i due attacchi particolarmente prolifici. I padroni di casa si portano ancora a +3 grazie al bersaglio di Dell’Uomo e, dopo quello di Balciunas, lo reiterano con Laffitte per il 34-31. Pur salendo di garra in difesa e recuperando tanti palloni, gli aironi non concretizzano al meglio le occasioni che ne nascono. Vignali accorcia dalla media, Paunovic insacca dall’arco per il +5. Sullo score di metà tempo incide infine l’elegante gioco da tre punti di Carpanzano.
Al rientro gli Herons vogliono afferrare il toro spezzino per le corna: Dell’Uomo e Obiekwe si fanno largo nella difesa bianconera realizzando il 48-37. Balciunas e Vignali si adoperano con successo per contenere il ritardo entro la doppia cifra, almeno fino alla tripla del 56-45 firmata da Paunovic. I rossoblù sembrano in controllo, anche se con i frombolieri bianconeri un attimo di distrazione può costare caro. E infatti, grazie al 4/4 a cronometro fermo di Vignali, la Tarros resta aggrappata alla gara con le unghie.
Casoni è ormai un tutt’uno col ruolo di rimpianto ex e trova il fondo della retina dal perimetro. I due attacchi adesso sono poco fluidi e ingabbiati dalle retroguardie. Non è d’accordo il Basket Club che con l’incursione di Balciunas confeziona lo 0-7 che vale il -4 (60-56). Ai termali serve un’iniezione di fiducia, Giancarli si sente chiamato in causa e in due azioni piazza la penetrazione più il recupero con assist a Paunovic per il 64-56. Obiekwe raccoglie l’invito e fa +12, ma Balciunas si mette in proprio e le sue prodezze infondono speranza ai suoi. Ardori spenti tuttavia dai sigilli dai 6 e 75 di Carpanzano e Obiekwe. Nel finalissimo non basta un tenace Ramirez: gli aironi possono gioire.
HERONS: Carpanzano 10, Paunovic 12, Laffitte 3, Obiekwe 11, Galli 4, Lupi, Giancarli 4, Dell’Uomo 11, Lepori ne, Incitti 3, Casoni 18. All. Barsotti
SPEZIA: Bolis ne, Gaspani, Maccari ne, Ramirez 11, Menicocci 2, Kuntic 23, Cozma ne, Vignali 15, Fazio, Pietrini, Balciunas 20, Albanesi ne. All. Bertelà
C SILVER
Libertas Basket Montale – Juve Pontedera 62-64 (18-13; 38-31; 47-49)
Succede tutto ciò che non ci si aspettava al PalaBertolazzi di Montale tra i padroni di casa e la Juve Pontedera. La squadra viaggiante dopo più di 20′ di sofferenza vengono fuori grazie ad una grande prova di Lemmi e Meucci. Per la squadra pisana due punti per staccare l’ultima posizione in classifica, per Montale una sconfitta che fa riflettere.
LA CRONACA
Partita equilibrata nei minuti iniziali con Pontedera che tiene il ritmo di Montale con capitan Meucci che mette due triple in pochi minuti. Il tentativo di fuga dei padroni di casa inizia sulla sirena del primo quarto con la bomba di Nesi che fa 18-13. Nel secondo quarto parte forte la JP con Lemmi e Minteh prima che si prenda la scena Bonistalli che con tre canestri fondamentali e un assist magnifico riporti in avanti la Libertas. Alla seconda sirena il vantaggio di Montale è ancora minimo, 38-31.
Ma è nel terzo periodo che Pontedera cambia marcia con Lemmi e Meucci, i padroni di casa provano a tenere il vantaggio con Bonistalli e Pierattini ma l’onda d’urto dei pisani diventa sempre più forte. Il primo aggancio arriva sul 40-40 al 24′ che si trasforma poi nel 47- 49 della mezz’ora. I tiri dalla lunga distanza rimangono però un problema serio per Montale che non riesce a contrastare gli ospiti. Nonostante questo però la squadra di coach Marcello riesce ad accorciare e a ritrovare il vantaggio col canestro di Nesi (56-55) a poco più di 3′ dalla fine. Ad interrompere l’urlo di gioia è ancora una tripla di Meucci. Pontedera difende con le unghie un vantaggio che diventa definitivo dopo la tripla sulla sirena di Pierattini che finisce sul ferro. Al PalaBertolazzi finisce 62-64.
Montale: Pierattini 11, Ghilardi 2, Chiti, Nesi 7, Mati 9, Magnini 7, Madeo 3, Lazzeri 7, Bonistalli 10, Santangelo 6. All. Marcello.



