Ciao Comunardo, simbolo di un calcio che oggi non c’è più

Cresciuto calcisticamente a Montecatini, Comunardo Niccolai si è sempre distinto per professionalità e umiltà, oltre che per il grande talento

Se si volesse descrivere al meglio la figura di un antieroe per eccellenza nell’immaginario calcistico internazionale, questi non potrebbe essere che Comunardo Niccolai, arcigno strutturato difensore, classe 1946, da Santa Lucia di Uzzano. Deve il suo particolare nome al padre, Lorenzo Niccolai, ex portiere del Livorno, convinto antifascista, che così lo volle registrare all’anagrafe in onore di coloro che diedero vita alla Comune di Parigi. La scelta di cotanto desueto quanto ridondante nome non fu però gradita dalla mamma che lo “ribattezzò” ufficiosamente Silvano. Ed è così che veniva chiamato dagli amici e dai compagni di squadra al campo di via Leonardo da Vinci, arena del popolo di fede bianco e celeste . Forgiato dagli insegnamenti di mister Silvano Innocenti, per tutti semplicemente “Pozzo”, si rivelò ben presto risoluto difensore, tutta sostanza, assai abile nel gioco aereo. Con la fiorente cantera del Montecatini vinse tutto quello che si poteva vincere, compreso un’epica edizione della coppa Menti dove la “meglio gioventù” bagnaiola e non, composta dai vari Corradini , Pinochi, Arrigoni, Mariotti, Giuntoli, Stefaneli, Baldi ed il pontigiano Lucchesini si prese il lussi di battere club del calibro di Pisa, Lucchese e Fiorentina.

Niccolai, a destra, insieme a Cesare Maldini

Il debutto tra i professionisti nel 1963 in Serie C con la maglia della Torres fu la naturale conseguenza della maturazione di questo imponente e silente pilastro di retroguardia. Ma il bello doveva ancora venire perchè nell’annata agonistica successiva, senza spostarsi dall’isola, arrivò la chiamata dal Cagliari, fresco di promozione nella massima serie. Seguirono 12 anni di grandi soddisfazioni. Su tutte lo scudetto conquistato nella stagione 1969-1970 e nel quale giocò per dodici stagioni fino al 1976. Insomma, una vita nell’isola. Da buon anti-eroe il suo nome è legato alle autoreti che ha collezionato in carriera e spesso viene tuttora ricordato come il più grande autogoleador italiano anche se sia Riccardo Ferri dell’Inter che Franco Baresi, leggenda del Milan lo abbiano ampiamente superato in questo insolito primato. Di certo le sue erano autoreti d’autore come quella messa a segno il 15 marzo del 1970 nello scontro al vertice tra la Juventus e il Cagliari.

Il secondo da sinistra in piedi è Comunardo Niccolai

Sullo 0-0, col terreno reso problematico dalla pioggia, nel tentativo di respingere un cross di Giuseppe Furino Niccolai, anticipò di testa il portiere Enrico Albertosi e spedì la palla nella propria porta. In ogni caso ci pensò Gigi Riva a raddrizzare il big match. Diligente ed applicato nella marcatura, ha vestito la maglia azzurra dell’Italia prendendo parte ai mondiali messicani del 1970. Chiusa la carriera, poco più che trentenne, complice un infortunio al ginocchio, ha lavorato poi tanti anni al servizio della FIGC, quale apprezzato tecnico federale delle varie rappresentative giovanili azzurre oltre a ricoprire il ruolo di osservatore per la Nazionale. Riservato, umile e poco avvezzo alle luci della ribalta, un po’ come l’affezionata gente dell’isola a cui assomigliava parecchio, se ne è andato in punta di piedi, quasi senza far rumore, lasciando un assordante silenzio ed allo stesso tempo un’impronta indelebile nel modo schietto e genuino di interpretare il gioco più bello del mondo.

RISPONDI

Inserisci il tuo commento
Il tuo nome

ULTIME DI CALCIO

ARTICOLI RECENTI

Leggi anche

I Top e Flop del weekend sportivo pistoiese del 21 e 22 Febbraio

Anche per la stagione 25/26 ci sarà la rubrica settimanale dedicata all’analisi dei tre migliori e dei tre...

Dany Basket, tempo di cambiare: esonerato coach Tonfoni

Le dieci sconfitte di fila sono state fatali all'allenatore biancoblu. Promosso il vice Matteoni, nello staff entra Beppe...

Estra Pistoia, adesso è ufficiale: via Sacripanti e Martelossi

Gli ultimi risultati negativi hanno convinto il club biancorosso ad operare un taglio netto nell'area tecnica. In panchina...

Il Rugby Pistoia si impone in casa contro i Titani

Col punteggio di 18-10 gli Orsi portano a casa un successo importante. Montisci protagonista assoluto Domenica di grande rugby...