Il Motomondiale 2020 riparte da Jerez il 19 luglio, con due gare in Romagna e ben sette in Spagna. Il 31 luglio la decisione sulle gare fuori Europa
Finalmente sappiamo con certezza quando i bolidi torneranno a rombare. Il 19 luglio il Motomondiale 2020 farà tappa a Jerez de la Frontera per il primo weekend post Covid-19. Torneranno così a gareggiare quattro mesi dopo il GP del Qatar i piloti di Moto3 e Moto2, fra cui il nostro Lorenzo Dalla Porta. Esordiranno invece in questo 2020 Cal Crutchlow, Marquez, Rossi, Dovizioso e tutti gli alfieri della MotoGP.
Il calendario ad ora conta solo appuntamenti europei, ma entro il 31 luglio la Dorna comunicherà se si aggiungeranno anche eventi oltreoceano. Come previsto (e come farà anche la F1) il programma prevede dei doppi appuntamenti per far sì che gli spostamenti non siano eccessivi in ottemperanza alle regole contro il contagio. La stessa Jerez sarà fra i circuiti che ospiteranno due gare: la ripartenza col GP di Spagna il 19 e il GP dell’Andalusia il 26 luglio.
In seguito le moto si sposteranno a Brno per il consueto GP della Repubblica Ceca il 9 agosto. Poi sarà la volta del doppio appuntamento a Zeltweg, col GP d’Austria il 16 e il GP della Stiria il 23 agosto. A settembre ecco il ritorno in Italia: a Misano, dopo la rinuncia del Mugello, andranno in scena due gare. Si parte il 13 col consueto GP di San Marino e si replica il 20 col neonato GP dell’Emilia-Romagna. Il 27 il mondiale tornerà in Spagna, al Montmelò, per disputare il GP di Catalogna. L’11 ottobre sarà quindi la volta della Francia, con Le Mans.
Poi il Motomondiale farà tappa stabile in terra iberica per altri quattro appuntamenti. Il 18 e 25 ottobre Aragon sarà la sede del GP di Aragona e del GP di Teruel, mentre Valencia vedrà disputarsi il GP d’Europa l’8 e il GP della Comunità Valenciana il 15 novembre. Il calendario, ad ora, prevede così 14 gare compreso il Qatar già disputato, ma, come detto, solo il 31 luglio sapremo se dopo Valencia il Motomondiale 2020 avrà ulteriori round. Le tappe extra europee che non sono state ancora cancellate sono Austin, Rio Hondo, Sepang e Buram e potrebbero disputarsi fra novembre e dicembre. Il termine della stagione è stato fissato il 13 dicembre, con 17 gare come numero massimo di appuntamenti.
Ci sarà dunque spazio per nuove modifiche: il Motomondiale 2020 è ancora un cantiere a cielo aperto. Ma almeno abbiamo la certezza su quasi tutte le sue tappe: quest’estate finalmente risentiremo il rombo dei motori a quattro tempi. Un ulteriore passo verso la normalità.



