Il Monsummano batte la Montagna e resta a -9 dall’Aglianese, corsara sul campo del Cqs Tempio. Pari Spedalino, il Quarrata cade con onore
Aspettative rispettate in pieno. Le due sfide tra squadre pistoiesi valevoli per il ventunesimo turno di Prima Categoria Toscana sono andate, non senza qualche brivido, ad Aglianese e Monsummano. Nonostante ci abbiano provato fino in fondo ad impegnare le due big del girone B sono dovute andare al tappeto sia il Cqs Tempio che la Montagna Pistoiese, entrambe con il medesimo punteggio di 1-0. Classifica invariata davanti: sono sempre nove le lunghezze di vantaggio dei neroverdi ad altrettante giornate dalla fine delle ostilità, mentre gli amaranto tornano secondi.
A completare il programma del suddetto gruppo il match dell’Atletico Spedalino, conclusosi in parità dopo essere stati sotto nel punteggio. Un segno X che complica i piani degli arancioblu, c’è solo un punto di vantaggio sulla zona playout; va peggio alla Montagna, ora terzultima a -4 dalla salvezza diretta (sempre ultimo il Cqs). Infine uno sguardo al girone C, dove il Quarrata ci ha provato ma si è dovuto inchinare di fronte alla magnificenza della prima della classe Calenzano. Sconfitta che in ottica classifica non cambia niente ai giallorossi ancorati al sesto posto.
GIRONE B
Ci voleva un Cqs Tempio Chiazzano fuori dall’ordinario per disegnare un’impresa stratosferica nel match prima contro ultima del girone B. In effetti i ragazzi di mister Fabbri hanno dato l’anima sul campo e forse avrebbero meritato almeno un punto, non c’è stato però niente da fare. L’Am Aglianese è in questo momento inavvicinabile grazie alla sua capacità di creare soluzioni vantaggiose sia quando le cose si stanno mettendo bene sia al contrario. E’ stato un testacoda all’insegna dell’equilibrio, in diversi tratti meglio gli ospiti ed in altri meglio i padroni di casa. Sulla carta stata una questione di centimetri ad emanare il verdetto, quelli che hanno permesso al bolide scagliato da Bettazzi da oltre 30 metri di incastrarsi nel sette e quelli che invece hanno portato la potentissima punizione di Ferraro a stamparsi sulla traversa. In realtà gli uomini di mister Matteoni hanno fatto la differenza sul Cqs (ma anche su tutte le altre avversarie incontrate sin qui) riuscendo a combinare la valorizzazione del talento dei singoli alla forza di una difesa che non permette agli attacchi rivali di esaltarsi fino in fondo.
Per ritrovare la luce dopo settimane di tenebre era necessario spezzare il sortilegio ordito da anonimo stregone. Di quale maledizione stiamo parlando? Quella degli undici metri, che da tempo assillava l’Intercomunale Monsummano. Sul campo di una combattiva Montagna Pistoiese erano in palio punti preziosissimi, con un risultato di parità che è resistita fino appunto al momento clou nel corso del secondo tempo. A scrollare di dosso un peso grosso come un macigno è uno dei giocatori più importanti nell’economia del gioco granata, Biagioni insacca su calcio di rigore e condanna i biancoblu alla terza sconfitta consecutiva. Adesso quelle tenebre sopra descritte si sono spostate sulle teste degli uomini di mister Zinanni, perché per la neopromossa i conti in chiave salvezza iniziano a non tornare del tutto. A questo punto diventa fondamentale ritrovare recupero di mercoledì contro il Casale Fattoria, un successo qui rimetterebbe in carreggiata la Montagna.
A cronometro erano passati un minuto e trenta secondi circa, tanti sono serviti all’Atletico Spedalino per ritrovarsi in svantaggio. Galeotto fu un calcio d’angolo che ha dato la gioia del gol al Viaccia, qualcuno avrà pensato in quel momento che si potesse trattare di un problema di approccio all’incontro ma fortunatamente la reazione di Chafiq e compagni è stata quasi immediata. Gli arancioblu hanno messo sotto i pratesi per gran parte dell’incontro ma hanno dovuto attendere la ripresa per impattare la sfida, di pregevole fattura il tiro al volo di Carlesi. Pur chiudendo in superiorità numerica e surclassando i padroni di casa nel numero delle occasioni create, l’Atletico è rimasto fermo al fischio finale sull’1-1. Altra prova soddisfacente del club di Spedalino, che però, complice l’aver messo in bacheca un solo trionfo nelle ultime otto giornate, sta lentamente riscivolando nella zona più calda della classifica.
GIRONE C
In Italia si tende guardare con derisione e scherno le squadre che escono dal campo dicendo ‘abbiamo perso a testa alta’. E’ uno dei tanti sintomi della mancanza di cultura sportiva che pervade questo Paese, secondo cui non dovrebbe essere considerata una buona prova la sconfitta del Quarrata Olimpia sul campo della capolista Calenzano in quanto sconfitta in sé. I giallorossi sono scesi sul terreno di proprietà della prima in classifica senza paura e se la sono giocata alla pari contro una formazione dalla rosa spaziale per la Prima Categoria. Non ci possono essere troppe recriminazioni per le opportunità mancate o per gli episodi arbitrali sfavorevoli; si possono solo fare i complimenti agli avversari, bravi ad inventarsi la mossa vincente con il colpo di testa di Ghilli. Questo 1-0 sfavorevole si inserisce all’interno del cammino impostato da tempo, se Battagliero e compagni andranno avanti così si potranno solo togliere soddisfazioni.



