La chiusura del PalaMelo, che non riaprirà prima del 30 novembre, sta creando difficoltà non solo a Dany Basket e Blu Volley Quarrata, ma pure alla Rainbow, formazione amatoriale, e ai gestori dell’impianto
La chiusura del PalaMelo, che non riaprirà le proprie porte prima del 30 novembre come confermato dal sindaco di Quarrata Marco Mazzanti, sta creando non poche difficoltà. Non solo alle società sportive più importanti della zona, vale a dire Dany Basket e Blu Volley, le quali stanno ancora cercando palestre dove poter svolgere i propri allenamenti dal 15 settembre in avanti, ma pure alla Rainbow, squadra amatoriale di pallacanestro che partecipa al campionato di A1 Uisp.
«Se le condizioni sono queste sarà dura andare avanti – racconta Filippo Morosi, presidente della Rainbow – Ci siamo mossi per tempo per venire a capo del problema, chiedendo disperatamente aiuto. Ma sia a Pistoia che a Prato non ci sono impianti a disposizione. Scomparire? La possibilità esiste, ma la nostra passione è talmente sfrenata da poter pensare di non allenarsi mai fino a dicembre, scendendo solo in campo per le partite, che alla Federazione chiederemmo di disputare tutte in trasferta, almeno fino al 30 novembre».
Insomma, di certo non uno scenario roseo per una società che ha una storia sì giovane ma importante alle spalle. «La Rainbow è nata nel 2012 dopo la tragica scomparsa di Giacomo Melani, a cui per altro è stato intitolato il palazzetto di via Arcoveggio. La squadra è sempre stata composta da persone che hanno giocato con lui e addirittura nel primo anno di Uisp siamo riusciti a coinvolgere anche il padre di Giacomo – dice Marco Nannini, vice presidente della Rainbow, nonché direttore sportivo del Dany Basket Quarrata – Questo a testimonianza dello spirito che ci ha sempre mosso: ossia l’intenzione di omaggiare e ricordare il nostro amico, scendendo in campo al PalaMelo. Senza la struttura a disposizione, la Rainbow perderebbe quello che è uno dei simboli per i quali è stata fondata la società. Ma non solo, perché rischierebbe anche di dover chiudere. D’altronde stiamo parlando di una realtà Uisp, per la quale è quasi impossibile reperire altri spazi palestra. Anche perché lo facciamo solo per passione. Non poter stare a casa nostra ci crea un danno enorme».
Un danno altrettanto enorme lo sta subendo la PalaMelo Scrl, che gestisce l’attività di ristorazione all’interno dell’impianto dal 14 ottobre 2018. «La quasi totalità dei nostri incassi ovviamente deriva da chi frequenta il palazzetto, anche se abbiamo da poco iniziato a lavorare “aprendoci al mondo esterno” con piccoli e timidi risultati. Un aspetto questo che mi auguro basti per sopravvivere, in attesa che riapra il PalaMelo – sottolinea Stefano Grassi, socio e pure giocatore della Rainbow – Se non vogliamo dare peso al danno economico possiamo parlare di quello di immagine: la maggior parte delle persone pensa che il ristorante sia chiuso quando l’impianto non è disponibile. Invece noi siamo aperti eccome”. La lotta alla sopravvivenza delle varie realtà legate in un modo o nell’altro al palazzetto di Quarrata continua strenuamente, in attesa e nella speranza (vana?) di aiuti concreti da parte del Comune.


