«Se riusciremo a ripartire per la seconda metà di maggio potremo ultimare tutti i campionati entro la fine di luglio», ha detto il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Cosimo Sibilia
«Noi come Lega Nazionale Dilettanti vogliamo portare a termine il campionato perché l’unico giudice è il campo e vogliamo farlo quando ci saranno sicurezze in ambito sanitario». Il presidente della LND, Cosimo Sibilia, non ha perso le speranze: l’obiettivo è quello di provare a tornare in campo entro l’estate, per poter condurre in porto questa stagione.
«Secondo me dobbiamo aspettare senza fare alcun tipo di previsioni. Se devo dire con certezza quello che si verificherà non mi sento in grado. La priorità è quella di chiudere l’emergenza sanitaria in atto. Solo dopo potremo parlare di pallone – ha detto Sibilia – Spesso mi sembra che si parli per approssimazione. Adesso dobbiamo solo rispettare le regole. Poi, una volta stabilito che il virus è stato sconfitto credo che si debba ripartire in blocco perché il calcio deve ricominciare tutto insieme. Si esce solo rimanendo uniti. Se riusciremo a ripartire per la seconda metà di maggio, allora potremo ultimare tutti i campionati entro la fine di luglio. Come fare a giocare nelle zone più colpite? Siamo disposti anche a discutere su dove disputare quelle partite che non possono andare in scena nei campi di appartenenza».
Sul tema stipendi, il presidente Sibilia ha aggiunto: «Si possono fare tante cose. Una potrebbe essere quella di creare un fondo per quei giocatori che vivono con mille euro e poco più. La LND con questa crisi rischia di perdere circa il 30% delle società attualmente iscritte».



