Tra l’euforia post derby e la volata per la Coppa Italia sarà un impegno delicato. Niccolai: «Lavorare tanto e a testa bassa»
Non si riposa durante i giorni di Natale nel mondo della pallacanestro, tutt’altro. Le due giornate prima della fine dell’anno domini 2025 saranno tra le più calde in Serie B Nazionale. Altro che temperature invernali, chi è rimasto in corsa per la qualificazione alla Coppa Italia di categoria vivrà con grande fervore queste due domeniche intense. Le prossime Final Four dovrebbero decretare l’erede nell’albo d’oro di La T Tecnica Gema Montecatini, i detentori in carica però non sono ancora tagliati fuori dalla battaglia e non sembrano avere troppo interesse nel lasciare il trono.
La T Gema non deve pensare né alle feste, né ‘alla’ festa; il riferimento è chiaramente al derby vinto in volata contro gli Herons, al termine del quale tutti i sostenitori del club accorsi a Lucca si sono sciolti in un lungo e gioioso abbraccio con la squadra. Spesso però la troppa euforia gioca brutti scherzi e quindi, come spesso predica coach Andreazza, non c’è tempo per rilassarsi. Si torna subito al lavoro nella nuova trasferta in data domenica 21 dicembre sul campo delle Fiorenzuola Bees (diretta dalle ore 18 su Lnp Pass).
IERI ED OGGI
Pare uno scherzo del destino che proprio nel periodo in cui La T Gema corre verso la qualificazione in Coppa Italia si incroci la strada con colui che ha portato poco più di nove mesi fa quel trofeo in bacheca. Al Palazzo dello sport di Castell’Arquato il popolo termale si appresta infatti a vivere una serata sentimentalmente speciale, ritrovando un uomo che ha fatto tanto per la piazza rossoblù: si tratta di Marco Del Re, l’attuale coach del sodalizio piacentino. Non c’è bisogno di dilungarsi a troppo a lungo su quello che ha realizzato il tecnico livornese nei tre anni alla guida della panchina di La T Gema, sono i numeri che parlano per lui. Il primo stint in C Gold, con la promozione mancata in gara-5 contro i nemici concittadini ma ottenuta lo stesso via ripescaggio; il secondo nelle ultime due stagioni, un 2023/24 da squadra rivelazione dell’intera terza serie e la grande consacrazione nel 2024/25 con lo storico trionfo di Bologna. Sarà emozionante la reunion tra coach Del Re ed i ragazzi con cui ha alzato quel trofeo (D’Alessandro, Passoni, Burini, Acunzo e Bedin), poi però arriverà la palla a due e dai saluti ed abbracci si passerà alle sgomitate e sportellate.
L’ultima volta che i termali giunsero a Fiorenzuola fu quasi due anni fa, proprio sotto il comando di coach Del Re, ed in quell’evenienza si affermarono i padroni di casa per 92-82. Oggi però ci sono una realtà e delle prospettive diverse, questa La T Tecnica è una formazione che ragiona da top team. Se i meriti partono dall’eredità del biennio precedente, il suo mattoncino importante lo ha messo coach Andreazza. Con il suo piglio deciso, che mescola benissimo le esigenze di dare calma e tranquillità dal punto di vista mentale e di far applicare al 100% il piano partita senza intoppi, l’allenatore veneto si è già fatto spazio tra i cuori dei supporter. La sua organizzazione, in attacco e soprattutto in difesa, sta valorizzando quanto necessario le caratteristiche dei singoli, i quali partono per conto loro da basi altissime. Se è inutile continuare a parlare di Jackson e del suo immenso ed infinito talento, vanno sottolineati gli sforzi del resto della ciurma. Bargnesi si sta affermando sempre di più con personalità e lucidità, Burini sta conducendo la sua stagione a suon di assist (è terzo in tutto il girone nord). Strautmanis, una volta risolti i problemi fisici, è tornato ‘Kris Superstar’, il lavoro sporco di Vedovato in entrambe le aree sposta tantissimo. Acunzo non è più una scommessa ma una solida realtà, le uscite dal cubo dei cambi di Fratto aiutano La T Tecnica a ritrovare la giusta cattiveria. Passoni e D’Alessandro hanno la capacità di alzare il proprio rendimento nei momenti in cui i compagni sono in affanno. Lo scenario attuale è più che positivo ma basta davvero poco per andare in crisi e. da squadra matura quale è, Montecatini non si può far sorprendere.
«SERVIRA’ UNA PARTITA ATTENTA»
Tornando per un attimo in tema ex, al PalArquato ci sarà anche un’altra vecchia conoscenza del basket termale. Nel roster di Fiorenzuola milita infatti Kirill Korsunov, uno dei grandi protagonisti della splendida stagione di due anni (l’ultima targata solo Gema). Certamente il ricordo di quell’esperienza ha convinto coach Del Re a chiamare l’estone verso un’impresa per niente semplice: quella della salvezza. Le Bees (le api) non sono mai riuscite a pungere nessuno dei team che si trovano al di sopra della propria tredicesima posizione e tutto sommato non c’è da sorprendersi troppo visto che il club gialloblu è quello che ha avuto meno tempo di tutti per agire sul mercato. Fiorenzuola infatti era retrocessa al termine della scorsa B Nazionale, venendo poi ripescata in seguito. Tutto sommato il lavoro del coach e della dirigenza in estate è stato ottimo viste le tempistiche poco accessibili. Sono tanti gli elementi che conoscono bene la categoria. Dai confermati Bottioni e Biorac agli innesti affidabili Crespi, Ceparano ed Ambrosetti, passando per i due attaccanti principali da tenere particolarmente d’occhio, ovvero Cecchinato e De Zardo. Infine, sempre per la questione degli incroci con Montecatini, tra le file gialloblu c’è anche Andrea Cecchi, la giovane guardia termale doc approdata in Emilia dopo aver svolto la preseason a Latina.
A presentare la trasferta, l’ultima del girone d’andata, nei canali social del club ci ha pensato questa volta Andrea Niccolai: «Non siamo ancora a metà del percorso anche se stiamo facendo piuttosto bene. Fa solo piacere essere tornati a lavorare nella mia città, con tante persone che già conoscevo bene da sempre, ma, tornando alle cose di campo, c’è da lavorare tanto e a testa bassa. Abbiamo fatto un’ottima partita mercoledì con Herons, per noi è importante aver vinto per il prestigio, per l’autostima ma soprattutto per la classifica. Dopo tre sconfitte abbiamo reagito bene, prima battendo Agrigento e poi l’altra squadra della città in una sfida carica di tensione sportiva. Siamo partiti bene nel derby, difensivamente siamo apparsi subito solidi ed è stata la base, poi siamo stati altrettanto bravi nel restare lucidi nel finale. Adesso c’è da proseguire nel lavoro e con Fiorenzuola domenica servirà un’altra partita attenta. Vogliamo vincere le ultime due partite del girone d’andata anche come stimolo per tenere alta l’asticella e per provare ad entrare nelle Final Four di Coppa Italia, anche se non è l’obiettivo stagionale. Giocare domenica a Fiorenzuola può rappresentare anche una trappola, lo sappiamo bene, per questo c’è da mantenere alta la concentrazione in una trasferta contro una squadra che lotta per salvarsi».


