Prima: l’Aglianese sale a +7; vincono Quarrata, Atletico e Cqs Tempio

I neroverdi allungano sempre di più, mentre il Monsummano secondo fa 0-0 sul difficile campo della Stella Rossa. Montagna k.o. col Maliseti

Tante vittorie e qualche delusione, questo è il ruolino finale di questa diciannovesima giornata di Prima Categoria Toscana per le sei pistoiesi. Come sta succedendo sempre più spesso ultimamente è però una la formazione ad uscire dal campo più felice e contenta, ovvero l’Aglianese. Il gruppo di mister Matteoni vola sul +7 nei confronti dell’inseguitore Monsummano, i neroverdi passano anche a Marginone ed approfittano del pari nel big match che vedeva coinvolti amaranto e Stella Rossa.

Grandi movimenti nelle retrovie, a partire dal successo preziosissimo del Quarrata. I giallorossi escono dalla trasferta mugellana con tre punti che li scaraventano ai margini della zona playoff del girone C. Torna alla vittoria anche l’Atletico Spedalino, ora settimo nel girone B; soprattutto arriva finalmente la seconda sinfonia stagionale del Cqs Tempio, una prova che sa di liberazione per i chiazzanesi. Cade invece nei minuti di recupero e si inguaia la Montagna Pistoiese.

GIRONE B

Quando si è primi in classifica, normalmente la palla è doppiamente pesante e gli avversari arrivano col doppio della foga nei contrasti. La squadra che non soffre tutto ciò è colei che si merita il posto di capolista, una descrizione che calza a pennello per questa Am Aglianese. Di fronte ad un nemico molto più valido di quanto non reciti la propria posizione di metà gruppo, ovvero il Marginone 2000, anche stavolta i neroverdi non hanno lasciato scampo. Col 2-0 sul campo degli arancio-verdi le statistiche si aggiornano: vittoria numero 14 di questo campionato, la quarta consecutiva, ed ottavo clean-sheet. Diventano invece dieci le reti personali di Edoardo Bastogi, è il fantasista a mettere in discesa la partita con una delle sue solite punizioni. Del raddoppio si è invece incaricato Gianotti, un’altra delle pedine principale della squadra che sta volando via. L’Aglianese vede infatti alzarsi ulteriormente il proprio vantaggio a sette lunghezze. Come mai?

Perché si è fermato ancora una volta l’Intercomunale Monsummano, anche se questa volta ci sarebbe un alibi di ferro a giustificare lo 0-0. Ci sarebbe voluta una prova maiuscola per uscire vincenti contro la Stella Rossa e tutto sommato l’aver quasi annullato la squadra con ogni probabilità più calda del momento non è un brutto risultato. Non si può dire che gli amaranto non ci abbiano provato, la buona volontà non è bastata a costruire un numero sufficiente di palle-gol ed a scardinare la difficile resistenza dei pisani. Eppure la conseguenza del pareggio a reti inviolate è la perdita di ulteriore terreno verso l’agognato primo posto ed a peggiorare la situazione è l’attacco al secondo posto mosso dalla Pietà a -2. Guardando il bicchiere mezzo pieno il Monsummano si è confermato ancora una volta solido contro un top team, detto ciò non sarà certo un pomeriggio da ricordare per mister Panati ed i suoi: l’obiettivo principale infatti si allontana sempre di più.

Fino al 68’ era una partita completamente bloccata, pur concedendo poco l’Atletico Spedalino non stava riuscendo a sbrogliare l’intricata matassa rappresentata da uno Staffoli e quadrato ed ordinato. La partita dello stadio Nelli di Montemurlo si stava avviando verso un pari a reti inviolate, poi il destino mette sui piedi di Fabozzi una punizione dal limite dell’area e la storia cambia in meglio. Il numero 3 la piazza nel sette mandando in totale blackout gli ospiti, tant’è vero che nemmeno 60 secondi dopo il subentrato Brunetti si presenta davanti al portiere e mette una seria ipoteca sul risultato. Brunetti trova pure la doppietta al 75’, anche se la rete del tris è un’imperdonabile concessione della difesa dello Staffoli. Sembra fatta, invece sarà un finale col brivido per l’Atletico. Prima il gol della bandiera subito in mischia (autore Susini) e poi la beffarda punizione di Cullhaj al 96’ rischiano di rovinare tutto. L’Atletico però riesce ugualmente a tornare alla vittoria per 3-2, grande gioia per i ragazzi di mister Ermini che si riprendono il settimo posto e soprattutto provano ad allungare verso le rivali per la salvezza.

E’ una sconfitta che fa male essenzialmente per tre motivi. Motivo numero uno: la Montagna Pistoiese stava strappando un punticino fino al 93’, un traguardo che però è sfumato a pochi metri dall’essere raggiunto. E’ la pregevole girata di Bambini, sugli sviluppi di un corner, a far impazzire i tifosi del Maliseti Seano, facendoli così esultare al fischio finale. Motivo numero due: il passo indietro rispetto alle ultime prestazioni dei montanari, perché nonostante l’incredibile epilogo gli avversari odierni hanno meritato il successo. La Montagna gioca come sa nel primo quarto d’ora, nel quale Hohxa trova il vantaggio concludendo in rete un’ottima manovra offensiva. Dopo il pareggio di Simeone, sono però i granata a possedere il pallino del gioco ed a creare le occasioni per gran parte della contesa. Guizzaro ad inizio ripresa completa il ribaltone, l’undici di mister Zinanni pare messo alle corde ma la doppietta insperata di Hohxa restituisce la speranza di non tornare a casa a mani vuote. Invece nei minuti di recupero arriva la beffa, che ci porta dritta al terzo ed ultimo motivo di delusione: la classifica, perché con questo cocente passo falso per 3-2 i biancoblu tornano ad occupare un posto nelle ultime cinque.

Nelle ultime giornate c’era stato un crescendo di partite convincenti, seguite poi da un doppio passaggio a vuoto negli ultimi due weekend che non faceva presagire niente di buono. Eppure gli dei del calcio hanno deciso di risarcire il Cqs Tempio Chiazzano delle tante giornate no, facendo vivere ai rossoblù l’ebbrezza dei tre punti. Ecco la vittoria, la seconda dell’intera stagione e la prima per un mister Fabbri che l’aveva cercata a lungo e spesso sfiorata. Contro il Prato Nord è stato un festival di occasioni dal primo al novantesimo, il 3-0 conclusivo poteva essere ben più rotondo. Pensare però ai gol mancati (soprattutto nel primo tempo) invece che a quelli realizzati sarebbe assurdo, è il fatto di essere stati concentrati e decisi per tutto l’arco del match ad illuminare un percorso verso la salvezza. Sono Poggiani, Cecchi su rigore e Lakaj (assist di Rinaldi al debutto con questa maglia) gli eroi di questo splendido pomeriggio. Il Cqs resta ultimo ma dopo oggi le nubi non sono più così oscure.

GIRONE C

In gergo calcistico si dice ‘campaccio’ quando una squadra va a giocare in casa di un avversario che trova energia e sicurezza tra le proprie mura. Il Quarrata sapeva a cosa sarebbe andato incontro e, escludendo una prima fase di ambientamento nella quale hanno lasciato l’iniziativa al Reconquista, ha saputo controllare molto bene l’aggressività locale gestendo la maggior parte dei possessi. Andati sopra nello score con Santini (sempre e solo lui, sono 16 per il capocannoniere del girone C), la doccia gelata del pari poco prima del duplice fischio complica considerevolmente i piani di Battagliero e soci. Invece di appesantirsi però, i mobilieri accelerano nella ripresa e mettono sotto scacco i biancorossi. Finalmente al 70’ il Quarrata trova con Venturi, giocatore spesso determinante nelle ultime settimane, la mossa che fa capitolare i mugellani, per poi portare a termine col pilota automatico l’impegno. Finisce 2-1, la scalata continua: adesso la zona playoff, che ad inizio dicembre sembrava un miraggio, è ad un solo punto (per dovere di cronaca però i playout sono ancora lì a -3).

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