MotoGp, Crutchlow conclude la sua Last Dance con un 13.mo posto

Pistoia Sport segue l’inglese Cal Crutchlow, pilota Honda in MotoGP residente a Quarrata, con questo blog aggiornato dopo ogni gara

L’inglese Cal Crutchlow, adottato da Quarrata dove risiede durante gli allenamenti in bici in Italia, corre in MotoGP col team LCR di Lucio Cecchinello, con cui ha vinto tre gare tra il 2017 e il 2018. Pistoia Sport lo segue ad ogni appuntamento, aggiornando questo blog mentre i motori sono da poco spenti ma ancora caldi nel box.

22/11 – TREDICESIMO A PORTIMAO

Finisce con un tredicesimo posto e qualche rimpianto l’avventura di Cal Crutchlow in MotoGP. Per l’inglese adottato da Quarrata il GP del Portogallo è praticamente finito al ventunesimo passaggio, quando un’escursione l’ha retrocesso in classifica.

Un vero peccato perché Cal stava disputando un bel weekend di commiato. Sabato in qualifica aveva ottenuto un ottimo quarto posto e la gara stava andando tutto sommato bene. Cal, scattato senz’affanni, si era ritrovato nel bel mezzo di una lotta serrata per la quarta piazza, con Pol Espargaro e Johann Zarco come principali rivali. A metà GP lo spagnolo della KTM ha poi salutato la compagnia, con Zarco e Cal che sono quindi venuti ai ferri corti. Il recupero di altri avversari, come Dovizioso e Nakagami, ha poi aumentato la pressione, sino all’errore incriminato. Alla prima curva, con cinque giri da compiere, Cal ha tentato di resistere a Zarco e Dovizioso apertisi a ventaglio, ma ha esagerato con la frenata ed è finito lunghissimo.

Al rientro in pista Crutchlow è finito decimo e nel finale, sia per il consumo delle gomme che per le motivazioni scese, si è quindi arreso anche a Alex Marquez e alle Yamaha di Viñales e Rossi. Una gara da “o la va o la spacca”, conclusasi con un pugno di mosche in mano. Cal saluta così la Classe Regina dopo undici stagioni, tre vittorie e un numero sterminato di infortuni. Farà il collaudatore in Yamaha (ruolo da cui è scaturita una bella polemica con Jorge Lorenzo) e molto probabilmente, a meno di defezioni dei titolari, non tornerà in un GP. Ci hai comunque regalato tanto divertimento, Cal! In bocca al lupo.

Tornando alla cronaca, a Portimao ha trionfato Miguel Oliveira con la KTM, al secondo successo in carriera dopo una corsa gestita in maniera impeccabile. Dietro di lui, staccati di tre secondi (con Oliveira che ha rallentato per festeggiare), Jack Miller e Franco Morbidelli. Il campione del mondo Joan Mir si è ritirato per problemi di tenuta intorno a metà gara. Il campionato costruttori è andato quindi alla Ducati, che con una piccola soddisfazione saluta Andrea Dovizioso, oggi buon sesto in rimonta. Il futuro del Dovi, almeno per il 2021, appare lontano dai circuiti, ma ci auguriamo di rivederlo in pista al più presto. Salutarlo insieme a Cal, dopo tutte le polemiche avute in Ducati poi, sarebbe decisamente troppo.

15/11 – TREDICESIMO A VALENCIA

Discreta prestazione per Cal Crutchlow nel secondo appuntamento a Valencia. L’inglese, dopo una partenza storta, ha chiuso in tredicesima posizione il penultimo GP della stagione, risultando (vista la caduta di Nakagami) la miglior Honda all’arrivo.

Cal, che partiva proprio dalla tredicesima casella, ha fatto fatica nei primi giri, ma ha poi preso un buon ritmo. Dopo alcuni passaggi, Crutchlow è infatti riuscito a staccare il gruppetto formato da Petrucci e dalle Honda di Alex Marquez e Bradl, e si è attaccato a Rossi. Col numero 46 Cal ha iniziato un bel confronto che è durato diversi giri, ma con l’aumento del consumo delle gomme il duello ha visto prevalere il mito di Tavullia. Crutchlow ha così chiuso senza ulteriori patemi al tredicesimo posto, tornando a marcare punti dopo il ritiro di una settimana fa.

Il successo è andato a Franco Morbidelli, che ha avuto la meglio nel bel testa a testa finale con Jack Miller. Joan Mir, settimo oggi, ha conquistato il titolo grazie ai suoi 29 punti di vantaggio proprio sull’italo-brasiliano (la vittoria vale 25). Per il ventitreenne di Maiorca è il primo titolo in carriera. La Suzuki torna iridata a vent’anni di distanza dall’ultimo successo di Kenny Roberts Jr nella vecchia classe 500 a due tempi.

Una grande soddisfazione per Davide Brivio, che dopo i trionfi con Rossi in Yamaha nello scorso decennio, timbra un altro capolavoro da team manager. La casa di Hamamatsu era infatti tornata alle corse nel 2015 dopo due anni di ritiro e con Brivio al comando ha pian piano scalato le classifiche. Non c’è dubbio che, insieme ai contributi di piloti come Viñales, Rins e lo stesso Mir, il successo sia innanzitutto del manager brianzolo (che ha domicilio a Pistoia).

Domenica prossima ultimo appuntamento della stagione a Portimao, in Portogallo. Per Cal sarà l’ultimo ballo con la Honda e (speriamo solo per il momento) in MotoGP.

08/11 – CADUTO NEL GP D’EUROPA

Un’altra giornata da dimenticare per Cal Crutchlow. Il pilota inglese ha terminato anzitempo il GP d’Europa a Valencia di MotoGP, cadendo dopo sei giri.

Il quarratino d’adozione, partito sedicesimo, aveva iniziato la gara attaccandosi a Danilo Petrucci nel tentativo di avanzare in zona punti. La tattica, visti i vari ritiri fra cui quello di Rossi, stava dando buoni frutti. Cal stava occupando stabilmente la tredicesima piazza e stava prendendo le misure al marchigiano, quando la sua Honda l’ha tradito alla curva 8. Crutchlow continua così il suo calvario in questa stagione da incubo costellata da infortuni e scivolate amare.

Unica consolazione i continui progressi della moto giapponese, che ha un colto un buon quarto posto con Nakagami ad un soffio dal podio. La vittoria è andata a Joan Mir, che ha ormai preso il largo nel Mondiale. La Suzuki di Davide Brivio ha poi sugellato la sua grande giornata col secondo posto di Alex Rins. Terza la KTM del poleman Pol Espargaro.

Con i suoi 37 punti di vantaggio sullo stesso Rins, Mir potrebbe chiudere il discorso iride nella replica a Valencia, tra una settimana. Per Brivio, che ha condotto la Suzuki nel suo ritorno in MotoGP sin dal 2015, il sogno è sempre più realtà.

25/10 – UNDICESIMO A TERUEL

Gara con tanti rimpianti e poche soddisfazioni per Cal Crutchlow. Nel secondo appuntamento ad Aragon, il GP di Teruel, l’inglese di Quarrata ha concluso solo in undicesima posizione faticando non poco.

Cal, scattato dalla settima piazza, inizialmente pareva poter reggere il ritmo dei primi. Nei primi giri infatti ha intrapreso una bella lotta a suon di sorpassi con Zarco e il compagno di marca Alex Marquez, con il quinto posto in palio. Dal quarto giro in poi però, con l’arrivo delle KTM più in palla sul passo gara, Crutchlow ha iniziato la sua discesa inesorabile. Ulteriore beffa il sorpasso all’ultima staccata di Danilo Petrucci, che gli ha tolto definitivamente la top ten.

Per Cal non è una gran consolazione il fatto di essere stata la prima Honda in classifica, viste le cadute del poleman Nakagami e dello stesso Marquez. La vittoria è stata artigliata da Franco Morbidelli, autore di una bellissima prestazione. L’italobrasiliano ha infatti mantenuto il comando per tutta la corsa, resistendo agli attacchi della Suzuki di Alex Rins, vincitore una settimana fa.

Terzo posto per l’altra Suzuki di Joan Mir, sempre più leader nel mondiale. In difficoltà gli inseguitori Quartararo (ottavo) e Dovizioso (tredicesimo). Prossimo appuntamento il GP d’Europa a Valencia, l’8 novembre.

18/10 – OTTAVO IN ARAGONA

Ancora un’occasione semisprecata per Cal Crutchlow. Ad Aragon l’inglese ha concluso in ottava posizione un GP che poteva regalargli molto di più, vista la terza posizione in griglia. Il quarratino d’adozione ha gettato alle ortiche la splendida qualifica con una partenza da incubo. Cal infatti ha perso ben nove posizioni al termine del primo giro, mettendo irrimediabilmente in salita la gara.

Un vero peccato perché la forma ritrovata della Honda, certificata dal secondo posto in rimonta di Alex Marquez, poteva metterlo in condizione di lottare per il successo. Invece Crutchlow si è dovuto accontentare di una rimonta rabbiosa, conclusa appunto con l’ottavo posto ad una manciata di decimi da Andrea Dovizioso. I progressi della moto giapponese, che nei primi ha piazzato anche Nakagami al sesto posto, comunque aumentano l’attesa per i prossimi appuntamenti.

Attesa che sarà alle stelle anche per la lotta al Mondiale, sempre più senza padrone. Fabio Quartararo, solo diciottesimo, ha infatti abdicato a favore di Joan Mir, sempre più sorpresa di questo pazzo 2020. Lo spagnolo della Suzuki, terzo oggi, a molti sta ricordando sempre di più proprio l’ultimo mondiale vinto dalla casa di Hamamatsu nel 2000. In quell’anno Kenny Roberts Jr, figlio della leggenda anni ’80, trionfò in un campionato anormale per i tanti GP disputati ed interrotti sotto la pioggia.

Tuttavia, il successo odierno andato all’altra Suzuki di Alex Rins (infortunato ad inizio anno), dimostra che Mir non è assolutamente in testa a caso. Domenica prossima replica sul circuito di Aragon, per il GP di Teruel.

11/10 – CADUTO IN FRANCIA

Occasione sciupata per Cal Crutchlow a Le Mans. Il quarratino d’adozione è caduto a nove giri dal termine quando stava lottando ad armi pari coi migliori per un posto sul podio. Cal, sotto la pioggia, sembrava in palla sin dai primi giri. Il suo scatto, dalla quarta casella in griglia, è stato uno dei migliori ma alla prima variante è rimasto intruppato con altri rivali.

Al primo passaggio sul traguardo l’inglese è risultato in quinta posizione, non lontano comunque dalle Ducati scappate in testa. Nei giri successivi Cal ha subito le poderose rimonte di Alex Rins (caduto alla fine) e Alex Marquez (secondo), ma con l’intensificarsi della pioggia ha ricominciato a guadagnare terreno al gruppo di testa. Nel pieno del recupero però è arrivata l’amara scivolata alla quarta curva, che ha terminato anzitempo la sua gara.

Una vera occasione sciupata visto il passo che Crutchlow stava tenendo in condizioni di bagnato. La vittoria è andata a Danilo Petrucci, che è diventato il settimo vincitore diverso in questa stagione molto equilibrata. Sul podio anche Alex Marquez, che riporta la Honda nei primi posti dopo l’infortunio di suo fratello, e Aleix Espargaro con la KTM. Tra una settimana il prossimo appuntamento, sul circuito iberico di Aragon, dove si svolgerà un doppio weekend.

27/09 – DECIMO IN CATALOGNA

Prima top ten stagionale per Cal Crutchlow nel GP della Catalogna di MotoGP. Il quarratino d’adozione, nonostante una caviglia maciullata dall’assurdo imprevisto di mercoledì, ha concluso decimo dopo un’ottima rimonta.

Cal, sedicesimo in griglia, ha dimostrato fin dall’inizio di essere in palla recuperando subito due posizioni in tre giri. Nelle fasi seguenti Crutchlow, dopo il recupero e il sorpasso ai danni di Aleix Espargaro, si è alleato con Maverick Viñales per proseguire la risalita nel gruppo. Le varie cadute davanti, come quella sfortunata di Rossi, e il consumo delle gomme hanno aiutato Cal e Maverick nel loro intento. Nei passaggi conclusivi l’inglese ha tentato di staccare lo spagnolo della Yamaha, che però non si è arreso.

Il sorpasso all’inizio dell’ultima tornata è stato decisivo: Viñales, comunque deludente oggi, ha terminato così al nono posto. Crutchlow si è accontentato del decimo posto ma tutto sommato non può dirsi insoddisfatto. Soltanto Nakagami, finito settimo con la moto 2019 che Cal reputa migliore del modello 2020, gli ha concluso davanti tra i piloti Honda. Il GP è andato a Fabio Quartararo, nuovo leader anche del campionato, davanti alle due Suzuki di Joan Mir e Alex Rins.

Rinvigorito da questo risultato, con la speranza che la sfortuna lo lasci un po’ in pace, Cal tornerà in sella fra due settimane per il decimo round stagionale in Francia. La sede sarà lo storico circuito (nella versione corta detto “Bugatti”) di Le Mans.

23/08 – DICIASSETTESIMO IN STIRIA

Gara avara di soddisfazioni e punti per Cal Crutchlow a Spielberg. Il quarratino d’adozione ha infatti chiuso il GP di Stiria solo in diciassettesima posizione, in balia di una Honda (Nakagami a parte) mai competitiva.

Cal, scattato diciassettesimo, aveva eseguito stavolta una buona partenza, passando quindicesimo al primo passaggio. Durante la gara l’inglese ha faticato ad aumentare il ritmo e si è trovato a battagliare per stare in zona punti con altri rivali come Aleix Espargaro e Franco Morbidelli. A dodici tornate dalla fine la corsa è stata sospesa per la brutta caduta di Viñales. Lo spagnolo della Yamaha ha dovuto ricorrere a un’acrobazia da vero stuntman: i freni sulla sua moto si sono completamente rotti ed è dovuto saltare via per evitare guai peggiori. La sua M1 ha poi concluso la sua corsa impazzita contro le barriere, prendendo fuoco e costringendo la direzione gara alla bandiera rossa.

Una decisione che è divenuta una doccia fredda per Cal e soprattutto per Joan Mir, che era in testa ed in fuga con un vantaggio di tre secondi sul resto del gruppo. La ripartenza ha così mischiato le carte e Crutchlow, quattordicesimo, non è riuscito a difendere la zona punti da piloti più arrembanti. Tra questi Zarco, che all’inizio era scattato dalla pit-lane per la penalità subita in seguito al terribile incidente con Morbidelli di domenica scorsa. I ritmi del francese e di altri rivali come Aleix Espargaro per Cal non erano sostenibili e per questo l’amaro piazzamento senza punti è stato inevitabile. Da notare poi che l’inglese ha chiuso nella morsa delle due Honda Repsol di Alex Marquez e Bradl.

Il GP è andato alla KTM di Miguel Oliveira, che ha così centrato uno storico successo casalingo per la casa austriaca. Il dominatore della prima parte Mir è finito solo quarto, davanti a Dovizioso, mentre Rossi ha terminato nono. Il prossimo appuntamento per la MotoGP sarà il doppio weekend a Misano, con inizio il 13 settembre. Tornare a fare punti sarà tassativo per Crutchlow e la Honda, orfana di Marc Marquez almeno per altre due gare.

16/08 – QUINDICESIMO IN AUSTRIA

Un punto fra mille rimpianti per Cal Crutchlow nel GP d’Austria. L’inglese di Quarrata ha terminato quindicesimo una corsa che, tra cadute ed errori degli avversari, avrebbe potuto regalargli molto di più.

Crutchlow è stato autore di una partenza orribile, come già era capitato a Brno, ma poi ha inanellato un’ottima rimonta che l’ha portato in piena zona punti. Nel pieno del recupero di Cal è arrivata la bandiera rossa che ha sospeso tutto, a causa del terribile incidente fra Zarco e Morbidelli. I due si sono scontrati nel secondo rettilineo e le loro moto, ribaltandosi senza controllo, hanno sfiorato gli accorrenti Viñales e Rossi.

Scampata per miracolo la tragedia, la corsa è ripresa con Cal ancora in buon momento. L’inglese ha guadagnato la settima posizione ed era negli scarichi del compagno di team Nakagami, quando un’escursione a sette tornate dalla fine ha rovinato tutto. Rientrato in fondo al gruppo, Crutchlow è stato bravo a non arrendersi e a recuperare Rabat e Bradl, passandoli poi a due giri dal termine. Il GP ha visto il terzo trionfo in quattro anni di Andrea Dovizioso, che ieri aveva annunciato la separazione con la Ducati. Dietro di lui la Suzuki di Mir e Jack Miller, con Rossi quinto dopo lo spavento.

Per Cal il punto sottolinea la sua infinita caparbietà, ma non cancella il rimpianto per quell’errore. Un rimpianto che potrà essere cancellato già la prossima domenica, quando la MotoGP replicherà a Spielberg per il GP di Stiria.

09/08 – TREDICESIMO IN REP. CECA

Altri punticini in saccoccia per Cal Crutchlow in Repubblica Ceca. A Brno l’inglese di Quarrata ha sofferto molto la partenza, in cui è risultato il pilota con più posizioni perse al primo giro (da 12° a 19°). Cal però non si è rassegnato e nonostante una Honda opaca ha iniziato una discreta rimonta che lo ha portato sino al 13° posto a poche tornate dal termine.

Crutchlow ha quindi recuperato Viñales ed è riuscito a superarlo a due giri dalla fine, ma subito dopo si è dovuto arrendere al ritorno di Danilo Petrucci. L’inglese ha così chiuso in tredicesima posizione, risultando la seconda Honda al traguardo dopo il compagno di team Nakagami, ottavo. Col polso in miglioramento Cal spera di poter ambire a piazzamenti migliori nei due GP in Austria, previsti dalla prossima settimana.

Sarà però da verificare la situazione della Honda che è parsa in difficoltà in un weekend che ha visto l’esplosione della KTM, vincitrice col rookie Brad Binder. Il sudafricano ha trionfato davanti a Morbidelli, Zarco, Rins e Rossi, con Dovizioso solo undicesimo.

Il Mondiale con Marquez fermo per infortunio appare molto aperto e le sorprese sono sempre all’ordine del giorno. Se il polso migliorerà ancora e la Honda non crollerà per l’assenza del suo capitano, Crutchlow può avere spazi sempre più importanti.

26/07 – TREDICESIMO IN ANDALUSIA

Tanta fatica con qualche punticino per Cal Crutchlow nel GP d’Andalusia. L’inglese di Quarrata, nonostante l’operazione allo scafoide dello scorso martedì e qualche noia tecnica, è riuscito a chiudere in tredicesima piazza la gara.

Cal, scattato dal sedicesimo posto, già all’inizio ha perso parecchio tempo per il contatto avvenuto alla prima staccata fra le KTM di Olivieira e Binder. Il suo tentativo di rimonta è stato pian piano vanificato dagli inevitabili dolori fisici e dai guai meccanici subiti dalla sua Honda. Problemi che l’hanno addirittura costretto al rientro ai box a nove giri dal termine.

Crutchlow ha quindi ripreso la pista e, sfruttando i tanti ritiri in una vera e propria gara ad eliminazione, è riuscito ad arpionare tre punti, seppur doppiato e ultimo al traguardo. Considerando il dolore e il fatto che gli altri infortunati o hanno dovuto rinunciare (Marquez) o accontentarsi di poco più (Rins decimo) Cal non può dirsi insoddisfatto di questo weekend.

Il GP è andato a Fabio Quartararo, al secondo successo in due settimane. La Yamaha ha poi completato il podio con Viñales e il mai domo Valentino Rossi, mentre Dovizioso ha concluso sesto. Crutchlow e gli altri infortunati adesso avranno una settimana di riposo per recuperare le forze: il Mondiale tornerà il 9 agosto a Brno (Rep. Ceca).

19/07 – NON PARTITO IN SPAGNA

Una caduta nel warm-up mattutino ha tolto a Cal Crutchlow la possibilità di correre il GP di Spagna. Nel corso dell’ultima prova prima della gara, l’inglese è caduto malamente nell’ultimo settore di pista, riportando una leggera commozione cerebrale. Cal si sentiva in grado di guidare, ma precauzionalmente la commissione medica non ha autorizzato il quarratino d’adozione.

Un grosso peccato per Crutchlow, che in qualifica aveva ben arpionato la sesta piazza e sembrava in grado di lottare per il podio. Cal non è stato fra l’altro l’unico a dover rinunciare alla gara. Pure lo spagnolo della Suzuki Alex Rins ha dovuto alzare bandiera bianca per un brutto infortunio al braccio destro.

La prima gara a Jerez passerà alla storia per il primo successo in top class di Fabio Quartararo e per la brutta caduta di Marc Marquez. Il campionissimo, dopo un’escursione al terzo giro, stava compiendo un’epica rimonta sino a quando ha subito un brutto high-side a due tornate dal termine. Marquez è uscito in barella visibilmente dolorante al polso. Maverick Viñales e Andrea Dovizioso hanno completato il podio, mentre Valentino Rossi si è ritirato per noie alla moto.

Tra una settimana le moto replicheranno a Jerez per il GP dell’Andalusia. L’augurio è che Crutchlow, Rins e Marquez possano recuperare al meglio.

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe '93, laureato in scienze politiche, studi in comunicazione. Appassionato di sport fin dalla tenera età. Tra le discipline più seguite i motori, il ciclismo e ovviamente il calcio.

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