Nel 2020 Cal Crutchlow salirà ancora su una Honda, quasi certamente nel team di Cecchinello. Per il 2021 l’opzione ritiro è più di un pettegolezzo
Per Cal Crutchlow il 2019, quinto anno con la Honda, sarà ricordato come una stagione da montagne russe, visti i tre piazzamenti sul podio (terzo in Qatar e Germania e secondo in Australia) e i sei ritiri. Nonostante le tante delusioni, va comunque sottolineato che Crutchlow è stato l’unico pilota a non chiamarsi Marc Marquez a portare una Honda sul podio.
Un fatto su cui pochi avrebbero scommesso ad inizio stagione, considerando le grandi attese che avevano accompagnato lo sbarco di Jorge Lorenzo in HRC. Un matrimonio che poi si è concluso anzitempo questa domenica per il ritiro dello spagnolo. Jorge era ormai demotivato per i guai fisici e per le difficoltà avute con la moto, diventata quasi una scarpa di Marquez. Per sostituirlo, nelle prime ore tanti nel paddock (fra cui “Sky Sport”) hanno dato Cal fra i favoriti, insieme a Zarco e Nakagami. Ma nelle ultime ore, complice il benestare del fratello e le pressioni dello sponsor Repsol, la candidatura di Alex Marquez è diventata la più papabile.
Crutchlow però ha ancora un barlume di speranza per la stima di cui gode in HRC, col team manager Alberto Puig in prima linea, e per la scadenza del suo contratto. Cal infatti ha un accordo con la Honda sino al 2020, motivo per il quale potrebbe essere promosso nel team di punta nel caso i vertici giapponesi scegliessero di far crescere Alex Marquez in una squadra satellite per un anno. Ipotesi al momento poco probabile per il peso dello stesso Marc, che avrebbe deciso di prendere il fratello sotto la sua ala. Mal che vada, Crutchlow avrà comunque un altro anno a disposizione col fidato team LCR di Lucio Cecchinello, poi dovrà sciogliere le riserve sul futuro.
Più volte Cal ha detto che questo sarebbe stato il suo ultimo contratto, visti l’anagrafe (lo scorso 29 ottobre ha compiuto 34 anni) e i tanti guai fisici. La caviglia operata dopo la caduta terribile in Australia l’anno scorso infatti gli procura ancora forti dolori. Dolori che avrebbero spinto i medici a consigliargli un nuovo intervento, ma che l’inglese eviterebbe per non perdere un altro inverno di test, quanto mai importanti per lo sviluppo della nuova moto.
Tali strascichi sembrano però non aver abbattuto Cal, che anzi vorrebbe continuare ancora per i risultati non soddisfacenti. Poco prima del GP della Thailandia, dichiarò a “motorsport.com”: «Se sono contento di ciò che ho realizzato ed ho la velocità, allora mi fermerò. In caso contrario, forse dovrò dimostrare che posso farlo di nuovo». Saranno dunque i risultati della prossima stagione, più che i dolori fisici, a determinare il futuro del quarratino d’adozione. Comunque vada speriamo ci possa far divertire, magari non solo per un anno…



