Lassi è stato colpito a morte nel suo studio a Livorno. Il ricordo di Nicola Tesi: «Ci lascia un vero amante dello sport più genuino»
Il mondo dello sport pistoiese e della Valdinievole è in lutto per la scomparsa di Francesco Lassi, 56 anni, figura molto conosciuta e stimata per il suo impegno costante, oltre che nell’ambiente lavorativo, nella pallacanestro e nello sport inclusivo. Lassi è stato ucciso nel pomeriggio di giovedì nel suo studio professionale a Livorno, in una dinamica ancora da ricostruire. Secondo le prime indiscrezioni, l’uomo aveva concordato un appuntamento con un cliente abituale, che poi si è rapidamente trasformato in una tragedia. Gli inquirenti non hanno ancora confermato il movente, ma non è da escludere l’ipotesi di una lite per questioni economiche.
Agente commerciale e, negli ultimi anni, come agente immobiliare, Lassi era ben noto a Pistoia e provincia per l’amore per il basket e per il suo impegno in politica, con la candidatura alle elezioni amministrative nel 2022 scon il Movimento 5 Stelle. Lassi è stato per lungo tempo anima attiva del basket locale: allenatore, dirigente, ma anche ex giocatore nei campionati UISP, dove aveva continuato a coltivare lo spirito più genuino della pallacanestro amatoriale. Particolarmente significativo il suo impegno nello sport inclusivo, ricordato con emozione dal sindaco di Ponte Buggianese, Nicola Tesi, con il quale Lassi aveva condiviso anni di amicizia e attività sportive:
«Era una persona solare – ha detto Tesi alle colonne de La Nazione – e con Francesco bastava uno sguardo per capirsi. Abbiamo fatto insieme tante esperienze legate alla Special Olympics».
Lassi era membro della Sda Pallacanestro, realtà storica del panorama sportivo locale, nella quale avevano militato anche personaggi noti come Maurizio Carrara. «Francesco allenava – ha aggiunto Tesi – e in passato era anche giocatore. Si giocava il mercoledì sera e io spesso andavo ad arbitrare. Erano momenti veri, di sport pulito». Accanto alla pallacanestro, Francesco conduceva uno stile di vita attivo: amava correre, allenarsi, condividere l’attività fisica con gli amici, incarnando i valori di energia, presenza e spirito di squadra che lo sport insegna. In segno di rispetto e memoria, la UISP ha disposto un minuto di silenzio su tutti i campi, prima delle partite dei campionati maschili e femminili. Alla moglie Paola e alle figlie Bianca e Ginevra vanno le condoglianze da parte della nostra redazione.



