Cal Crutchlow, dopo 11 stagioni da titolare, ricoprirà il ruolo di tester ufficiale della casa del Diapason. Scartata l’offerta dell’Aprilia
Cal Crutchlow è pronto per una nuova avventura. Dopo una stagione costellata da tante sfortune ed episodi al limite dell’assurdo Cal lascerà la Honda per tornare in Yamaha come collaudatore. L’inglese adottato da Quarrata in estate aveva già annunciato che avrebbe lasciato il team LCR di Lucio Cecchinello e in questi mesi si è preso del tempo per valutare ogni offerta.
LE MOTIVAZIONI E LE SUE PAROLE
La scelta, anche per via dei tanti infortuni patiti negli ultimi anni, è caduta sul ruolo di tester per la casa del Diapason. «So che sono stato la loro scelta per un buon periodo di tempo – ha rivelato Cal a motorsport.com -. Una delle cose chiave che volevano e di cui avevano bisogno era che il pilota volesse fare il collaudatore e ne fosse felice. Sono molto contento dell’accordo che mi è stato messo davanti. Avrò un impegno molto meno gravoso rispetto a quello che sono abituato a fare. Però potrò comunque guidare un modello da gran premio, la migliore moto al mondo, e per una delle case migliori in griglia. Inoltre potrò contare su una grande squadra e un grande costruttore».
IL PASSATO CHE RITORNA
Crutchlow torna dunque all’ovile sette anni dopo l’addio al team Tech3. Cal infatti, dopo il titolo nella classe Super Sport nel 2009, era sbarcato nel 2010 in MotoGP proprio con la Yamaha della squadra francese. Con la moto giapponese Crutchlow ha corso in tre campionati, dove ha raccolto sei podi e il quinto posto nel mondiale nel 2013.
Dopo la sfortunata parentesi in Ducati nel 2014, con cui aveva raccolto nulla più che un terzo posto a Barcellona, Cal è poi passato in Honda col team gestito Cecchinello. Con l’ex specialista delle 125 al muretto, Crutchlow ha ricostruito la sua carriera, cogliendo anche i suoi tre successi in MotoGP (in Repubblica Ceca e Australia nel 2016 e in Argentina nel 2018). Dopo due anni di alti e bassi a causa degli infortuni e di una moto quasi del tutto progettata attorno alle doti di Marc Marquez, Cal ha così deciso di tornare indietro.
IL “NO, GRAZIE” ALL’APRILIA
Fra le offerte che gli sono giunte nel suo periodo di riflessione c’è stato anche un interesse dell’Aprilia. L’inglese avrebbe potuto continuare ad essere un pilota titolare, al posto dello squalificato Iannone, ma tuttavia ha preferito il posto da collaudatore. A convincerlo a prendere il posto di Jorge Lorenzo ha sicuramente infierito il fatto che la moto italiana sia ancora un progetto da sgrezzare e il compenso (al netto dell’impegno) maggiore.
Le ultime due gare con la Honda (che speriamo non siano le ultime in carriera) si terranno la prossima domenica a Valencia e la settimana successiva a Portimao, in Portogallo. Riuscirà Crutchlow a compiere un’impresa per salutare al meglio la classe di spicco e il suo team?



