Lo Spedalino Le Querci vince sul campo più difficile del Girone B e s’issa al secondo posto. Decisivi il portiere, i cambi ed un palo
Lo Spedalino Le Querci si era presentato al “Rossi” di Viale Galilei a Prato con la sensazione di essere di fronte al classico crocevia stagionale. La squadra guidata da Somigli era al terzo posto, con gli stessi punti della Montagna Pistoiese, nel Girone B ma doveva vedersi dall’assalto proprio dell’avversario di giornata: il Coiano Santa Lucia, quinto a solo un punto e con una gran voglia di compiere il sorpasso. I pratesi erano forti di una delle forme migliori del Girone B (tre successi di fila) e del rendimento interno migliore in assoluto, frutto anche della maggior abitudine a giocare sul proprio sintetico di nuova generazione.
A complicare il quadro per lo Spedalino c’era il dato che, sino al fischio d’inizio del match, solo la capolista Giovani Via Nova aveva vinto su questo terreno, perciò c’era la consapevolezza che fare anche solo un punto non sarebbe stata una disdetta. Tuttavia il calcio spesso regala sorprese e occasioni per ribaltare i pronostici e smentire le statistiche, soprattutto quando si dispone di un ottimo portiere in forma smagliante e di molte armi da usare a gara in corso.
IL PRIMO TEMPO
LO STUDIO INIZIALE
Il primo quarto d’ora passa con la consueta fase di studio. Il Coiano pare più pericoloso sulla fasce, mentre lo Spedalino pare più ispirato a centrocampo. In quei minuti i pratesi subiscono il primo imprevisto di giornata perdendo il proprio centravanti titolare Spezzano, che si stira dopo un tiro dalla lunga distanza. Entra al suo posto il classe 2001 Bardazzi che eredita il compito di imbeccare le due ali Fasciglione e Montaina, i quali saranno (soprattutto il primo) i due pericoli principali per la retroguardia ospite per tutto il match. Stesso piano anche per lo Spedalino, con l’esperto Canessa e gli esterni Bartoletti e Greco. Tuttavia la manovra riesce peggio ed appare ancora in fase di rodaggio, con i terzini che spesso si sovrappongono sbagliando i tempi.
RIGORE PER IL COIANO
Proprio sfruttando queste imprecisioni, dal 20’ in poi, Fasciglione aumenta i giri del motore e comincia a dare grattacapi a Capecchi e Cecchi, i due elementi della difesa a quattro a guardia della fascia destra. Dapprima il numero 7, oggi in maglia bianca, tenta una conclusione su cui il portiere Cherubini fa già capire che per essere superato ci sarà bisogno di un guizzo fenomenale. Poi, al 26’, crea l’occasione principale del primo tempo. Su un contropiede Fasciglione si ritrova faccia a faccia con Cecchi sul lato corto dell’area di rigore: il centrale dello Spedalino si sbilancia e scivola sull’ingannevole sintetico, dando via libera all’ala che entra così in area. Capecchi riesce a recuperare ma viene saltato di slancio e non riesce ad evitare il contatto: il signor Noto di Pisa non può che indicare il dischetto.
Dagli undici metri va Montaina col suo mancino: gli esce una conclusione forte angolata ma non troppo. Cherubini ha intuito e ci arriva: 0-0 salvo. Il numero 1 dello Spedalino è definitivamente salito in cattedra. Il Coiano accusa il colpo e su una punizione laterale, al 36’, lascia pressoché smarcato Formato che da pochi passi può battere a rete. L’8 ospite tuttavia non riesce a tenere bassa la voleé e la palla si perde oltre la traversa. In seguito, tolto qualche classico episodio di nervosismo a centrocampo, il primo tempo non offre più nulla.
IL SECONDO TEMPO
CHERUBINI NON CROLLA, PANCHINA DECISIVA
La ripresa si apre con lo stesso canovaccio. Il Coiano quando passa per Fasciglione mette sempre paura, lo Spedalino risponde a centrocampo ma non trova il guizzo dalla trequarti avversaria in poi. Le occasioni migliori capitano ai padroni di casa tra il 58’ e il 64’, con due conclusioni dal limite dell’area indirizzate sul secondo palo. Cherubini, che nel mezzo fa perdere anni di vita ad i suoi con un dribbling nella propria area in perfetto stile Julio Cesar, si fa trovare pronto su entrambe. Il Coiano pare avere l’inerzia dalla sua parte, ma a quel punto Somigli pesca dalla panca le due carte che si riveleranno vincenti: Meini e Martelli, i quali subentrano a Canessa e Formato, con Bartoletti che va a prendere il ruolo di centravanti.
Non passano nemmeno cinque minuti che Meini imita gli esterni avversari. Punta il vertice dell’area a sinistra del portiere e rientra sul suo mancino, a circa un paio di metri dal limite. Il tiro è angolatissimo e Antonelli non ci può arrivare, soltanto il palo lo può salvare. Il montante tuttavia plaude alla conclusione dell’esterno oggi in rosso: 1-0 Spedalino. Ai lanieri non resta che far partire il forcing finale.

L’89’: LA SLIDING DOOR DELLA PARTITA
La retroguardia di Somigli prosegue nell’ottimo lavoro al centro, ma Fasciglione resta ancora un problema nonostante le energie scarse. Cherubini però non si arrende e blocca con sicurezza un colpo di testa su calcio d’angolo intorno all’80’. Il Coiano tuttavia non ci sta e si arriva al minuto decisivo dell’intera partita: l’89’. Su un altro tiro indirizzato al palo più lontano, sorto durante una mischia al limite, Cherubini risponde come può ma il pallone carambola sui piedi di Capussela, entrato poco dopo la rete di Meini. L’estremo difensore cerca di occupare più spazio possibile, ma il rivale riesce a superarlo. I locali in tribuna sono pronti ad esultare, ma il sollievo si trasforma in urla indirizzate alla chiesa di San Leonardo a Palco, che sovrasta il campo da gioco: palo.
I pratesi non fanno in tempo a rammaricarsi che Martelli scappa al centrocampo laniero come Bip-Bip a Willy il Coyote e si presenta a tu per tu contro i centrali nell’area opposta. Con un paio di finte si crea lo spazio per il tiro sull’angolo più lontano col destro: la traiettoria è ben angolata e stavolta non ha nemmeno bisogno dell’ausilio del palo. 2-0 Spedalino. Dall’orlo del precipizio alla gioia più completa in pochi secondi, come solo nel calcio.
LO SPEDALINO DILAGA NEL RECUPERO
Nel recupero i lanieri tentano almeno di trovare la rete della bandiera, ma la difesa di Somigli non si distrae più. A tempo scaduto c’è inoltre il tempo per un’ultima fuga di Meini, che nei pressi dell’area di rigore vede Martelli tutto solo sul lato opposto e gli serve perfettamente sul piatto d’argento il pallone della doppietta. Il 17 non si fa pregare e arriva il 3-0 finale. Un parziale esagerato, come ha ammesso il ds dello Spedalino Bianucci ai nostri microfoni, viste le grandi occasioni sciupate dai padroni di casa e quel palo che è risultato una vera e propria sliding door.
COMMENTO FINALE E PROSSIMI IMPEGNI
Tuttavia lo Spedalino ha tenuto testa alla squadra che sul proprio campo aveva ottenuto ben 16 dei suoi 23 punti in classifica ed ha saputo soffrire nei momenti più duri grazie anche al proprio portiere. Alla fine, oltre a super Cherubini, è stata l’ottima gestione dei cambi di Somigli a risultare determinante. Un fattore che può essere decisivo per le prossima sfide che delineeranno il campionato dello Spedalino, adesso secondo dopo lo scivolone dei cugini dell’Atletico col Chiesanuova.
Domenica a Montemurlo arriverà il Vernio, che ha conquistato 6 punti in due gare e non permetterà distrazioni. Poi sarà la volta della trasferta col Cecina, a sua volta in buona forma e senza nulla da perdere visti i playout a tiro, e quindi i due big match: Via Nova in casa e derby con l’Atletico. Saranno dunque quattro weekend da vivere col cuore in gola per Somigli e soci, di certo rafforzati dopo una giornata così positiva. Le tante scelte in rosa potranno senz’altro aiutare quest’importante fase di stagionale. Infine, se Cherubini ripeterà prestazioni così, dove Morandi e la sua ultima hit sanremese viene letteralmente rovesciata, il Via Nova non sarà poi così lontano.
IL TABELLINO DI COIANO SANTA LUCIA – SPEDALINO LE QUERCI 0-3
Coiano S. L. (4-3-3): Antonelli; Avallone, Vannucci, Calamai, Maffii (dal 31’ st Boscolo); Vannucchi, Barducci (dal 31’ st Capussela), Cardinale; Fasciglione, Spezzano (dal 14’ pt Bardazzi), Montaina. All.: Zottoli.
Spedalino (4-3-3): Cherubini; Ferrari, Gorgeri, Cecchi, Capecchi; Formato S. (dal 17’ st Meini), Lunghi (dal 39’ st Landini), Saccenti; Bartoletti, Canessa (dal 17’ st Martelli), Greco (dal 41’ st Bargiacchi). All. Somigli.
Arbitro: Sig. Noto di Pisa
Reti: 23’ st Meini, 44’ st e 45+4’ st Martelli.
Note: Ammoniti Cecchi al 29’ pt; Bardazzi al 45’ pt; Formato al 4’ st; Calamai al 32’ st; Fasciglione al 38’ st; Boscolo al 40’ st. Espulso dalla panchina Brunetti (S) per proteste e alterco con gli avversari.


