Chiusi, Civinini: «Pistoia è e sarà per sempre nel mio cuore»

Presenza costante della storia recente del Pistoia Basket, l’assistente Luca Civinini non dimentica il biancorosso: «Felice di vederla lassù in vetta»

Una vita in biancorosso, passata tra panchina e parquet del PalaCarrara. Una presenza costante e fondamentale per ogni allenatore passato dalle parti di via Fermi. Un vero punto di riferimento quando si parla di basket a Pistoia e non solo. Luca Civinini rappresenta un pezzo di storia cestistica pistoiese, nato e cresciuto nella città della squadra di cui è stato tifoso. Ingranaggio indispensabile della macchina biancorossa che ha fatto sognare un intero popolo tra LegaDue e massima serie. Da assistente in prima squadra di allenatori del calibro di Paolo Moretti e Vincenzo Esposito a coach delle giovanili, Civinini si è guadagnato, col duro lavoro e l’infinita passione che l’ha sempre contraddistinto, l’amore della propria gente. Emozioni ancora oggi in grado di scaturire ricordi indelebili.

COL PISTOIA BASKET NEL CUORE

«Essendo pistoiese di nascita ed essendo cresciuto professionalmente nelle fila del Pistoia Basket quando si parla di questa squadra i miei ricordi si sprecano – ha ammesso Civinini-. Ho vissuto gioie e dolori, momenti belli ed altri meno dal quale siamo stati però capaci di uscire. Impossibile non ricordare la vittoria del campionato di LegaDue, la straordinaria stagione al primo anno di A1 con Paolo allenatore, l’anno di Enzo in cui abbiamo giocato le Final Eight di Coppa Italia al Forum. Tantissimi ricordi indimenticabili, Pistoia è e sarà sempre nel cuore. Ancora oggi ho rapporti con tutti. Quando torno a Pistoia vengo al palazzetto per salutare tutti e fumarmi un sigarino con Paolo (ride ndr) che è una persona meravigliosa». Un legame profondo con squadra, città e i suoi tifosi, sfociato in rapporti ancora oggi eccezionali anche con tanti capisaldi del tifo nostrano.

Colonna sonora degli anni a Pistoia, il tifo della Baraonda Biancorossa ha accompagnato Civinini nel suo percorso, segnando con voce e colpi di tamburo le tante imprese compiute per tutto lo Stivale. «Ai ragazzi della Baraonda posso solo dire grazie. Ragazzi davvero straordinari che ci hanno dato tantissimo seguendoci in tutta Italia con enorme entusiasmo. Non mi vergogno certo a dire che in alcuni momenti al palazzetto mi hanno fatto veramente venire i brividi per l’atmosfera che creavano. Attimi indimenticabili che mi rimarranno per sempre dentro. Credo di essere stato fortunato a trovare un pubblico del genere, non è facile trovare un ambiente da sesto uomo come quello, in grado veramente di trascinarti in una bolgia collettiva. Sono e saranno per sempre nel mio cuore. Non vedo l’ora di vederli e salutarli. Mi fa davvero piacere che non abbiano mollato nonostante tutto. Mando a tutti loro un abbraccio di cuore».

UN TRENO PER CHIUSI

Dover concludere la lunghissima esperienza nella città natale è stato un salto emotivo non da poco, fortunatamente con risvolti positivi fin da subito. La chiamata di Chiusi ha dato il via ad una nuova parentesi professionale in una realtà nuova ed alle prime stagioni a questo livello ma non per questo con inferiore ambizione e spirito. «L’esperienza di Chiusi è davvero molto positiva – ha raccontato -. Fin dai primi momenti sono stato accolto benissimo da tutti, a partire dal presidente Trettel, una persona speciale, il resto della dirigenza e lo staff. Il club è nato da poco e si è affacciato l’anno scorso per il primo anno all’A2. Nonostante questo l’ambiente è stato fin da subito familiare, sono tutti disponibilissimi e ciò si avverte anche nei momenti più complicati. Quando l’anno scorso è passato questo treno ho aspettato un pochino a salire. Ho dovuto pensarci su un po’, venire via da casa non è mai semplice. Ad oggi non posso che valutare la scelta fatta nel miglior modo possibile. Mi trovo in un ambiente sereno dove ti lasciano lavorare con tranquillità e tutti riescono a metterti a tuo agio. A Chiusi sto davvero bene».

UNA “COLONIA BIANCOROSSA”

Un inserimento avvenuto a tempo record, sfruttando le tante conoscenze pregresse dall’avventura a Pistoia e andando difatti ad alimentare la già nutrita “colonia biancorossa” presente tra le fila della San Giobbe. Oltre a Civinini, vestono i colori della società senese anche coach Giovanni Bassi, il ds Giulio Iozzelli oltre che ex cestisti quali Matteo Martini, Davide Bozzetto, Riccardo Bolpin e l’aggiunta a stagione in corso Daniel Utomi. «Fin dall’anno scorso sono stato aiutato ad inserirmi da coach Bassi e dal direttore Giulio Iozzelli. Non mi sono catapultato in una realtà completamente nuova, conoscevo già due persone che ricoprono figure importantissime all’interno di una società. Tra noi c’è sempre stata stima reciproca quindi è stato tutto più facile. Tutt’ora nonostante i risultati non siano dalla nostra il clima è ottimo».

Capitolo a parte merita proprio il capo allenatore dell’Umana, una persona unica con la quale negli anni si è costruito un rapporto unico. «Con Giovanni ho un rapporto veramente straordinario e un affetto grandissimo. Non è semplice trovare persone come lui nella figura del capo allenatore. Giovanni è prima di tutto una persona eccezionale e poi un coach dalla grandissima competenza tecnica e preparazione. Il bello di stare gomito a gomito con lui è di vivere la persona che è. Si lavora bene e si condividono le decisioni. È davvero una persona speciale con la quale lavorare. Un piacere ed un onore enorme. Ho lavorato con tanti bravi allenatori ma con lui continuo ad imparare ogni giorno».

UNA STAGIONE INDIMENTICABILE

La strepitosa prima stagione vissuta da Chiusi, al suo primo anno nello staff tecnico, ha permesso a Luca Civinini di guadagnare la conferma per una seconda stagione, potendo proseguire l’ottimo lavoro avviato nell’estate del 2021. Alla prima annata nella propria storia in A2, la compagine toscana conquistò a sorpresa un’incredibile semifinale play-off cadendo soltanto con la corazzata Udine. «L’anno scorso abbiamo raggiunto un traguardo inaspettato. L’obiettivo era la salvezza, tutto ciò che è arrivato dopo è stato una sorpresa. Io dico sempre che il lavoro duro paga, ha i propri tempi ma alla lunga paga sempre. Ci siamo ritrovati in semifinale play-off e ce la siamo giocata al massimo. È stata una stagione indimenticabile».

OBIETTIVO SALVEZZA

Note più amare fin qui nella stagione attuale, in cui Chiusi è ancora in lotta per ottenere la salvezza. A cinque giornate dal termine la San Giobbe si trova nel gruppo di quattro squadre a quota 14 punti, a 2 punti dall’ultima Chieti ma a 2 punti anche dal nono posto occupato da Ferrara. «Per quanto riguarda quest’anno purtroppo la classifica non ci sorride. Abbiamo avuto tanti piccoli problemi uno dopo l’altro. Penso alla sostituzione del giocatore straniero o quando siamo stati colpiti da una serie infortuni che ci hanno privato dei vari Martini, Possamai e Donzelli. Stiamo vivendo un periodo non facile ma in palestra lavoriamo duro ogni giorno per cercare di migliorare l’esito della stagione. Ci siamo rinforzati con Daniel Utomi, un ragazzo ed un giocatore eccellente che a Pistoia conoscete benissimo, ed abbiamo aggiunto anche Raucci. Abbiamo cercato di aggiustare la squadra per cercare di venire fuori da questa situazione complicata».

La prima delle cinque restanti partite di regular season sarà per Chiusi un test complicato da affrontare e ancor più da superare. All’Estra Forum arriva la capolista Pistoia, reduce dalla netta vittoria contro una delle migliori formazioni del campionato quali Udine e decisamente lanciata verso la qualificazione al Girone Giallo.

UN MATCH PROIBITIVO

Sconfitti nell’andata del PalaCarrara (63-47) pur rimanendo in gara per oltre tre quarti, il match con Pistoia si prospetta per Chiusi un ostacolo arduo dal quale ripartire dopo il KO sulla sirena di Ravenna. Un percorso netto frutto del grande lavoro dello staff pistoiese il quale è riuscito ad imprimere un livello di gioco ed intensità fin qui, secondo lo stesso Civinini, ineguagliabile per qualsiasi altra squadra di A2.

«Pistoia merita veramente di essere dov’è, gioca un’ottima pallacanestro. La cosa che la contraddistingue dalle altre squadre è senza dubbio l’intensità. Merito dello staff tecnico, il quale sono convinto è ancora fatto lavorare in grande tranquillità e a proprio agio come quando vi ero presente io. Non è una cosa così comune vedere una squadra che qualsiasi sia il punteggio, avanti di 10, 30 o punto a punto, o il minuto di gioco, mette in campo un’intensità di quel tipo. Ho visto la partita di San Severo e mi ha colpito tanto questa caratteristica. Si è visto come i ragazzi giocassero senza preoccuparsi del tabellone, continuando a spingere ad un livello elevatissimo fino alla fine. Per noi sarà una partita difficilissima. Ho visto Pistoia mettere in crisi qualsiasi squadra con questo tipo di gioco, vedi Udine nell’ultima uscita. La società friulana, al netto delle difficoltà attraversate, ha costruito una squadra per vincere. In questo momento Pistoia mi sento di dire che è la squadra più in forma e quella a giocare il miglior pallacanestro dell’intera Lega, considerando anche il Girone Verde. Non sono frasi di circostanza ma lo dico perché lo penso veramente. In questo momento è la squadra che mi piace più in assoluto e faccio ancora una volta i complimenti a tutti».

LO STAFF, IL ROSTER E CAPITAN DELLA ROSA

Ad uno staff preparatissimo, del quale Civinini conosce benissimo alcuni componenti, capeggiato da coach Nicola Brienza, si unisce un roster costruito con idee e competenza. «Nicola è un ottimo allenatore e una persona eccellente, ho avuto modo di scambiarci due chiacchiere e posso assicurarlo. Tutti a Pistoia ne parlano giustamente benissimo. All’interno dello staff stimo tantissimo e sono legato a Luca Angella, Andrea Tronconi e Tommaso Della Rosa. Persone che sento veramente spesso, ho rapporti con loro che vanno al di là dell’aspetto professionale. Sono veramente contento che Pistoia stia facendo una stagione di questo livello, se lo merita perché sta giocando davvero molto bene».

Una squadra confermata per gran parte dal gruppo dell’anno precedente dal quale spicca il capitano Gianluca Della Rosa. Una persona speciale agli occhi e nel cuore dell’ex assistente biancorosso. «Il roster è di alto livello. La principale forza è quella di aver confermato gran parte dei giocatori già presenti e questo a lungo andare ti paga. Rispetto ad altre squadre che cambiano molto da un anno all’altro, rendendo più difficile trovare la giusta alchimia, Pistoia parte avvantaggiata. Sono stati cambiati solo gli stranieri e un altro paio di tasselli. Il nucleo portante comprendente cestisti quali Saccaggi, Wheatle, Magro e Del Chiaro, giocatori che dicono ampiamente la loro in questo campionato. Ultimo ma non ultimo Gianluca Della Rosa, al quale io sono molto legato. Gli voglio un bene infinito, l’ho visto crescere e proprio per questo sono davvero contento che stia facendo un’annata così importante. È all’interno della squadra perché merita di esserci e di giocare a questo livello. È un ragazzo davvero straordinario. Faccio tanti complimenti di cuore a tutti perché se lo meritano».

IL FINALE DI STAGIONE

Con l’avvicinarsi della conclusione della stagione regolare si delinea anche il futuro nel breve termine tanto di Pistoia quanto di Chiusi. Pur con obiettivi all’opposto la volontà comune è di ottenere la qualificazione al miglior gironcino possibile della fase a orologio. Oltre alla Giorgio Tesi Group, la San Giobbe dovrà vedersela anche con l’altra capolista Forlì, la sorpresa Cividale e gli scontri diretti con Ferrara e Mantova.

«La stagione è ancora lunga, oltre alle 5 partite di campionato ci sarà poi la post season ed un nuovo gironcino. Sicuramente giocando questa pallacanestro con questa intensità Pistoia potrà togliersi tante soddisfazioni, credo abbia tutte le carte in regola per centrare la promozione. Per quanto riguarda Chiusi la stagione è chiaramente in salita. Dobbiamo recuperare punti per arrivare il prima possibile alla salvezza. Nello specifico non sarà semplice perché ci aspetta un calendario tosto. Dobbiamo giocare in casa con Pistoia appunto e Forlì, le due attuali capolista, abbiamo le trasferte di Ferrara e Mantova prima poi di chiudere a Chiusi contro Cividale, una squadra che sta facendo davvero benissimo. Questo finale di campionato andrà affrontato nel migliore dei modi, curando ogni minimo dettaglio possibile. Noi ce la metteremo tutta e dalla nostra abbiamo senz’altro un gruppo fantastico, con tanta voglia di lavorare. Personalmente ho molta fiducia nella squadra».

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