Il settore giovanile del Cerbaia è realtà. Parla il vicepresidente Luigi Guarneri: «Il Tau ha fatto scattare la scintilla»
Dopo tanto lavoro, finalmente il settore giovanile del Cerbaia diventa realtà. La società pistoiese – la cui prima squadra milita in Terza Categoria – ha voluto espandere la propria famiglia, includendo anche i ragazzi più piccoli. In questo modo parte un progetto molto interessante, che vede il coinvolgimento di altre realtà del territorio. A spiegarcelo ci pensa Luigi Guarneri, vicepresidente del club.
Luigi, com’è nata questa idea?
«Il progetto nasce da un grande desiderio che abbiamo sempre avuto, cioè quello di fare qualcosa di importante a livello giovanile. La società è composta da persone a cui piace mettersi in gioco, facendolo con passione. Noi abbiamo da tanto il pallino del settore giovanile, fin da quando siamo approdati in Figc. La scintilla l’ha fatta scattare il Tau, precisamente dopo un torneo qui da noi. Vedendo le nostre strutture e in generale l’ambiente Cerbaia i loro dirigenti sono rimasti molto colpiti, incentivandoci ancor di più. Adesso noi siamo loro affiliati, e questo comporta il fatto di avere dal Tau tutto il supporto necessario per mandare avanti l’attività. Inoltre, il progetto vedrà la partecipazione di un’altra realtà locale da sempre a noi vicina, e cioè quella della scuola calcio “I 100 campi” di Lamporecchio».
Che ruolo avranno “I 100 campi”?
«Lì c’è una scuola calcio Inter che segue i bambini durante la prima fase d’approccio col pallone. Dopo aver tirato i primi calci, all’età di 9 anni, i ragazzi verranno poi da noi, dove proseguiranno il loro percorso di formazione. Qui metteremo a disposizione delle strutture curate su cui abbiamo investito molto. La nostra voglia di migliorarci, infatti, si vede anche da queste cose. Abbiamo in mente altri grandi progetti, sia per quanto riguarda l’espansione del settore giovanile, sia per quanto riguarda “i grandi”. Vogliamo migliorare il campo sportivo e fare eventualmente anche un sintetico».



