In una lettera rivolta alla Giunta di Quarrata, il libero del Blu Volley Quarrata prende posizione sul problema degli spazi palestre che ha coinvolto inevitabilmente il sodalizio mobiliero
Da molte stagioni mette il cuore su ogni pallone, defibrillandolo – per dirla con un termine tipico di Andrea “Lucky” Lucchetta – e compiendo interventi formidabili, equiparabili a punti messi a segno dalle giocatrici di prima linea. Grazie alle sue prestazioni è stata tra le protagoniste della promozione in Serie B1 del Blu Volley Quarrata nella stagione 2016/2017, contribuendo nelle due stagioni successive ad altrettante salvezze pesantissime nella terza serie nazionale, che hanno quasi il sapore della vittoria di due scudetti: lei è il libero titolare del Blu, Francesca Chiti.
Stavolta, ancor prima di scendere in campo per la prima gara ufficiale dell’anno agonistico 2019/2020, probabilmente ha dovuto effettuare la difesa più importante per esprimere la propria opinione sulla problematica degli spazi palestra a seguito della prolungata indisponibilità del PalaMelo, che ha costretto la società pallavolistica quarratina a mobilitarsi per trovare impianti finalizzati allo svolgimento della regolare preparazione delle proprie Serie B1 e Serie C e la disputa delle prime giornate casalinghe dei rispettivi campionati, fino a novembre.
Nella serata di venerdì 23 agosto, il Blu Volley ha pubblicato sulla propria pagina Facebook la lettera di Francesca Chiti:
«Salve, sono il libero della squadra e parlo a nome di tutte le ragazze che compongono la B1 della Blu Volley Quarrata. Ormai si sa da una vita, la pallavolo a Quarrata non è stata mai presa sul serio. Ci sono altri sport prima di noi. Voglio solo dire, senza offendere nessuno, ma mettendo a conoscenza più persone possibili che noi abbiamo portato il nome della città (perché nei campi di gioco ci conoscono proprio come il Blu Volley QUARRATA) a giro per l’Italia nella terza categoria nazionale (perché per chi non lo sapesse c’è A1-A2 e poi noi in B1). A questo punto con i fatti che stanno accadendo non penso che il nostro Comune si meriti questo omaggio. Abbiamo portato la nostra e la vostra piccola realtà in un mondo di giganti, dove le altre Società hanno impianti devastanti, staff numerosissimi che lavorano per quello, giocatrici che fanno questo di lavoro. Noi non siamo professioniste: lavoriamo o studiamo, ma 5 sere su 7 siamo in palestra per il nostro puro e semplice divertimento, perché questo sport ci appassiona. Ho preso la parola io perché sono proprio di Quarrata, ma potevano scrivere le stesse cose ragazze che vengono da Firenze, Rufina, San Miniato: non ci meritiamo questo, e lo sdegno totale di tutte noi è dovuto alla soluzione proposta con superficialità e non conoscenza dalla Giunta di Quarrata. Ci avreste dato gratuitamente l’uso delle Scuole Elementari di Via Torino, assolutamente non adatte come altezza e spazi (tenete conto che li si allenano giusto appunto le bambine dai 6 ai 12 anni) oppure il campo al Parco Verde in cemento all’ aperto (ideale fino al 30 Novembre, così avete detto!?). Per noi vuol dire solo una cosa: non conoscete il nostro sport e nemmeno dove siamo arrivate!
Vorrei vedere tutta la Giunta disposta a trovarci lo spazio palestra per allenarci fino al 30 novembre, e dopo alle partite, alzare lo sguardo sugli spalti e vedere Sindaco e Assessore a fare il tifo per la nostra B1 o la nostra Serie C, chiedo troppo!?
Anche noi vorremmo essere orgogliosi di “voi”, ma dalle vostre parole capisco che siete lontani dalla nostra realtà sportiva.
Non è tardi per rimediare…»
Francesca Chiti



