Gianluca Cecchini, presidente del Via Nova, spiega la scelta di ingaggiare Pazzini: «Decisione dettata dai recenti risultati negativi»
Quintultima nel raggruppamento A di Prima Categoria e zero punti nelle prime tre giornate del girone di ritorno. Sono questi i numeri del Via Nova che hanno portato all’esonero di Emiliano Pacini, arrivato sulla panchina biancoblù nell’estate del 2023. Il cammino dei valdinievolini si è complicato molto nell’ultimo periodo, con la squadra al momento in zona playout in seguito al recente ko per 1-2 nel derby col CQS. La scelta del nuovo allenatore è ricaduta su Patrizio Pazzini, fratello di Giampaolo, con l’intento di dare una scossa al gruppo riportando i pistoiesi più in alto in classifica.
IL MOTIVO DELL’ESONERO DI PACINI
Cecchini, presidente del club, fornisce le motivazioni dell’esonero di Emiliano Pacini: «Purtroppo abbiamo perso tre partite di fila, pertanto i risultati erano troppo scarsi per andare avanti così. C’era qualcosa che non andava ed era necessaria una svolta. Dispiace moltissimo per Pacini, è un ragazzo d’oro e infatti siamo rimasti in rapporti buonissimi, ma in queste situazioni la prima persona che ne paga le spese è l’allenatore. Abbiamo fatto un grande mercato invernale – sottolinea il presidente biancoblù -, in cui sono arrivati Compagnone e Citera, sulla carta i migliori della categoria. Non siamo riusciti però a far girare la squadra intorno a loro e questo ha pesato nella scelta di dare una svolta in panchina. Anche la sfortuna ha giocato la sua parte, data l’immediata squalifica di Compagnone per quattro giornate, il tutto per una banale incomprensione con l’arbitro. Speriamo che col nuovo allenatore la motivazione sia diversa, perché la squadra è molto buona. Eravamo a un passo dalla zona playoff e improvvisamente adesso ci ritroviamo in zona retrocessione. Il campionato è ancora lungo, quindi cerchiamo di centrare la salvezza e poi si vedrà».
«PAZZINI PRIMA SCELTA»
Il patron dei biancoblù tiene molto ai suoi ragazzi e per questo ha scelto l’ex giocatore Patrizio Pazzini come nuova guida tecnica per risollevare la stagione: «I ragazzi del Via Nova sono tutti come dei figli per me, tengo molto a loro. A me non piace il calcio ad alti livelli, seguo solo la mia squadra e basta. Ho cercato di dare una scossa alla squadra e Pazzini è stata la prima scelta sin da subito, perché lo conoscevo e c’eravamo già sentiti tre anni fa. Ho analizzato un po’ la sua figura e ho deciso di ingaggiarlo, in quanto motivatore – sottolinea Cecchini -, persona esuberante, guerriero che non si arrende mai. Il nuovo mister ha già un po’ d’esperienze da allenatore, come ad esempio ai Giovani Rossoneri. Ci mancava la cosiddetta cattiveria calcistica, la voglia di far bene e di lottare su ogni pallone, vediamo adesso cosa succederà».
UN CALENDARIO SPINOSO
In seguito alle tre sconfitte in altrettante gare di apertura del girone di ritorno, il Via Nova è chiamato a rispondere immediatamente sul campo per rialzare la testa. Cecchini rammenta quali sfide aspettano i biancoblù, aspettandosi un cambio di marcia, nonostante la difficoltà dei vari incontri imminenti: «La prossima giornata abbiamo uno scontro piuttosto complicato con il Forte Dei Marmi, ora secondo in classifica, che però proviene da una sconfitta (2-0 col Tempio). Poi avremo il derby con i rossoblù, il Capannori e dopo la capolista Marginone, quindi tutte partite complicate sulla carta e da affrontare al meglio. Mi aspetto che i ragazzi diano il 100% in campo, così da ottenere buoni risultati e di conseguenza aggiustare la classifica».


