Cf Pistoiese e Bologna insieme nella lotta contro la violenza di genere

La violenza sulle donne al centro della conferenza prepartita di Cf Pistoiese-Bologna. Colomeiciuc: «Solo con l’informazione e il confronto possiamo superare il problema»

Lotta contro la violenza sulle donne e sostegno grazie al numero 1522. Questi gli argomenti della conferenza stampa tenutasi nel pre partita di Cf Pistoiese – Bologna, valida per l’ottava giornata del campionato di Serie C. La conferenza si è tenuta nell’ambito di un progetto partito da la Spezia che sta percorrendo tutti gli stadi del Girone C di Serie C. 

«Questa iniziativa nasce a La Spezia – racconta il segretario del Dipartimento calcio femminile Patrizia Cottini – e si pone contro la violenza di genere. L’iniziativa parte dal centro antiviolenza Irene ed ha avuto un riscontro sorprendentemente positivo: la Pistoiese maschile ci ha concesso il campo e questo è un segnale importante. Ringrazio anche le istituzioni, loro devono essere sempre presenti e fare da riferimento alle donne. Il 1522 è un numero nazionale che tutela da ogni tipo di violenza, è fondamentale farne uno quando si è in difficoltà».

Sulla stessa linea d’onda Luciana Pedio Saturni, responsabile del calcio femminile in Toscana: «Dobbiamo mettercela tutta e cercare di risolvere i problemi, va fatto un plauso all’iniziativa perché sta trovando ovunque riscontri positivi». Supporto anche da parte del presidente del Bologna Pietro Bosco: «Saremo sempre a favore di iniziative di questo tipo, da parte nostra faremo alcuni incontri e cercheremo di sensibilizzare tutti su questo tema».

Orgoglioso il presidente della Cf Pistoiese Claudio Colomeiciuc: «È bello essere portabandiera di questa iniziativa, solo col confronto e con l’informazione potremo risolvere questo problema. Siamo in una società civile, rendiamoci conto che alcune cose non dovrebbero esistere». «Devo fare i complimenti alle ragazze – dice l’assessore comunale allo sport Gabriele Magni – loro sono le vere protagoniste di oggi. Come istituzioni dobbiamo dare sicurezza alle vittime, rassicurarle, il 1522 deve diventare un riferimento per tutti».

In chiusura parola ai capitani delle due squadre: «Noi giocatrici per prime dobbiamo dare l’esempio – dice il capitano del Bologna Enrica Bassi – se l’idea parte da noi può avere maggior visibilità». «Sono fiera di fare da portavoce – aggiunge il capitano arancione Elisa Menchetti – il messaggio è arrivato in modo forte e ora tocca a noi portarlo avanti».

Michele Flori
Michele Flori
Nato nel 1999, studia attualmente scienze politiche. Amante del calcio e delle statistiche, non perde mai l'occasione di passare la domenica sui campi da gioco del territorio pistoiese.

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