A Pistoia sono piovute le disdette causa covid, ma va meglio in montagna. «All’Abetone, spiega il sindaco Marcello Danti, è tutto pieno»
A Pistoia sono piovute le disdette causa covid, ma va meglio in montagna. «All’Abetone — spiega il sindaco Marcello Danti al Corriere — è tutto pieno. Moltissime prenotazioni e le disdette sono limitate, non dovute alla paura». Dopo il boom delle prime settimane di riapertura degli impianti, «un po’ di confusione c’è — ammette — Le regole sono cambiate in fretta, però meglio salvare una stagione che una serata. Resta il fatto che negli ultimi 30 anni, quando non c’è stata la neve, abbiamo passato anche feste peggiori».Nemmeno tra ristoratori e albergatori c’è allarmismo. «Noi ci tuteliamo — racconta Andrea Alisi del ristorante Il Nonno Cianco — chiamando ogni giorno chi ha prenotato per chiedere conferma. E alla fine le rinunce si fermano a un 10%». Solo al rifugio Ovovia ci sarà il cenone di Capodanno (circa 120 persone), annullati gli altri eventi. Gli esercizi che lavorano con turisti e sciatori sono spaventati anche dal meteo. «Le prenotazioni ci sono — conclude Davide Gavazzi dell’hotel ristorante Regina — Sono più preoccupato per quel che succederà dopo il primo gennaio».
Intanto per la “vera” neve si dovrà attendere la prossima settima, quando sono previsti tre giorni di nevicate. Ma a capodanno tutti a sciare.



