Gek torna a parlare del “caso Nunnally” e di quanto dichiarato in precedenza: «Ho sbagliato i tempi. Mike James? Grave la sua mancanza di rispetto nei confronti del Pistoia Basket»
Dopo le dichiarazioni rilasciate alla Nazione sul “caso Nunnally”, Giacomo Galanda ha voluto chiarire la propria posizione. Su Facebook, l’argento olimpico ad Atene 2004 fa parzialmente retromarcia, in attesa che oggi, venerdì 8 febbraio, la Procura Federale si esprima sul ricorso presentato da Milano.
«Confesso che non ho letto tutti i commenti perché sono a Bari sui campi per i progetti scuola proprio della FIP…e forse meglio così? – scrive Gek – Cercherò però di riassumere e far chiarezza sul mio pensiero: 1.ho sbagliato i tempi: non si parla prima che la Procura Federale abbia esaminato il ricorso. Nel bene e nel male, errore mio. 2.Il regolamento va applicato e vanno rispettate le regole anche se non si condividono, questo è chiaro. 3.Tifo Pistoia, ma il FairPlay mi obbliga a dire che SPORTIVAMENTE la situazione è proprio paradossale e sbagliata perché oltretutto in questo caso non va a colpire tanto Milano, quanto altre squadre. 4.Il titolo dell’intervista, come spesso accade, è molto forte; Se ci si ragiona bene – conclude Galanda – Milano ha commesso un errore che chiaramente non è intenzionale, credo che 2019 ci dovrebbe essere un sistema che non permetta l’iscrizione di un tesserato in lista gara se questi è squalificato. 5. Trovo grave la mancanza di rispetto verso il PTBK2000 che Mike James ha espresso tramite i social dopo la comunicazione dello 20-0. Ricordiamo che la squalifica di James Nunnally di cui stiamo discutendo è avvenuta 2 anni fa per un post su FB…»



