Nel frattempo un gruppo di persone si stanno adoperando per cercare le risorse necessarie a mandare in campo la Pistoiese nella prossima partita
Conto alla rovescia per il destino della Pistoiese e del suo settore giovanile. Dopo le vicende giudiziarie che hanno interessato il “patron” della Pistoiese Maurizio De Simone e altri componenti, presenti e passati, del sodalizio arancione, la squadra ieri non si è presentata a Lodi dove era prevista la sfida contro il Fanfulla, gara valida per la trentesima giornata del campionato di serie D, girone D. La Pistoiese ha quindi perso a tavolino e al club arancione verrà inflitto anche un punto di penalizzazione, portando quindi a 31 i punti in graduatoria dell’Olandesina. Adesso, però, è importante fare il punto su tutti i possibili scenari.
Se la squadra non si dovesse presentare alla prossima partita, il Consiglio Federale potrebbe determinare l’esclusione dal campionato e la revoca dell’affiliazione dell’US Pistoiese alla serie D. Il Consiglio Federale non si riunisce tutte le settimane ma chi ha interesse a prendersi dei punti in classifica potrebbe spingere per una decisione rapida. Se arrivasse questa decisione, la US Pistoiese non esisterebbe più come matricola federale e pertanto tutti i calciatori sarebbero dichiarati svincolati. E chiaramente anche l’attività giovanile potrebbe non proseguire con tutti i tesserati che sarebbero liberi di accasarsi altrove.
Nel settore giovanile, in questo momento, ci sono diversi ragazzi interessanti e alcune squadre che stanno facendo molto bene nei rispettivi campionati, nonostante lo stato di pressoché abbandono in cui versano allenatori e dirigenti da diversi mesi. Il Consiglio Federale potrebbe decidere, visto che mancano poche giornate alla fine, di far proseguire l’attività del settore giovanile, come attività sociale, ma è solo un’ipotesi. Il rischio, quindi, è che se scompare la Pistoiese si annienterebbe anche l’unico valore che in questo momento ha la società: ovvero il valore dei tesserati. Contro questa eventualità potrebbe muoversi il curatore fallimentare se la richiesta di fallimento avanzata dalla Procura andasse a sentenza nella prossima settimana e venisse nominato qualcuno. Il curatore, se la prima squadra non si presenta la prossima domenica, perderebbe il valore più importante della società qualora considerasse anche la possibilità di una vendita.
E quindi, come nuovo legale rappresentante, potrebbe assumersi tutte le responsabilità connesse alla prosecuzione dell’attività della prima squadra oppure potrebbe mandare in campo la juniores, pur di non far escludere la US dal campionato e perdere questo valore. Ma, udite udite, contro questo scenario si sta mobilitando un gruppo di persone (alcune legate alla proprietà De Simone, altre al settore giovanile, altre ancora alla politica) che si stanno adoperando per cercare le risorse necessarie a mandare in campo la Pistoiese nella prossima partita nell’ottica di far proseguire l’attività delle squadre del settore giovanile fino alla fine dei campionati. Questo tentativo, vista l’indagine in corso, sembra molto difficile da realizzare: chi gestirebbe questi soldi? come verrebbero tracciati i pagamenti? Domani è annunciato il ritorno a Pistoia di Giuliana Russo, unica figura di collegamento con la proprietà De Simone rimasta operativa. Nei prossimi sette giorni, insomma, si definirà il destino della Us con tre possibili scenari: fallimento e nomina curatore, la proprietà attuale prosegue l’attività, con l’aiuto di esterni o infine domenica la squadra non si presenta e la Us viene radiata.
E’ ormai evidente che, come ha detto anche il giornalista di Sky Alessandro Bonan ai nostri microfoni: “questa vicenda ha incrinato l’immagine della Pistoiese come simbolo sportivo e come città in tutta Italia”. A questo danno si aggiungerebbe anche la delusione che vivrebbero tanti ragazzi del settore giovanile che in questi mesi hanno indossato con orgoglio la maglia arancione e hanno lottato in campo conquistando anche tante belle vittorie.




