Dopo un primo quarto in apnea, la Fabo rimette in equilibrio il match e supera gli abruzzesi in un finale convulso. Domani o Libertas o Ruvo
Il segreto, coi duri, è rispondere con altrettanta durezza. Ed ecco che la Fabo Montecatini è riuscita a risolvere una gara che nei primi dieci minuti sembrava avviarsi verso la disfatta e che invece ha regalato una finale di Coppa Italia. Merito sicuramente di un gruppo che ha saputo compattarsi nel momento più difficile, affidandosi poi ai singoli per ricucire lo svantaggio.
I 16 punti segnati da Matej Radunic tutti nel secondo quarto sono stati infatti la sberla che ha permesso agli Herons di rimanere col fiato sul collo a Roseto per tutta la seconda metà di gara. I punti, poi, di Daniele Dell’Uomo, di Marco Arrigoni e di José Alberto Benites hanno poi fatto mettere la freccia, spezzando progressivamente la tenacia e la fiducia dei vari Mantzaris e Durante (per citare i più in evidenza di Roseto).
Una vittoria che adesso “costringerà” gli uomini di coach Barsotti a prendere quella coppa. Che si tratti della Libertas Livorno o di Ruvo di Puglia, non è peregrino attendersi un’altra battaglia, proprio come quella appena conclusa.
FABO HERONS MONTECATINI-LIOFILCHEM ROSETO
Santiangeli apre due volte sotto inframezzato da Arrigoni. Va a segno Mantzaris da tre e Benites risponde: 7-5. Pareggia sempre l’ex Vigevano, la giocata in solitaria di Chiera fa 9-9. Gli abruzzesi non scherzano e allungano 9-15. Tanti errori per la Fabo che trova in Radunic il suo punto debole. Scappa sul +8 Roseto e serve il 2/2 di Sgobba per riavvicinare i suoi. Troppi errori in costruzione e +10 per Roseto. Troppo spazio nelle maglie difensive: anche Durante da tre purga i termali che sul finire del tempo accorciano soltanto grazie ai liberi di Dell’Uomo e Sgobba e al canestro sulla sirena di quest’ultimo: -8 17-25.
Il folletto Durante riporta i suoi sul +10. Tamani da sotto sbaglia poco, gli arbitri tempestano di falli la Fabo che trova tantissime difficoltà. Anche Radunic non rientra bene, ma con due triple e il gioco da tre il croato rimette sul -8 i suoi. Natali da sotto e i liberi di Radunic: il parziale termale di 12-0 rimette sul -4 gli Herons. La tripla di liberi per Radunic fa 15-0 di parziale che sblocca per Roseto proprio Petracca. In sospensione Radunic fa -1 all’intervallo lungo.
Un’incursione di Dell’Uomo porta sul 41-40 la Fabo. Ancora il numero 18 della Fabo va a segno, ma sono troppi gli errori nelle rimesse per i termali che vedono scappare sul +4 gli uomini di Gramenzi. Un tecnico e la tripla di Santiangeli: Roseto va sul +8. La tripla di Chiera poi Herons torna -2, ma è Durante a ferire. Rimane attaccata al match la Fabo che a 10′ dalla fine rimane dietro 51-53.
La tripla di Mantzaris permette di allungare +5, ma Benites e Natali la ribaltano: 57-56. La tripla di Durante e il canestro in sospensione di Natali: 59-59. Kyluchnyk e Arrigoni: -1 il sorpasso è sempre del milanese sul 65-64. Sempre lui tiene avanti i suoi e i liberi di Benites fanno 72-68 a 19 secondi dal termine. Non succede più niente ed è finalissima per la Fabo.




