Cardillo, il rinforzo del Montale che scherzava con Allegri a Sassuolo

Luigi Cardillo, nuovo centravanti azzurro, è arrivato per puntare ai playoff. Fra le sue esperienze l’anno al Sassuolo di mister Allegri

Il Montale Polisportiva ’90 Antares va a caccia dei playoff con un innesto di esperienza e qualità che si è formato, tra gli altri, con un nome altisonante come Massimiliano Allegri. Da sabato scorso infatti mister Innocenti può contare su Luigi Cardillo, classe 1985 con un bagaglio gigantesco di reti e presenze dalla Serie D alla Promozione. Una carriera di tutto rispetto in cui inoltre Cardillo ha anche militato nel Sassuolo di Allegri in Serie C, potendo dunque fregiarsi di essere cresciuto con uno degli allenatori italiani più vincenti delle ultime stagioni. Con un simile pedigree, il nuovo acquisto non può che essere il rinforzo giusto per rilanciare la società presieduta da Angelo Perriello nella corsa ai playoff. Molto passerà dalla ricerca della giusta chimica con Giovanchelli, attuale capocannoniere del Girone B con 7 reti.

L’ESPERIENZA CON MAX

Cardillo, che era svincolato dopo l’ultima esperienza alla Larcianese, ha segnato 39 reti in 137 presenze in Serie D. Ha vestito le maglie di Calenzano e Virtus Castelfranco, mentre nelle ultime stagioni ha giocato con Galcianese, Maliseti e la stessa Larcianese. L’esperienza più importante è però giunta ad inizio carriera, quando ha militato nel Sassuolo guidato da Max Allegri nel 2007-2008.

«Già ai tempi si vedeva che era diverso da tutti i mister – rivela Luigi -. In allenamento e in settimana era molto alla mano e si divertiva molto a scherzare con noi. Invece quando scendevamo in campo si trasformava, pareva un’altra persona. Ci spingeva a tirare fuori tutto ciò che avevamo e anche ad andare oltre i nostri limiti. Conosce il calcio come pochi al mondo, però sa anche essere alla mano e non ti fa mai sentire di troppo. Non mi stupisco che sia andato così lontano».

RITORNO SUL CAMPO DI GIOCO

Quell’importante bagaglio d’esperienza a Cardillo è servito molto in una carriera che ancora non accenna a fermarsi. Il Montale per Luigi sarà un capitolo tutto nuovo e già esaltante: «Ho fatto solo un allenamento con i nuovi compagni, ma era da tanto che non mi sentivo così carico. Non vedo l’ora che questa pausa interminabile finisca e si possa finalmente tornare a giocare».

Già, lo stop dei dilettanti che, condizionale d’obbligo, dovrebbe finire il 13 febbraio, dando finalmente occasione alle società di completare una stagione dopo tre anni. «Dopo tutte queste ondate non so proprio se sarà la volta buona – confessa Cardillo – io lo spero tanto. Per noi è difficilissimo mantenere la condizione con tutti questi stop & go. Ci adeguiamo ma se sopraggiungeranno infortuni o malesseri non ci sarà da sorprendersi. La voglia di tornare a correre dietro il pallone tutto sommato è ancora fortissima, su quello non ci sono dubbi».

CARDILLO E IL MONTALE GUARDANO AI PLAYOFF

A dare grosse motivazioni a Luigi l’idea di formare un tandem con Giacomo Giovanchelli, attuale top scorer del Girone B. «Ancora non ci siamo allenati insieme, perché sabato mancava. Tuttavia me ne hanno parlato moltissimo e credo che potremo essere molto compatibili. Io agirò più come centravanti classico, lui più da seconda punta, perciò penso che avremo tutte le potenzialità per amalgamarci al meglio. Se segneremo con lo stesso ritmo sarà ancora meglio».

In conclusione Cardillo non si nasconde sugli obiettivi di questa seconda metà di stagione: i playoff. «Il Presidente mi ha preso per arrivare tra le prime cinque, me l’ha detto chiaro e tondo sin dal primo colloquio. La voglia c’è, poi vedremo. La Seconda è un campionato da sempre apertissimo. Nella zona di classifica dove ci troviamo ora basta azzeccare una partita e si avvia a pensare ai playoff, così come basta sbagliarne una che si avvia a temere per i playout. Dovremo senz’altro fare le cose con attenzione e sperare che infortuni, acciacchi e virus non ci perseguitino. La volontà è forte, su quello non abbiamo dubbi». La sfida col San Niccolò del 13 febbraio, fra le compagini più in forma prima della pausa, darà già un primo assaggio delle ambizioni del Montale. Il calcio giocato, sorprese permettendo, sta finalmente per tornare.

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe 1993, laureato nel 2018 in Scienze Politiche. Sviluppa la passione per lo sport in tenera età grazie alle discese fra i pali stretti di Tomba ed alle scalate sui monti italiani e francesi di Pantani. Nel mezzo, consapevole del cammino impervio che l'attende, inizia i suoi due grandi culti: l'Inter e la Ferrari. Ha due grandi sogni impossibili (o quasi): Leclerc campione del Mondo ed i Titans al Super Bowl.

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