Gli amaranto, sconfitti, sono raggiunti al secondo posto dall’Aglianese. Cadono anche Spedalino e Montagna, Fabbri inizia con un pari
A parte un paio eccezioni piuttosto grosse, il nono turno di Prima Categoria Toscana sorride poco ai colori pistoiesi. Il bilancio di questo weekend è di due successi, un pareggio in extremis e tre sconfitte. Proprio dai k.o bisogna partire perché uno di questi è indubbiamente il risultato della settimana: la prima sconfitta del Monsummano, che si vede sfumare il primato a discapito dei pisani del Fornacette. Adesso ci sono tre squadre in due punti in vetta al girone B ed a chiudere il trio è l’Aglianese, autrice di un importante colpo esterno.
Non è stato un buon pomeriggio invece per i club di medio-bassa classifica, dato che sia la Montagna Pistoiese che l’Atletico Spedalino hanno dovuto cedere il passo. Si è salvato dal k.o. nei minuti di recupero il Cqs Tempio, è pareggio per i chiazzanesi alla prima di mister Fabbri in panchina. Infine veniamo alla nota più lieta, quella che arriva dal girone C: questo è il Quarrata che ci piace! Con una roboante manita è arrivata la tanto attesa prima affermazione stagionale dei giallorossi.
GIRONE B
Potrebbe non essere stato il momento migliore per cadere per la prima volta, visto il sopracitato sorpasso subito in graduatoria (semplice 2-0 al Viaccia per la nuova capolista Fornacette). E’ stato questo però il destino odierno di un’Intercomunale Monsummano che non ha avuto una delle domeniche migliori finora. Le occasioni Guarisa e compagni le hanno anche create ma ne è bastata una sola, quella di Perazzoni del San Miniato, per condannarli. Gli amaranto ci hanno provato fino all’ultimo, però oggi è mancata la convinzione delle settimane precedenti; i padroni di casa invece hanno fatto la partita della vita e soffrendo si sono prese lo scalpo della prima della classe. Non è l’ora del panico o della preoccupazione estrema per gli uomini di mister Panati, anche se il trend recente (2 punti nelle ultime tre) indica che qualcosa da cambiare c’è.
Come detto in precedenza, della frenata del Monsummano ne ha approfittato pure l’Am Aglianese (adesso a pari punti con i rivali). Non ha avuto storia il duello contro il C.F.2001, un match molto sentito in entrambi gli schieramenti ma che solo uno di essi ha interpretato correttamente. L’undici di mister Matteoni ha saputo sfruttare meglio le palle gol avute rispetto ai pratesi, le cui gambe erano un po’ troppo imballate per poter competere per i tre punti. I neroverdi hanno imposto con autorità il proprio gioco nel primo tempo, nel quale la contesa si è risolta grazie alle due conclusioni vincenti di Bettazzi ed Edoardo Bastogi (sono 6 in campionato per lui). Nella ripresa all’Aglianese è bastato controllare e difendere per completare la missione. Rammarico enorme per il C.F, che proprio nel secondo tempo ha colpito due legni che potevano cambiare il volto della partita (in precedenza anche Bastogi aveva preso palo su punizione).
Stavolta niente da fare per l’Atletico Spedalino, che torna dopo oltre un mese a perdere un incontro ufficiale (che sia di campionato che di Coppa). Gli arancioblu escono battuti dal campo per 2-0, è il Maliseti Seano a porre la parola fine alla loro striscia di risultati utili. L’equilibrio in campo è durato fino al primo gol locale realizzato da Breschi, che ha permesso ai granata di accumulare fiducia e chiudere molto forte il primo tempo. L’Atletico è rimasto però in corsa a lungo per strappare almeno un punto, cercando di sfruttare un andamento dell’incontro molto ruvido e falloso (come ogni scontro salvezza che si rispetti). Purtroppo a 10 minuti dal triplice fischio è arrivata la doccia fredda, il raddoppio nemico realizzato da Lakti. Non è mai piacevole regalare punti preziosi ad un concorrente diretto, però lo Spedalino, in virtù degli altri risultati, è attualmente fuori dalla zona playout. La lotta per non retrocedere sarà una maratona, nel frattempo gli arancioblu possono ancora dire la loro in Coppa Toscana: mercoledì ottavi di finale a Capannori, sfida che può regalare un traguardo di prestigio.
Le partite della Montagna Pistoiese sono state spesso piene di emozioni in questo girone d’andata. Il problema è che questa volta non sono state emozioni positive, tutt’altro. Arriva il secondo stop di fila nelle partite in casa ed è col rotondo punteggio di 4-0 che il Bellaria Cappuccini infligge questo dispiacere ai montanari. Gli avversari hanno calato il poker costruendo il loro successo nel primo tempo a suon di cambi gioco e giocate sulle fasce; e pensare che la Montagna aveva avuto il suo solito buon inizio, eppure i pisani hanno imbroccato la giornata perfetta e non c’è stato niente da fare (nemmeno nel finale, dove i biancoblu hanno provato a mettere dentro la rete della bandiera). Adesso c’è un solo punto a dividere la zona playout e la banda di mister Zinanni, quasi del tutto risucchiata nella lotta per non retrocedere.
La prima col nuovo tecnico in panchina si è rivelata un thriller vero e proprio. Il nuovo Cqs Tempio Chiazzano di mister Francesco Fabbri riparte dal 2-2 contro una delle tante rivali per non scendere in Seconda, i lucchesi del Marginone 2000. Il Cqs era passato avanti grazie ad uno sfortunato autogol ospite e pregustava l’idea di tornare al successo, non aveva però fatto i conti col capocannoniere del girone B Pagnini. La doppietta del bomber arancio-verde (il secondo su rigore) stava riportando alla mente dei chiazzanesi i fantasmi delle ultime due disfatte contro Spedalino e Staffoli, quando arriva poco prima del fischio finale l’esca di salvataggio. E’ di Magazzini il colpo che riporta quiete in casa rossoblù e che può comportare un nuovo inizio per una formazione che è ancora ultima in solitaria ma può recuperare in fretta (le altre squadre sono lì a pochi punti).
GIRONE C
Voluta, cercata, trovata. Non è stata una vittoria ma una goduria vera e propria. Mancano le reti? Il Quarrata Olimpia ne ha fatti cinque al malcapitato Novoli, una scorpacciata che rappresenta un premio per la crescita intravista nelle ultime uscite. Il capolavoro è maturato per intero dalla mezz’ora di gioco fino al minuto 70: apre il valzer l’esperto Citera su punizione, poi si scatena la furia di Santini che riesce a siglare una doppietta prima che arrivi l’intervallo (così facendo Santini sale in testa alla classifica cannonieri). In realtà c’è tempo prima della fine del primo tempo anche per Campana. Se il 4-0 dopo i primi 45’ è già clamoroso di per sé, non basta a fermare un Quarrata che aveva bisogno di sfogarsi e che riesce anche a calare la manita con Di Biase. Inutile il 5-1 dei fiorentini, anche perché il risultato poteva essere persino più ampio tra gol fantasma e traverse piene.


