Opportunità importante per istruttori e ragazzi del vivaio di Casalguidi che potranno apprendere metodi di allenamento e percorsi formativi
Accordo importante per la scuola calcio e il settore giovanile del Casalguidi con la stuzzicante patnership con l’Udinese Calcio Spa. Il progetto “Udinese Academy“ prevede un’impegno teso a promuovere lo sviluppo e la crescita dei bambini e dei ragazzi attraverso una costante assistenza tecnica, con l’ausilio di allenatori dell’Udinese che metteranno a disposizione strumenti di supporto in vari settori.
Del progetto ce ne parla il responsabile della scuola calcio Alessandro Gambadori, allenatore anche della Prima squadra: «Durante tutta la sua storia il Casalguidi non aveva mai avuto un’affiliazione con una squadra di serie A e mi è sembrato giusto farlo. Un’affiliazione è un impegno, ma anche uno stimolo per società, allenatori e ragazzi. Il progetto mi è stato presentato dal direttore dell’Accademy friulana Alec Polla che già conoscevo. Prevede ore formative per istruttori con dei webinar da seguire e nuove metodologie da affrontare».
«Ma non è tutto» continua Gambadori «perché il fiore all’occhiello di questo progetto sarà la presenza una volta al mese di istruttori dell’Udinese che presenzieranno a Casalguidi. In questo modo sarà dato il giusto supporto seguendo un’unica squadra e facendo un allenamento insieme ai rispettivi allenatori. Così facendo questi apprenderanno la metodologia friulana che andrà poi riportata in seguito».
«Per i ragazzi tutto questo sarà uno stimolo in più e un’opportunità di crescita che speriamo possa servire anche per nella formazione dei nostri istruttori. Infatti allenare i bambini è una responsabilità, ma anche un’opportunità di curiosità per apprendere sempre di più. L’Udinese sono ormai più di vent’anni che milita in serie A dimostrandosi una società che lavora bene con i giovani e con un importante vivaio alle spalle: ecco perché l’abbiamo scelta!» afferma Gambadori.
Seconda stagione importante quindi per Gambadori alle prese con la scuola calcio: «Tra quarantene e stop ho potuto allenare veramente poco, ma ho capito che preferisco incentrarmi sulla scuola calcio. In questo modo lavoro con dei bambini, il vero futuro da dove ripartire. Infatti prima che un insegnamento “calcistico” preferisco infondergliene uno regolamentare su come convivere con altri ragazzi e su come stare insieme. Questa collaborazione sperò che anche a me darà dei giusti consigli!».



