Classe, punti e leadership: la terza vita a Montecatini di Nicolas Stanic

L’italo-argentino torna in rosso-blu a 41 anni, il suo intramontabile talento sarà ciò che serve a La T Gema per l’ulteriore salto di qualità?

Solo pochi giorni fa, quando la non più sua Salerno venne a far visita a La T Tecnica Gema Montecatini, era lì a bordocampo ad incitare gli ormai ex-amici ed a studiare (forse) quelli che sarebbero diventati i suoi nuovi compagni. Tutti i giocatori salernitani, giovani ed esperti, e persino l’allenatore andavano spesso da lui per chiedergli un suggerimento, un aiuto o parere, quasi come fosse un atto di reverenza obbligata. D’altronde lui di questa categoria, la terza divisione nazionale, è con ogni probabilità il massimo esperto tra gli atleti partecipanti. Chissà in quanti avrebbero immaginato che sarebbe tornato così presto al PalaCarrara di Pistoia, questa volta non come ospite ma come portacolori rosso-blu come fu molti anni addietro. Invece eccoci qua, a salutare il ritorno per la terza volta a Montecatini di Nicolas Manuel Stanic.

IL VETERANO DELLA SERIE B

Un leader tecnico e carismatico dentro e pure fuori dal campo, un guerriero che alla veneranda età di 40 primavere è ancora in grado di fare la differenza. Ecco chi è Nico Stanic, playmaker classe 1984 nato e cresciuto in Argentina ma cestisticamente esploso qui in Italia. Un girovago della pallacanestro nazionale, soprattutto della Serie B di cui è protagonista fisso da oltre un decennio. Un mendicante del canestro, visto che delle sue innumerevoli esperienze sono pochissime quelle che si sono concluse senza la media punti in doppia cifra. Stanic ha avuto anche modo di cimentarsi con la Serie A2 e con la vecchia Legadue, non ha invece mai giocato in massima divisione ma sostanzialmente è l’unico obiettivo sfumato. In ben tre diverse annate se l’è pure conquistata sul campo la cadetteria, ottenendo la promozione nel 2015 con l’Npc Rieti, nel 2016 con l’Eurobasket Roma e nel 2018 con la Bakery Piacenza. Non vanno poi oscurati i trofei ed i titoli vinti nelle divisioni inferiori: da oggi c’è un asso vincente nella manica di La T Tecnica Gema Montecatini.

Con Stanic i termali acquisiscono un giocatore di incredibile presenza su tutto il campo, abile nell’aiutare la squadra a gestire i momenti clou delle gare e che soprattutto potrà dare una grossa mano nel muovere la palla. L’ex, tra gli altri, di Fabriano, Roseto, San Severo e Chieti sa mandare con estrema facilità i propri compagni a canestro; come mostrano le statistiche della sua infinita carriera ha chiuso 8 delle ultime 10 annate sportive con più di 3 assist decisivi a partita. Un talento cerebrale che è rimasto meravigliosamente intatto col tempo. Lo dimostra il fatto che per numeri e per impatto la miglior campagna del condottiero Stanic è arrivata solo due anni fa (cioè a 39 di età) a Fabriano: ‘gallina vecchia fa buon brodo’, direbbe qualcuno.

STANIC, MONTECATINI E COACH ANGELUCCI

La lunga storia dell’italo-argentino si è intrecciata più volte con Montecatini. Stanic ha vissuto in prima persona le ultime due ‘vite’ della pallacanestro termale, la Rb Agricola Gloria nel 2008/09 e lo Sporting Club 1949 nel 2011/12. Il suo ritorno fa quasi da ponte tra il passato recente ed un presente che vuole riportare i rosso-blu ai fasti di un tempo. C’è però una costante intramontabile che si ripete in tutte e tre le esperienze montecatinesi di Stanic: coach Massimo Angelucci.

Nel 2008 il nativo di Hurlingham, Argentina si è già fatto le ossa nelle ‘minors’ italiane tra Napoli e Firenze. Arriva finalmente nella città termale, in un periodo di difficoltà varie causate dalla traumatica retrocessione dalla Legadue. Il nuovo numero 77 di La T Gema mette insieme una stagione da 10.6 punti e si fa apprezzare nonostante la squadra non giri al meglio. A salvarla dal doppio salto all’indietro ci pensa proprio coach Angelucci, il quale dopo aver iniziato da assistente e finito da capo-allenatore porta il club termale ai playout e li vince. Passano due anni e mezzo di numeri e vittorie a Fabriano ed ecco che nell’inverno del 2012 si riforma il trio Stanic-Angelucci-Montecatini. Questa volta si è in Serie B2 e pure stavolta si naviga in cattive acque. Con 9.8 punti e 3.4 assist Nico aiuta la squadra a risollevarsi dalla bassa classifica e traghettarla verso i playoff, nei quali arrivò l’eliminazione al primo turno. Quest’ultima esperienza fu comunque la rampa di lancio definitiva per la sua fenomenale carriera. Dopo essere approdato ai rosso-blu da giovane promessa Stanic vi torna da campione affermato e, come un novello Ulisse che tornando ad Itaca ritrova la moglie Penelope, si ricongiunge con Massimo Angelucci, membro dello staff tecnico di coach Marco Del Re.

IL RINFORZO TANTO ATTESO

Dopo un campionato di vertice pieno di imprese e soddisfazioni (escluso il molto discusso inciampo di mercoledì a Chiusi), i ragazzi di La T Gema si meritavano l’inserimento in rosa di un innesto di inquantificabile talento. Stanic farà rifiatare e restituire lucidità alla cabina di regia, per andare a rimpolpare una fase offensiva che aveva bisogno da tanto tempo di un ritocco tale da rendere La T Tecnica una contender per la promozione molto più credibile di quanto già non lo sia. Stiamo parlando di un soggetto che, nelle 23 partite disputate quest’anno con la canotta di Salerno, è stato in grado di registrare una media di 11.4 punti, 4.0 rimbalzi, 4.5 assist e 13.7 di valutazione. Mica roba da niente.

Guardando invece alla situazione attuale in roster, questo acquisto potrebbe anche essere letto con una chiave diversa. Difatti il problema fisico di Mateo Chiarini fa sì che in questo momento Stanic vada semplicemente ad occupare il suo spazio già dalla prossima partita contro Latina. Ciò lascerebbe pensare addirittura che l’infortunio di Chiarini potrebbe essere più serio del previsto come tempi di recupero. Queste voci però non trovano conferma nelle immagini dell’Mvp in carica della B Nazionale durante i riscaldamenti delle ultime partite, dove pareva in grado di tirare ed allenarsi con gli altri. Un segnale super-incoraggiante ma in ogni caso il mistero sarà risolto nelle prossime ore. In ogni caso la dirigenza è stata svelta ed efficace nel cercare e trovare un rinforzo di questa valenza, il quale era in rotta con la Power da diverso tempo ed era corteggiato da tantissime società. Vedremo se l’impatto in rosa sarà quello desiderato ma è difficile pensare che non sarà così. Di un uomo dalle infinite vite cestistiche come Nicolas Stanic è obbligatorio fidarsi.

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