Per il compleanno numero 99 della Pistoiese al Salotto di Pistoia Sport sono stati molti i protagonisti con Colombo e Dei sugli scudi insieme al presidente
Per il compleanno n° 99 della Pistoiese il 21 aprile sono intervenuti nel Salotto di Pistoiasport un discreto numero di personaggi della storia arancione, da chi ha lasciato un semplice saluto a chi si è intrattenuto per un aneddoto più divertente.
Ha aperto le danze il presidente Orazio Ferrari, tifoso della squadra da 60 anni. «In questo ultimo ventennio altalenante un caloroso ringraziamento va a Vannino Vannucci che ha sempre seguito la squadra dimostrando un attaccamento unico alla maglia arancione». «Non è stato possibile festeggiare al meglio questo (quasi) secolo di storia, ma come regalo è stato creato un nuovo sito web e inaugurata una webtv. Il cruccio enorme sicuramente è non aver potuto continuare il campionato dove la squadra poteva dimostrare di più».
«Per la ripresa della stagione sono pessimista: difficilmente si potrebbe ripartire anche perchè a porte chiuse sarebbe veramente triste ed inoltre questa Lega non può permettersi tutte le misure sanitarie difficilmente attuabili anche in serie B».
In questo periodo buio però il presidente ha potuto annunciare una bella notizia relativa alla Curva Nord: nel primo mese di maggio sarà pubblicata la gara per l’assegnazione dei lavori per il rifacimento della prima zona della curva, con l’idea di riuscire entro fine maggio ad assegnare il bando. Inoltre, prima di congedarsi, ha colto l’occasione per ringraziare i tifosi arancioni che si sono attivati per la donazione che ha sostenuto l’acquisto del respiratore polmonare in tempi recenti.
Protagonisti della serata sono però stati l’ex attaccante Corrado Colombo e l’ex portiere David Dei che si sono sottoposti una specie di intervista multipla, ampliata dalle domande che arrivavano dai tifosi
Il presidente ha salutato parlando della curva: qual è stato il peso della Nord sulle partite?
Corrado: «Il mio rapporto con i tifosi non fu subito facile al primo anno di B quando venni preso di mira anche per alcuni miei atteggiamenti. Col tempo poi mi sono innamorato di Pistoia perchè è un paese a misura d’uomo e lì ho trovato l’amore: non per questo quando cercavo le squadre cercavo di sceglierle tutte vicino a Pistoia (Pisa, La Spezia, Livorno, Tuttocuoio) per fare pazzie nei fine settimana pazzie per tornare a casa.
David: «Quando c’ero io non solo era fondamentale il rapporto con la curva, ma con tutto lo stadio che infatti ci ha portato ad ottenere risultati superiori ai nostri valori. Speriamo di riaprire la curva, ma anche di riempirla perchè con sparute presenze non sarebbe un bello spettacolo».
Cosa vi è saltato agli occhi della Pistoiese di questa stagione?
Corrado: «Ho seguito la squadra ad inizio campionato in un momento non buono quando il gioco stentava un pochino e nonostante i risultati è stato Cerretelli ad impressionarmi di più».
David: «Purtroppo non ho avuto modo di seguire le partite, ma conosco la politica arancione degli ultimi anni che “prevede” qualche sofferenza di troppo. Più che un commento il mio è un augurio per il futuro in attesa di un’annata che possa ridare il giusto spirito alla causa arancione».
Il rimpianto più grande delle vostre avventure in maglia arancione.
David: «Rispetto a Bisoli e a Colombo il rimpianto è non essere ritornato a Pistoia perché quando ho smesso io la Pistoiese era appena fallita e si era iscritta in Eccellenza».
Corrado: «Mi sarebbe piaciuto negli ultimi due anni in arancione andare ai play-off».
Come può uscire il calcio da questa crisi?
David: «E’ importante che riesca a riprendere la serie A che così porterebbe a far ricadere qualcosa sulle categorie sottostanti. Il momento è uguale per tutti, ma per ogni imprenditore non peserà ugualmente dato che alcuni settori ne risentiranno molto di più, come quello alberghiero e quello turistico».
Corrado: «Credo che in serie A troveranno modo per concludere la stagione mentre per le categorie inferiori si navigherà a vista. In C spero che le prime tre di ogni girone saranno promosse: per la quarta sarà più dura decidere…»
La persona che vi è rimasta più nel cuore a Pistoia.
Corrado: «Sicuramente Paolo Tramezzani. Di lui si ricorda un episodio particolare quando c’era Agostinelli allenatore: nella sfida giovani contro vecchi in allenamento giocava anche il mister e in queste partitelle batteva sia punizioni che corner facendo arrabbiare Tramezzani dato che in partita doveva essere qualcun altro a batterle, non Agostiniani. Da quel diverbio decise di andarsene dall’allenamento e lo ritrovammo soltanto alcuni giorni dopo!!».
David: «Principalmente Marco Mazzoli con cui legai moltissimo».
Il gol più bello o la parata più bella?
Corrado: «Sicuramente il tiro assurdo contro il Tuttocuoio da metà campo dove mentre mi attaccavo alle rete nell’esultanza c’erano molti tifosi che più che esultare stentavano a credere che caspita di gol avessi fatto!»
David: «Una mi è tornata in mente l’altra sera rivedendo Torino-Pistoiese quando sventai un’autorete su un colpo di testa di Bianchi; un’altra grandissima parata fu un salvataggio assurdo su Cevoli di testa angolatissimo contro il Cesena nello spareggio in cui feci probabilmente il record del mondo al fischio finale nella corsa per esultare da curva a curva!».
Differenze col vostro calcio di 20 anni fa e quello di oggi.
David: «Oggi sembra che i calciatori abbiano acquisito un po’ troppo importanza. Prima era l’allenatore fondamentale, i giocatori rispettavano il suo ruolo mentre ora purtroppo il giocatore ragiona più egoisticamente, è un’azienda singola e non è facile gestire 22 aziende in una squadra».
Corrado: «La qualità in serie C si è notevolmente abbassata e giocatori più esperti come me fanno sempre più la differenza. Attualmente manca il rispetto dei giovani verso i più anziani: quando giocavo io c’era il timore verso il veterano mentre ora l’unico pensiero è rivolto ai social, a scattarsi un selfie negli spogliatoi ed altri aspetti esterni al rettangolo di gioco».
Infine, avete dei progetti per il centenario?
David: «Cadendo il 21 aprile magari non si può fare più di tanto, ma una bella serata a giugno allo stadio con un triangolare misto di ex giocatori e una serata di beneficienza potrebbe essere una bella idea».
Corrado: «Si deve sognare in grande quindi curva strapiena e squadra competitiva per poter andare in serie B!».
Telefonicamente ci hanno raggiunto anche l’attuale allenatore della Cremonese Pierpaolo Bisoli e Lorenzo Collacchioni che invece allena il Fucecchio in Eccellenza: il primo ha ricordato come la Pistoiese sia stata la prima e l’ultima squadra della sua carriera, mentre l’altro ha sottolineato la gioia nel ritornare a Pistoia – alcuni anni dopo la sua prima esperienza – ottenendo la promozione in serie C nella stagione 2013-14.
Infine durante la serata sono arrivati anche i videomessaggi di auguri da parte di Francesco Valiani, Andrea Agostinelli, Franco Ferrari, Gianfranco Campioli, Pino Lorenzo e Giuseppe Castiglione.



