Venturi e Martini, a Pistoia Sport Live, hanno raccontato l’exploit del Casalguidi: «Partiti per salvarsi ma adesso ci giochiamo i play off»
Qual è il numero fortunato del Casalguidi? Quattro gol alla Pontremolese. Quattro successi consecutivi. Quarto posto in campionato. Ça va sans dire. Momento di forma invidiabile quello dei canarini, analizzato nel dettaglio dai centrocampisti Francesco Venturi e Matteo Martini, rispettivamente capitano e vice capitano. Ospiti della diciannovesima puntata di Pistoia Sport Live, le due colonne gialloblù hanno infatti raccontato l’exploit di questa stagione, ripercorrendo i fattori principali che hanno permesso al gruppo di Benesperi di spiccare il volo ed arrivare a contendersi ora la possibilità di disputare i play off.
TRE PUNTI PESANTISSIMI
Impossibile non ripartire dalla pirotecnica vittoria contro la Pontremolese, con Venturi che racconta quanto speciale sia stato il match in questione. «Che gara è stata? Assolutamente pazza, con due partite al proprio interno. Nel primo tempo, infatti, gli avversari, scompaginando le carte in tavola senza darci punti di riferimento, hanno giocato meglio rifilandoci tre reti. Nella ripresa, però, si è visto un altro Casalguidi: grazie a qualche accorgimento e qualche modifica tattica siamo riusciti a dominare e ribaltare completamente la sfida». Si accoda a queste parole anche Martini, che svela cos’è stato a far invertire rotta ai canarini. «Subire tre gol durante la prima frazione ha fatto scaturire in noi quella rabbia fondamentale per approcciare il secondo tempo in tutt’altro modo. Il mister e lo staff sono stati bravi a capire quali erano stati gli errori commessi ad inizio gara, e da lì abbiamo svoltato soprattutto a livello mentale, rientrando in campo con un piglio diverso.
CONSAPEVOLEZZA, AMALGAMA E CONTINUITÀ
La striscia aperta di quattro successi consecutivi fa del Casalguidi una delle compagini più in forma del torneo. Secondo Venturi è tutta questione di chimica e amalgama, quella che si è forgiata e rafforzata col tempo. «Nella prima parte di stagione abbiamo lasciato per strada qualche punto, mentre invece adesso stiamo raccogliendo con molta più costanza i frutti di ciò che abbiamo seminato. Questo dipende dalla crescente esperienza del gruppo, essendo questa la nostra seconda stagione in Promozione. L’anno scorso, inoltre, avevamo mantenuto intatta la rosa che aveva trionfato in Prima Categoria, mentre invece quest’estate sono stati apportati vari cambiamenti. Sono però arrivati tutti ragazzi giovani con tanta voglia di fare, per cui il mix che si è venuto a creare è di alto livello».
D’altronde quest’ultimo è un ingrediente fondamentale per affrontare un torneo mai così equilibrato e qualitativo. Lo sa bene anche Martini, che dice la sua sul livello generale del campionato. «All’inizio pensare al Casalguidi quarto a sei giornate dalla fine sarebbe stato da pazzi. Domenica dopo domenica, però, da parte nostra aumentava la convinzione nei propri mezzi, anche perchè non abbiamo mai subito eccessivamente la caratura degli avversari, per quanto alta esso sia. È indubbio, infatti, che nel girone A ci siano autentiche corazzate costruite per vincere. Dal canto nostro, parallelamente, sappiamo di essere forti e di poter lottare contro chiunque…piano piano, di fatto, il nostro valore è venuto fuori e adesso ci ritroviamo lì ai piani alti non per caso».
E ORA?
Prima di terminare una stagione già ampiamente al di sopra delle aspettative iniziali, i gialloblù dovranno disputare altre sei partite. Con ormai la salvezza in tasca, qual è, quindi, l’obiettivo che i canarini possono inseguire da qui alla fine? «Difficile dirlo – risponde Martini – Ciò che è certo è che dovremo continuare così, con lo spirito mostrato nelle ultime uscite. Al momento siamo tranquilli a livello mentale, sappiamo che tutto ciò che arriverà sarà di guadagnato, e questo è un bel vantaggio. Tutti si aspettavano da parte nostra un campionato di bassa classifica, mentre invece al momento ce la giochiamo con formazioni di tutt’altro calibro. Questo ci deve dare spensieratezza e consapevolezza, senza commettere però l’errore di sentirsi appagati».
La prima di queste sei gare rimanenti è quella contro la Lampo Meridien, un derby particolarmente tosto da affrontare. «Sarà senza dubbio una partita difficilissima – ammette Venturi – anche perché di fronte troveremo una formazione fortissima. Magari stanno sottoperformando rispetto alle loro aspettative, però questo potrebbe dargli anche quella carica in più per venire a fare risultato». Anche perchè, aggiunge Martini, i derby giocati in stagione, per adesso, hanno raramente portato gioie. «Siamo un po’ mancati in queste partite, lì dobbiamo migliorare. Ci sono stati degli episodi sfavorevoli che invece ora dobbiamo far girare dalla nostra parte».
DAL MISTER AL GRUPPO: UN’OASI FELICE
In un percorso del genere, di costante crescita, un ruolo fondamentale ce l’ha anche chi guida la squadra dalla panchina, ovvero mister Benesperi. Per Martini gran parte del merito per la spettacolare annata dei canarini è suo. «In estate lui aveva un compito difficile: unire le sue idee di calcio allo spirito battagliero che ci aveva sempre contraddistinto. Direi che il mister ci è riuscito alla grande, dandoci una consapevolezza tecnica che è aumentata di partita in partita». Sia Venturi che Martini sono da tantissimi anni a Casalguidi (quasi un decennio ormai), chi meglio di loro, allora, per descrive dall’interno la realtà gialloblù. «Si tratta di una grande famiglia – spiega Venturi -, che per tante cose non ha niente a che vedere con determinate squadre che militano in questa Promozione. Le persone che fanno parte della dirigenza non ci fanno mancare niente, senza metterci pressione e cercando prima di tutto di curare l’aspetto umano. Lavorare in condizioni del genere aiuta…personalmente oramai mi sento a casa».



